Come organizzare un viaggio a Palawan, perla delle Filippine

Come organizzare un viaggio a Palawan, perla delle Filippine

23 Aprile 2019 0 Di Sara S

È il 2015 quando le prime foto di Palawan, soprattutto El Nido, cominciano a diffondersi sul web. 

La rivista mensile newyorchese di viaggi Travel + Leisure nomina Palawan l’isola più bella del mondo e, nonostante la scarsità di informazioni dell’epoca, non possiamo certo esimerci dall’andare a verificare di persona!

Le Filippine, fino ad allora in gran parte sconosciute dalla maggior parte dei viaggiatori, sono un paese che, inizialmente misterioso e carente di informazioni per un viaggio fai da te, sta ora diventando una meta turistica importante e più gettonata che mai.

Non potrebbe essere altrimenti vista la loro bellezza! 

Vediamo quali sono i consigli utili per organizzare un viaggio in questo stupendo paese.

Dove si trova Palawan 

Situata a ovest dell’arcipelago delle Filippine, l’isola di Palawan si trova all’interno del cosiddetto “Triangolo dei Coralli”, luogo di eccezionale biodiversità marina, protendendosi verso la Malaysia. 

Si estende per 434 chilometri e comprende vari isolotti. 

Quando andare nelle Filippine

Le Filippine sono un arcipelago decisamente maltrattato: tifoni, tsunami, terremoti, alluvioni… non manca nulla. Ma sono in particolare i tifoni filippini, talvolta particolarmente violenti, a preoccuparci. 

Confrontando le tabelle climatiche apprendiamo che il periodo migliore per una vacanza va da metà dicembre a metà aprile. 

Il clima è infatti di tipo tropicale, con temperature alte e umidità costante, ma suddiviso in una stagione secca e una stagione decisamente piovosa con passaggio di tifoni

Noi ci siamo fatti guidare dal sito dell’Istituto Meteorologico delle Filippine, il PAGASA. C’è una sezione, divisa per anni, che riporta tutti i tifoni filippini categorizzati per potenza: i più distruttivi sono solitamente nel periodo settembre-novembre, periodo che vi consigliamo di evitare.

È molto utile anche scaricare l’app DOST PAGASA dal play store, poiché fornisce informazioni meteo in tempo reale, tifoni compresi.

In base alle statistiche dell’Istituto Meteorologico infatti, anche a dicembre potrebbero passarne 1 o 2, a gennaio 1, a febbraio e marzo nessuno e ad aprile 1. Negli altri mesi il numero sale, anche se a volte si tratta solo di depressioni o tempeste tropicali che magari non arrivano neanche a toccare le isole, rimanendo sull’oceano.

Ecco perché vi consigliamo di intraprendere il viaggio nei mesi maggiormente al riparo dai tifoni. Anche senza tifoni le Filippine nella stagione umida possono essere molto piovose, oppure no! Ormai il clima non è più prevedibile.

La nostra scelta 

Non potendo prendere ferie nel periodo migliore e sapendo che l’anno precedente l’ultimo tifone si era abbattuto su Palawan il 17 dicembre, decidiamo comunque di rischiare e organizzare il viaggio dal 15 al 26 dicembre.  

Dovremo però fare i conti con NINA che, contrariamente alle previsioni, si abbatterà sulle Filippine fra il 25 e il 26 dicembre, costringendoci ad anticipare il ritorno a Manila per riuscire a prendere il nostro volo di ritorno. A Palawan, infatti, le operazioni aeree vengono interrotte e i voli interni cancellati in queste evenienze. Sempre opportuno quindi tenersi aggiornati rispetto alle previsioni meteorologiche.

Il tracking in tempo reale del “nostro” tifone

Come arrivare nelle Filippine 

Molte compagnie collegano ora l’Italia con Manila con uno scalo, tra cui Emirates via Dubai, Oman Air via Muscat, Qatar via Doha, Turkish Airlines via Istanbul, Thai via Bangkok, Alitalia via Abu Dhabi

Potete usare SkyscannerGoogle Flight o altri comparatori per le vostre ricerche.

Noi abbiamo scelto Emirates per gli scali non troppo lunghi e gli orari perfetti per le nostre esigenze, spendendo circa 700€ a testa.  

