Guida a Cusco e dintorni: cosa vedere e come organizzarsi

Guida a Cusco e dintorni: cosa vedere e come organizzarsi

7 Ottobre 2019 6 Di Sara S

Durante il nostro tour del Perù la visita di Cusco e dei suoi dintorni costituiva il pre climax del nostro viaggio, subito prima di intraprendere il nostro Camino Inca e di visitare la magica cittadella di Machu Picchu, una delle 7 Meraviglie del Mondo.

Investire un paio di giorni e più nella visita di questa valle vi permetterà di immergervi completamente nel mondo inca, in modo da poter ancora meglio apprezzare Machu Picchu.

Fra rovine storiche e mercati locali, saline e un “laboratorio” per esperimenti agricoli, non potrete annoiarvi, la Valle Sacra ha molto da offrire ai suoi visitatori e non vi deluderà.

Ma come arrivare? Cosa vedere esattamente? Come organizzarsi per visitarla? Questo e altro in questa guida a Cusco e alla Valle Sacra.

Come arrivare a Cusco

Cusco è la base di partenza per l’esplorazione della Valle Sacra.

Aereo

Cusco (CUZ) è ottimamente collegata con Lima (Avianca, Vivaair, Sky Airline, Latam, Peruvian, Star Perù), Arequipa (Latam, Peruvian), Juliaca vicino Puno (Latam) e Iquitos e Puerto Maldonado in Amazzonia (Latam).

Attenzione al volo di ritorno fra Cusco e Lima: le compagnie interne hanno fama di essere ritardatarie, prevedete quindi sufficiente anticipo se dovete poi prendere il vostro volo di ritorno a casa o comunque un altro volo intercontinentale. In caso di ritardo, con una coincidenza troppo stretta rimarrete a terra.

Cusco è collegata con voli diretti anche da La Paz in Bolivia (Latam, Amaszonas), Santiago del Chile (Latam) e Bogotà (Avianca), gli ultimi due un po’ costosi.

Se venite dalla costa valutate se è necessario arrivare a Cusco in aereo, perché potreste soffrire i sintomi del mal di montagna a causa della differenza repentina di altitudine.

Pullman

Vari Pullman, fra cui Cruz del Sur e Peru Hop collegano il terminal terrestre di Cusco con Puno e la costa verso Nazca, ma attenzione perché durante la stagione delle piogge possono accumulare forti ritardi a causa delle condizionai della strada.

Mentre altre compagnie la collegano anche con la Bolivia e altri paesi sudamericani.

Il viaggio in pullman potrebbe essere lungo, ma in questo modo darete modo al corpo di acclimatarsi e ridurrete i sintomi del mal di montagna. Per dettagli sulla prenotazione dei pullman vedi qui.

Fra Cusco e Puno è attivo anche il servizio di Inka Express che comprende il pranzo e una guida per visitare 4 siti durante il percorso: Andahuaylillas, Raqchi, Abra la Raya e Pucará. Percorrenza 8 ore totali.

Cusco

La città più importante dell’impero inca è anche la più antica città abitata del continente, detta la capitale archeologica delle Americhe.

In effetti il suo patrimonio culturale ha pochi eguali in Sud America e i turisti se ne sono accorti, tanto che il governo sta costruendo un aeroporto anche a Chinchero per alleggerire Cusco dal flusso dei visitatori.

Considerato dagli incas l’ombelico del mondo, o Qos’qo, Cusco sarà la vostra porta di accesso al loro sorprendente mondo.

Vista di Cusco da Sacsayhuaman

La sua storia

Cusco fu fondata secondo la leggenda da Manco Capac, il primo inca (re) nel XII secolo per ordine del dio sole Inti.

Nel 1400, alla sua massima espansione, il nono inca Pachacutec aveva sconfitto in battaglia gran parte dei popoli della zona, portando alla creazione del vastissimo impero inca, dall’Ecuador fino al Cile.

Pachacutec ideò la particolare planimetria di Cusco facendo erigere il tempio di Qorikancha e altri monumenti per commemorare la grandezza del suo popolo e delle sue vittorie, come Sacsayhuaman, Ollantaytambo e forse Machu Picchu.

Poco prima dell’arrivo degli spagnoli, il successivo inca Huayna Capac aveva suddiviso il suo regno fra i suoi 2 figli, Atahualpa e Huascar, che però iniziarono una lotta per il potere che terminò con la vittoria di Atahualpa.

