Cosa vedere a Madaba e dintorni

Cosa vedere a Madaba e dintorni

13 Febbraio 2019 0 Di Sara S

Nonostante venga visitata solo di passaggio dai turisti per i suoi bei mosaici, Madaba è una cittadina piacevole che merita di essere scelta come base per l’esplorazione della zona.

Ora vediamo per quale motivo, cosa ha da offrire al turista e cosa visitare nei dintorni.

Perché scegliere Madaba come base invece di Amman

Madaba è più vicina all’aeroporto rispetto ad Amman, da cui dista 30 chilometri.

Il suo vantaggio rispetto ad Amman è la sua tranquillità: dovendo uscire ogni volta dalla città per le varie escursioni, Madaba è più piccola e meno trafficata. Permette spostamenti più veloci in ogni direzione, grazie alla sua posizione centrale, ed è ottimamente collegata dalla rete stradale.

Sicuramente potendo disporre di un’auto a noleggio è una scelta vincente.

Come arrivare

Madaba dista dall’aeroporto solo 18 chilometri, potete richiedere un transfer al vostro hotel per 15/20 JOD.

Vari autobus la collegano ad Amman (ogni ora dalle autostazioni di Muhajireen, Wahadat e Tabarbour per 1 JOD e 1 ora di strada), Zarqa, Monte Nebo e Dhiban sul Mar Morto.

Il modo più semplice e comodo per spostarsi è però il noleggio di un’auto.

Le strade sono ben indicate, in buono stato e coi navigatori di oggi non ci sono problemi di sorta. La guida giordana è abbastanza tranquilla, la patente internazionale non è obbligatoria: noi non l’abbiamo fatta e non abbiamo avuto problemi né con la compagnia di noleggio né con la polizia per i controlli di routine. Il ritiro e la riconsegna per quanto riguarda lo stato dell’auto è molto rilassata e facendo base a Madaba eviterete anche il traffico di Amman.

Dove alloggiare

Madaba offre opzioni di alloggio di ottima qualità a prezzi ragionevoli, a pochi passi dal suo centro.

Fra gli hotel presi in considerazione ai tempi della nostra visita c’erano il Salome Hotel, con ottime recensioni a 15 minuti circa dalla chiesa di San Giorgio e pochi passi dopo il Mariam Hotel e il Rumman Hotel, tutti a prezzi compresi fra i 30 e i 40€ a notte in base alla stagione.

Trovate ampia scelta su Booking, inserendo le date del vostro soggiorno e considerando sempre la chiesa di San Giorgio come “centro”.

La nostra scelta

Noi abbiamo deciso di trattarci bene per la nostra permanenza di 5 notti, sempre rimanendo su cifre ragionevoli, ma essendo un pochino più vicini al centro, per una passeggiata di 5 minuti verso il nostro ristorante preferito, l’ottimo Haret Jdoudna.

Il Mosaic City Hotel, per 60€ a notte ha un parcheggio gratuito proprio di fronte, la hall è molto fine e curata, con piastrelle a mosaico in punti strategici. Il personale è stato sempre gentile e disponibile.
La camera davvero immacolata, pulita e con buoni arredi, abbastanza spaziosa e con tende oscuranti. Un hotel moderno ed elegante.

Ma quello che più ci ha colpiti è stata la colazione, anche tipica giordana con hummus e moutabbal fra i migliori di tutto il paese, di cui abbiamo fatto scorpacciate, servita in una sala ampia e luminosa. Iniziare bene la giornata è importante non credete?

Cosa vedere a Madaba

Madaba è nota per essere stata menzionata nella “Stele di Mesha”, esposta al Museo del Louvre, in cui si dice che fu annessa al regno moabita dal re Mesha, mentre era territorio israelita e tale conquista fu predetta anni prima dal profeta Isaia: “Su Nebo e Madaba si innalza un lamento: ogni testa è stata rasata, ogni barba è stata tagliata…” (Isaia 15:2)

La mappa della Terra Santa

Ma probabilmente è ancora più nota per il fatto di possedere la più antica mappa della terra santa, un mosaico del VI secolo di epoca bizantina custodito nella chiesa greco-ortodossa di San Giorgio (ingresso 1 JOD).

Su questa mappa, molto dettagliata e in ottimo stato di conservazione, è possibile distinguere Gerusalemme con le sue porte e l’orto di Getsemani, Gerico, Betlemme, il sito del battesimo di Gesù, il monte Nebo, Giuda, Karak, Gaza, il fiume Giordano e il Mar Morto.

Sicuramente un mosaico di altissimo valore storico, anche se ne sono visibili solo alcuni frammenti: in origine la mappa sembrava misurare 15,5 m per 6 e doveva essere costituita da 2 milioni di tessere.

Creata con una prospettiva “a volo d’uccello”, quindi leggermente dall’alto, probabilmente aiutava i fedeli a situare i luoghi della loro devozione, quando non esistevano le mappe che conosciamo oggi.

Altri mosaici

In realtà l’intera città racchiude mosaici di valore artistico anche maggiore, come ad esempio nel centro cittadino noto come “parco archeologico”: qui è visibile il mosaico staccato dal pavimento del palazzo di Erode di Mukawir, il più antico di tutta la Giordania.

Altri mosaici sono visibili nel piccolo museo e nella Chiesa degli Apostoli poco distante.

È possibile anche visitare un centro specializzato nel restauro dei mosaici che spiega le tecniche utilizzate: il Madaba Institute for Mosaic Art and Restoration.

La città è nota anche per l’ottima qualità dei suoi tappeti, nonchè piena di negozietti di souvenir e soprattutto pashmine a buoni prezzi.

Cosa vedere nei dintorni di Madaba

Noi abbiamo fatto base qui anche per le seguenti visite:

Amman con la sua caratteristica cittadella in cima alla collina

I Castelli del Deserto: delle fortezze omayyadi a est di Amman

Jerash: la città romana meglio conservata del Medio Oriente

Monte Nebo: da dove Mosé vide la terra promessa

Mukawir o Macheronte: sede del palazzo di Erode dove si dice che Giovanni Battista venne decapitato.

Karak, uno dei castelli crociati meglio conservati, in un paio d’ore di strada

Il Wadi Mujib, un canyon spettacolare a est del Mar Morto

Il Mar Morto si trova a circa 1 ora di distanza, è stata la nostra tappa successiva.

Non vi è venuta fame ora?

Allora venite con noi a mangiare al famoso ristorante tipico giordano Haret Jdoudna, una vera delizia per il palato!

Vedi anche il nostro itinerario: La Giordania in 10 giorni in fai da te