Naturalmente si può spendere molto molto meno, ho visto offerte per Manila anche a 350€ con altre compagnie, valutate però la lunghezza del volo rispetto ai giorni che avete a disposizione, noi avevamo pochi giorni di vacanza e quindi dovevamo sfruttarli al meglio.  

Probabilmente anche le date da noi scelte non ci hanno aiutato nel trovare un prezzo migliore, perché in quel periodo avviene l’esodo di molti lavoratori filippini che tornano al loro paese per le festività natalizie.

I voli internazionali arrivano ad uno dei terminal dell’aeroporto NAIA (codice MNL), verificate sul biglietto. I voli nazionali partono invece da altri terminal.

I terminal sono in tutto 4 e all’interno dell’aeroporto c’è una navetta che ogni 15 minuti circa percorre i vari terminal in questo ordine: 1-2-3-4.

Se avete particolarmente fretta, e non è orario di punta, potete uscire dall’aeroporto e prendere un taxi per il vostro terminal.

Attenzione agli orari di punta: il traffico può essere totalmente bloccato.

Come arrivare a Palawan 

Palawan ha 3 aeroporti principali di arrivo. 

Puerto Princesa (PPS)

I voli per Puerto Princesa da Manila sono operati con diretti da Air Asia e Cebu Pacific. Noi abbiamo scelto Air Asia, prenotando dal loro sito ufficiale, a 43€ a tratta. Si dice che su questa tratta i ritardi siano all’ordine del giorno.

Voli diretti arrivano a Puerto Princesa anche da Cebu (Cebu Pacific, Philippine Airlines), da Luzon (Philippine Airlines), oppure da Seul (Eastar Jet). 

El Nido (ENI)

La compagnia AirSwift collega direttamente El Nido con Manila, Cebu e Caticlan. Si tratta di una compagnia abbastanza costosa per gli standard del paese, ma vale la pena usarla per guadagnare una giornata di trasferimento rispetto a Puerto Princesa. 

Il 25 dicembre ci costa 130€ a testa, ma almeno sono compresi i bagagli, che di solito invece vanno pagati a parte. Prenotiamo direttamente dal loro sito, tutto perfetto, facciamo anche una modifica di data pochi mesi dopo che ci costa una decina di euro.

Coron (aeroporto Busuanga-USU)

Skyjet Cebgo collegano Manila con Coron, a nord di El Nido, mentre Philippine Airlines la collega con Cebu

Il nostro consiglio 

Vista l’affidabilità dei voli interni filippini, vi consigliamo caldamente di tornare a Manila almeno il giorno prima del vostro volo di ritorno. Abbiamo sentito dire che a volte i voli vengono cancellati anche solo per un banale black out elettrico. 

Vi rimandiamo all’articolo dedicato alla capitale filippina per i nostri consigli su come spostarsi, dove alloggiare e cosa fare: .

Decidere un itinerario nel nord di Palawan

Noi avevamo valutato varie possibilità di itinerario su Palawan. Tutti gli itinerari si riferiscono alla zona a nord dell’isola

Da poco anche la zona sud di Palawan si sta aprendo ai primi viaggiatori, occorre però adattarsi. Attenzione a proteggervi dalle zanzare perché a sud la malaria è endemica e frequente. 

Puerto Princesa – El Nido – Coron

Si vola su Puerto Princesa e, passando da El Nido, si torna da Busuanga (Coron) o viceversa.

Si può anche saltare Puerto Princesa e volare da/per El Nido e Coron.  

All’epoca del nostro viaggio i collegamenti da El Nido a Coron erano difficili se non praticamente impossibili. Si parlava di un viaggio di circa 8 ore in bangka, se andava bene. 

Ora invece c’è Montenegro Fastcraft che in 3 ore e mezza fa El Nido – Coron.

Attenzione a questi trasferimenti quando il mare è molto mosso.  

Recentemente AirSwift ha inaugurato la tratta El Nido-Coron, ma forse è attiva solo in alcuni periodi dell’anno, provate a verificare sul loro sito.