I conquistadores spagnoli

Impegnato in questa guerra civile, Atahualpa sottovalutò gli spagnoli arrivati con Francisco Pizarro, che lo catturarono.

Neanche tutto l’oro e argento che rivestiva i suoi templi poté liberarlo e fu ucciso da Pizarro che, marciando su Cusco, nel 1533 mise sul trono il fratellastro di Atahualpa, Manco.

Alla sua ribellione agli spagnoli 3 anni dopo, Manco fu sconfitto nella battaglia di Sacsayhuaman e si ritirò nella fortezza di Ollantaytambo e infine a Vilcabamba.

Per gli spagnoli, in seguito Lima acquistò importanza sopra Cusco, che fu relegata a semplice città coloniale, con gli edifici inca parzialmente abbattuti per le loro nuove costruzioni.

Cosa vedere

Plaza de Armas

Punto di ritrovo per abitanti e viaggiatori, Plaza de Armas è il luogo del passeggio, dove ci si incontra e ci si siede sulle panchine per osservare la gente che passa.

Ai suoi lati, antichi palazzi coloniali con i loro porticati, nonché le due chiese principali della città: la Iglesia de la Compañía e la Cattedrale.

Ammirate i balconi intagliati in legno degli edifici e passeggiate senza meta nelle viette oltre Plaza de Armas per immergervi nell’atmosfera della città.

Plaza de Armas al tramonto

Cattedrale

All’interno della Cattedrale, oltre agli elaborati arredi e alle cappelle di oro e argento, è possibile ammirare molti dipinti della scuola cusqueña, nota per aver saputo fondere lo stile europeo del Seicento con tratti tipici andini.

Tipico esempio è l’Ultima Cena di Marcos Zapata, un pittore quechua che raffigura questo classico sacro con un cuy nel piatto.

Altra particolarità e una tela in cui la Vergine Maria ha una gonna a forma di montagna e fiumi che rappresenta la Pachamama (la Madre Terra).

 All’interno trovate anche il più antico dipinto di Cusco, che rappresenta la città durante il terremoto del 1650 e la processione per farlo cessare.

Vi consigliamo di prendere un’audioguida per scoprirne gli interni.

Passeggio serale in Plaza de Armas

La Iglesia de la Compañía

Edificata sull’antico palazzo di Huayna Capac, l’ultimo inca a regnare sull’impero unito, la Iglesia de la Compañía adombra un po’ la bellezza della Cattedrale.

La stupenda facciata barocca e l’altare più grande del Perù ne fanno una tappa imperdibile di Cusco. All’interno poi è possibile salire al coro al secondo piano per ammirarla dall’alto.

La Iglesia de la Compañía

Pietra dei 12 angoli

Imboccando calle Hatum Rumiyuc verso San Blas è possibile ammirare una pietra a 12 angoli di fattura inca, che si trova su un muro del Museo di Arte Religiosa.

La particolare forma di queste pietre ad incastro irregolare ma perfetto non permette neanche l’inserimento di una lama, il muro è eretto a secco, eppure resiste addirittura ai terremoti.

La Piedra de los Angulos – Fonte Wikipedia

Avenida El Sol

Una delle strade più importanti della città, qui trovate tanti negozi, uffici e banche. In zona c’è il tempio di Qorikancha

Qorikancha

Questo tempio inca è dedicato al dio sole, si tratta di uno fra i più importanti siti storici di Cusco.

Un tempo era il tempio più ricco di tutto l’impero, ricoperto completamente d’oro, con statue in oro e argento e pietre preziose. Oggi purtroppo tutto questo non è più visibile, ma se chiudete gli occhi potrete immaginare le mura, ora nude, come dovevano splendere alla luce del sole.

Qorikancha significa in effetti “cortile d’oro”, il peso stimato delle lamine che rivestivano i muri del tempio era di ben 1,4 tonnellate, immaginate che ricchezza, senza contare le pannocchie rituali in oro e argento che venivano “piantate” durante le cerimonie agricole.

Al momento Qorikancha ospita il convento di Santo Domingo, a lato si trova la Iglesia de Santo Domingo e potete visitare anche il Museo de Sitio Qorikancha, sotterraneo, con reperti del sito e delle mummie..