Secret Beach nell’arcipelago di Bacuit, El Nido

Puerto Princesa – Honda Bay – El Nido

Se si esclude Coron si può dividere la permanenza in 2 tranche: arrivo su Puerto Princesa, nei cui dintorni si può visitare il fiume sotterraneo (Underground River, Sabang), insieme a escursioni in barca a Honda Bay.

Si può alloggiare a Puerto Princesa oppure in un bellissimo hotel su una delle isole: Dos Palmas Resort su Arrecife Island.

Spiaggia del Dos Palmas Resort

Gran finale a El Nido.

Roxas/Port Barton – El Nido 

Noi abbiamo troppi pochi giorni per il fiume sotterraneo di Puerto Princesa mentre il Dos Palmas non rientra nel nostro budget e pernottare a Puerto Princesa non ci sorride.

Decidiamo di volare su Puerto Princesa in andata solo per risparmiare sul costo del volo Airswift e di fermarci a metà strada rispetto a El Nido per le prime 3 notti. Questo per riposarci e ammortizzare il viaggio e il fuso orario prima del round finale a El Nido: fra Puerto Princesa ed El Nido sono necessarie 6 ore di trasferimento in minivan 

Le opzioni possibili sono principalmente due: Port Barton nella regione di San Vicente oppure Roxas

Port Barton

Port Barton è una mezzaluna di spiaggia tranquilla con cabanas da bloccare in loco, probabilmente ora trovate gli alloggi anche online, compresi dei resort carini. 

Da qui si parte alla scoperta delle isolette al largo, sta diventando una meta gettonata, soprattutto per chi ha un paio di giorni in più per rilassarsi o viaggia con calma, ma non può sostituirsi a El Nido. 

Se il vostro budget ve lo consente potete prendere in considerazione il fantastico Secret Paradise Resort & Turtle Sanctuary, un resort lontano da tutto in posizione stupenda.

La strada di accesso a Port Barton era ai tempi uno sterrato che in caso di piogge diventava estremamente fangoso e questo ci scoraggiava un po’. Ora sappiamo che è stata quasi tutta asfaltata.

Roxas

Alla fine scegliamo un resort sul lato opposto di Palawan, su un’isoletta al largo di Roxas: Reef Island al Modessa Island Resort

Reef Island al largo di Roxas

Come spostarsi a Palawan 

Potrete scegliere fra trasferimenti pubblici e privati in base alle vostre esigenze. 

Fra Puerto Princesa e El Nido

Dicevamo che El Nido si trova a 250 chilometri a nord di Puerto Princesa, l’unico modo per coprire questa tratta è via terra.  

Escludendo un autonoleggio, comunque possibile, le opzioni sono le seguenti: 

Van 

Il tempo di percorrenza in van è di circa 5/6 ore, per 600/800 PHP. 

Alcune compagnie che fanno questi trasferimenti sono Daytripper e Lexxus Shuttle, di quest’ultimo però le recensioni sono poco positive.

Questa tratta viene servita diverse volte al giorno, anche dall’aeroporto. Potreste quindi venire avvicinati da qualche autista per proporvi il trasferimento. 

La strada da poter percorrere è una sola, i van normalmente fanno una sosta a Roxas e a Taytay

Attenzione: i van presi direttamente all’aeroporto partono quando sono pieni, ciò potrebbe voler dire attendere anche qualche ora. Inoltre i van vengono riempiti al massimo, quindi potreste non essere molto comodi. Attenzione anche alla temperatura, solitamente polare. 

Prenotando il van in anticipo, ad esempio online o via mail, avrete invece certezza sull’orario di partenza.

Bus 

Il tempo di percorrenza di un bus è più alto rispetto al van: fra 6 e 9 ore, 380 PHP (480 PHP bus con aria condizionata). 

Le principali compagnie sono Roro Bus e Cherry Bus

Entrambe partono dal San Jose Bus Terminal a 7 chilometri dall’aeroporto (circa 120 PHP in trycicle). 

Come mai una percorrenza così lunga? Ebbene, il bus si fermerà varie volte per fare salire e scendere passeggeri, anche non disponendo di posti a sedere, si viaggerà in piedi.

Sono disponibili anche bus notturni, che saranno sicuramente meno affollati. 

Il bus non è quindi più molto economico del van, ma sicuramente più lento.

Van privato 

È possibile anche prenotare un trasporto privato, seppure piuttosto costoso. Potrete farlo sia online, ad esempio con Daytripper è possibile bloccare l’intero van a 7700 PHP (130€), sia chiedendo un trasferimento al vostro hotel

Arrivare a Port Barton 

I van hanno nella loro programmazione anche la tratta fra Port Barton e Puerto Princesa e fra Port Barton e El Nido. Consultate gli orari sul sito Daytripper.

Arrivare a Roxas 

Roxas è un punto intermedio nel percorso Puerto Princesa-El Nido, come anche Taytay, potete quindi prenotare il vostro transfer anche solo per questo tratto di strada

La nostra scelta 

Noi atterravamo a Puerto Princesa alle 11.10 e dovevamo arrivare a Roxas in tempo per il transfer in barca del Modessa delle 14.30. Gli orari dei van non erano compatibili con le nostre esigenze, così abbiamo usufruito di un trasporto privato solo per noi 3 a 3000 PHP (circa 50€) prenotato tramite l’hotel per circa 2 ore e mezza di percorrenza.  

Per la seconda parte del nostro trasferimento, invece, da Roxas a El Nido sono circa 3/4 ore in van pubblico, scegliamo quindi i servizi di Daytripper per circa 700 PHP a testa (12€): puntuale e abbastanza confortevole.

Travel tips 

Doveste fare uno stop a Roxas per il pranzo, spero per voi che sia al ristorante vietnamita Non La Aromasit: abbondante, delizioso ed economico, lode al pancit bihon, ai calamaretti e gamberetti in salsa piccante, al pesce fritto in pastella e alle verdure fritte in pastella. 

Doveste fare un stop a Taytay, assaggiate i loro anacardi artigianali, buonissimi.

Dove alloggiare a Palawan

Abbiamo già parlato di Port Barton, mentre per quanto riguarda il nostro alloggio di Roxas, prenotato su Booking vi rimandiamo all’articolo dedicato: Modessa Island Resort a Reef Island. 

Non mi pronuncio su Puerto Princesa perché non ci siamo fermati. Le opzioni presenti su Booking erano a buon prezzo ma attenzione alle recensioni perché spesso il livello è più basso di quello che vi aspettereste. 

Ai tempi del nostro viaggio molti hotel non erano presenti online sui principali portali di prenotazione, così abbiamo fatto delle ricerche più approfondite direttamente da Google Maps e googlando gli alloggi trovati per poterli contattare direttamente.  

Dove alloggiare a El Nido 

Ci sono 4 macro opzioni: El Nido Town, sulla spiaggia di Calaan a nord, sulla spiaggia di Corong Corong a sud, oppure direttamente nei resort dell’arcipelago di Bacuit, tipo Miniloc.

I resort dell’arcipelago di Bacuit

Questa opzione è decisamente la più costosa, secondo noi i prezzi di questi resort sono davvero fuori misura.

Se però potete permettervelo potete scegliere fra Miniloc, su un’isola meravigliosa, oppure Apulit Island, Lagen Island o Pangulasian Island, per citare i migliori della catena El Nido Resorts. Citiamo anche il bellissimo Matinloc Resort.

Miniloc Island

El Nido Town

Si dice che sia rumorosa e caotica, con alloggi non insonorizzati, probabilmente non adatta per una vacanza rilassante. Riteniamo basso il rapporto qualità prezzo della zona: prezzi alti ma opinioni pessime.

Corong Corong

Qui gli alloggi hanno prezzi abbastanza alti per opinioni non sempre positive, alcuni lamentano il fatto di dover sempre cercare mezzi di trasporto per arrivare a El Nido per cenare.

Un tricycle

I mezzi utilizzati a Palawan per distanze brevi sono i caratteristici tricycle.

Più a sud di Corong Corong troviamo anche Las Cabanas Beach, un’altra bella spiaggia, balneabile, dotata di zip line panoramica.

La spiaggia di Las Cabanas

Calaan beach

Verso nord, si trova a 10 minuti a piedi da El Nido Town, zona tranquilla fronte mare, seppur non balneabile, panorama incantevole. La stradina di accesso a Calaan Beach si trova all’altezza del Lally & Abet Cottages

La nostra scelta

Calaan Beach è per noi il compromesso ideale fra comodità e tranquillità. Una spiaggia balneabile non ci sembra necessaria poiché trascorreremo in barca 4 giorni di permanenza su 5. 