Il tempio di Qorikancha visto dal fiume – Fonte Wikipedia

Centro Qosqo de Arte Nativo

In questo centro culturale, compreso nel boleto turistico, potete assistere agli spettacoli di danze folcloristiche. Chiedete conferma dell’orario e arrivate in anticipo in modo da potervi sedere più vicino al palco.

Musei

Tanti e per tutti i gusti, potrete fare un tuffo nel mondo inca e nell’epoca dei conquistadores.

Nel Museo Historico Regional trovate dei reperti inca e preinca ma anche dipinti e sculture coloniali. Il Museo si trova nella casa dove visse lo scrittore Garcilaso de la Vega.

Potete visitare il Museo de Arte Precolombiano, con gioielli, ceramiche e altri reperti del periodo fra il 1250 a.C. e il 1532 d.C.

Se siete stufi di storia e cultura fate un salto al Choco Museo, un laboratorio per la produzione del cioccolato con tanto di assaggio. Organizza anche dei workshop e delle cooking class.

Mercado San Pedro

Fra i mercati da non perdere in Perù: sarete sopraffatti dai colori, dai profumi, dalla varietà di merce in vendita e dai sorrisi della gente.

Qui è possibile pranzare con pochi soles, acquistare souvenir e frutta e farsi fare ottimi succhi.

Vale sempre il consiglio di scegliere gli stand più affollati di locali, saranno sicuramente i migliori.

Barrio (quartiere) san Blas

Fra i quartieri più interessanti di Cusco, questa è la zona alta della città, il quartiere degli artisti, che sta diventando molto di moda, con tanto di ristoranti, bar e negozi.

Qui gli artigiani espongono le proprie merci, dando vivacità al quartiere, che ospita un bel mercatino artigianale.

Non perdetevi una Chichería per assaggiare la Chicha de Jora: definita la birra degli incas, è a base di mais fermentato.

Dove alloggiare

Vicino a Plaza de Armas c’è una grandissima offerta di alloggi per tutte le tasche.

Potete guardare su Booking, tenendo Plaza de Armas come riferimento, in modo da poter visitare il centro a piedi.

La nostra scelta a Cusco – Munaycha Casa Hospedaje

Sicuramente la migliore sistemazione del nostro tour low cost in Perù, unica tappa un po’ meno low infatti. 45 $ a notte per una camera carinissima, curata e nuova, luminosa, senza moquette, con bagno privato nuovo con acqua calda e perfettamente pulita. Le camere si affacciano tutte su un patio verdeggiante, all’interno del cortile di una scuola in zona tranquilla e silenziosa. 

La posizione è favolosa, a pochi passi a piedi da Plaza de Armas.

Stupenda la colazione in terrazza con vista su tutta Cusco, staff gentilissimo, disponibile e sempre pronto a rispondere positivamente alle richieste dei clienti.

Come visitare la Valle Sacra

Taxi

Sicuramente è il mezzo più comodo e veloce per visitare la Valle Sacra e i dintorni, più costoso degli altri mezzi, ma dipende da quanto tempo avete: spesso il tempo è denaro, soprattutto se avete pochi giorni e non potete adattarvi alle tempistiche dei mezzi locali.

Per il tour della Valle Sacra: Chinchero, Maras, Moray, Ollantaytambo con drop off a Ollantaytambo, noi abbiamo concordato un tour giornaliero tramite il nostro hotel di Cusco che ha utilizzato Virgin Estrella Taxis Tours. Ottimo servizio, autista simpatico, auto non ermetica infatti fra Moray e Ollantaytambo eravamo immersi nella polvere ma sembra essere la norma. 160 soles.

Allo stesso prezzo ci proponevano il tour a Pisac e le 4 ruinas: Qenqo, Puca Pucara, Tambomachay, Sacsayhuaman.

Noi però avevamo concordato un tour con un autista che è anche professore di storia e guidaEugenio Serna Saavedra, contattato via email eugeniotranstour@hotmail.com o via telefono +51 984 731472. Purtroppo per una serie di imprevisti nostri non abbiamo potuto utilizzare i suoi servizi e alla fine abbiamo preso un colectivo solo per Pisac che al ritorno ci ha lasciati all’ingresso di Sacsayhuaman.

Tour organizzati

Più economici dei tour in taxi, i tour organizzati sono un modo comodo e veloce per visitare la zona, ma noi li evitiamo sempre se possibile.