Qui troviamo una perla rara: Angelnido Resort

Angelnido Resort

Un vero angolo di paradiso, abbiamo trascorso qui 5 notti ma saremmo rimasti qualche giorno in più, anche solo per continuare ad assaporare la quiete di Calaan Beach e del mini giardino tropicale di questo resort tranquillo di fronte all’isola di Cadlao.

Panorama su Cadlao Island da Angelnido Resort

I 3 cottages, di cui uno fronte mare, sono davvero carini, pulizia ottima, con tutto il necessario per il soggiorno, ventilatore e condizionatore, idem il bagno con un’ampia doccia calda.

La posizione sul mare è meravigliosa, al tramonto lo spettacolo è mozzafiato.

Amache fronte mare

Siamo a due passi dal nostro operatore per l’Island Hopping, Midnight Sun, e quindi arriviamo alla nostra barca direttamente dalla spiaggia.

Matteo, il proprietario, è davvero una persona squisita che si fa in quattro per soddisfare i suoi ospiti, provvidenziale è stato il suo aiuto la nostra prima notte di permanenza che sono stata molto male per un’intossicazione alimentare da calamari. Anche il suo staff merita lodi.

La colazione di fronte al mare è davvero rilassante. Per andare a cena la sera a El Nido munitevi di torcia, perchè il sentiero di accesso non è illuminato ovunque, per vedere le stelle è il massimo, mettete in conto 10/15 minuti di passeggiata.  

Purtroppo il wifi è davvero scarso, per 2 giorni siamo rimasti praticamente isolati, ma è un problema comune di El Nido quindi c’è poco da fare.

Documenti necessari 

Per entrare nelle Filippine è sufficiente il passaporto valido.

Il visto di ingresso, valido per 30 giorni, viene apposto all’arrivo. 

All’uscita dal paese, poi, non è richiesto il pagamento di nessuna tassa. 

Valuta 

Nelle Filippine si usa il Peso Filippino (PHP). 

Gli ATM non sono facilmente reperibili e spesso sono a corto di contanti, mentre non tutti gli alberghi accettano carte di credito. Noi abbiamo portato euro in contanti dall’Italia cambiandoli in loco, mentre per gli hotel prenotati abbiamo saldato tutto prima della partenza.  

Verificate il cambio in vigore prima di usare i molti cambiavalute perché alcuni applicano dei cambi davvero sfavorevoli. 

Connessioni e wifi 

La connessione Wi-Fi a Palawan al tempo della nostra visita era da scarsa a inesistente. 

Al Modessa Island Resort il wifi presente solo un paio d’ore la sera permetteva solo di scrivere via Whatsapp, no foto, no navigazione web. 

El Nido, quasi ovunque la connessione è scarsa, ci sono orari in cui proprio non funziona e per un paio di giorni c’è stato un black out in tutta la regione, cosa molto frequente a detta dei locali. Non fatevi quindi affidamento, e, se non potete farne a meno vi consigliamo piuttosto di acquistare una sim card locale. I principali operatori sono Globe, Smart Sun

A Manila il wifi è generalmente presente ovunque, aeroporti compresi. 

Droni 

L’uso di droni a scopi ricreativi per droni di massimo 7 chili di peso è permesso a Palawan senza autorizzazioni particolari

Ecco quali sono le regole da rispettare: 

  • Volare ad almeno 30 metri di distanza dalle persone 
  • Massima altezza consentita 122 metri 
  • Volare solo durante il giorno e in buone condizioni atmosferiche 
  • Volare ad almeno 10 chilometri di distanza dagli aeroporti 
  • Non sorvolare aree abitate

I nostri consigli 

  • Non partite senza un’adeguata assicurazione di viaggio.
  • Portate con voi i medicinali che pensate potrebbero esservi utili. Noi non abbiamo fatto vaccini.
  • Sono stati riportati casi di dengue, chikungunya e malaria, non dimenticate quindi di portare con voi dei buoni repellenti contro le punture di zanzara. I più efficaci sono quelli a base di Deet al 50%.
  • Non dimenticate anche un adattatore di corrente