Non amiamo le tempistiche predeterminate, le tappe obbligate e una guida che fischia e richiama. Ma è sicuramente una possibilità che potete considerare se la pensate diversamente.

Colectivos

Per poter visitare la Valle Sacra e i dintorni coi colectivos dovete poter disporre di un pochino di tempo in più, soprattutto per adattarvi ai normali tempi di attesa e nel trovare mezzi alternativi o muovervi a piedi nelle zone in cui i colectivos non sono disponibili.

I colectivos verso Urubamba e Calca fermano su richiesta a Sacsayhuaman e Pisac e arrivano anche fino a Chinchero.

Per le saline di Maras e Moray i colectivos arrivano solo fino al desvío Maras, da qui dovrete prendere un taxi o andare a piedi.

Da Urubamba partono poi i colectivos per Ollantaytambo.

Trovate ulteriori dettagli nell’articolo dedicato alla Valle Sacra.

Come suddividere i luoghi da visitare

Solitamente si tende a dividere le rovine dei dintorni di Cusco, rispetto alla Valle Sacra. Spesso si inserisce Pisac insieme alle rovine perchè si trova dalla parte opposta della Valle Sacra.

Tutti i siti chiudono alle 17, quindi regolatevi di conseguenza, magari partendo presto al mattino.

I programmi che seguono non comprendono il giorno da dedicare a Machu Picchu, che va inserito obbligatoriamente.

Un giorno

Se avete solo una giornata da dedicare alla zona secondo noi vale la pena privilegiare la Valle Sacra ed eventualmente fare un giretto a Cusco in serata.

Due giorni

Il primo giorno potete visitare Pisac e le 4 rovine nei dintorni di Cusco e nel tardo pomeriggio fare un giretto a Cusco.

Oppure visitare solo Cusco e Sacsayhuaman se volete approfondire maggiormente la città.

Il secondo giorno potete visitare la Valle Sacra e fermarvi a dormire a Ollantaytambo per proseguire verso Machu Picchu il giorno dopo oppure prendere direttamente un treno pomeridiano da Ollantaytambo: è più vicino di Cusco a Machu Picchu.

Attenzione, Machu Picchu richiede un biglietto a parte, vedi qui.

Tre giorni

Oltre al programma di due giorni potete aggiungere il trekking verso la famosa Montaña de 7 Colores (Arcobaleno) di Vinicunca (richiede un biglietto a parte, che si acquista in loco).

Purtroppo Vinicunca sta diventando una meta sovraffollata, mal gestita e potenzialmente pericolosa.

Noi vi consigliamo di optare per la meno frequentata Palccoyo: si trova leggermente più lontana, ma la vista è la stessa, anzi forse meglio, la salita è più facile, l’altitudine è minore, ma soprattutto è meno affollata.

In alternativa potete dedicare a Cusco un’intera giornata mentre le altre due visitate le rovine e la Valle Sacra.

Altra alternativa, come abbiamo fatto noi, quella di dedicare una giornata al Camino Inca verso Machu Picchu: un’esperienza magica.

Come decidere la successione dei tour

Le rovine nei dintorni di Cusco possono essere visitate in giornata da Cusco, sia prima, sia al ritorno da Machu Picchu.

La Valle Sacra con Chinchero, Maras, Moray, Ollantaytambo vale la pena percorrerla “one-way” in modo da essere più vicini a Machu Picchu. In questo caso meglio farla come tappa di avvicincamento a Machu Picchu.

Attenzione: Pisac si trova nella Valle Sacra, ma non è sulla strada verso Ollantaytambo, ecco perché spesso viene abbinata alle 4 rovine.

Cosa comprende il boleto (biglietto) turistico

Ci sono vari tipi di boleto turistico, ecco quali sono.

Boleto Turístico Integral – 130 soles

Valido 10 giorni comprende i siti di

  • Sacsayhuaman.
  • Qenqo
  • Puca Pucara.
  • Tambomachay.
  • Museo de Arte Contemporáneo.
  • Museo Histórico Regional.
  • Museo de Arte Popular.
  • Museo de Sitio de Qoricancha.
  • Centro Qosqo de Arte Nativo.
  • Monumento al Inca Pachacutec
  • Pikillaqta.
  • Tipón.
  • Pisac.
  • Ollantaytambo.
  • Chinchero.
  • Moray.

Boletos turísticos Parciales – 70 soles ognuno

Circuito 1 – Dintorni di Cusco

Valido 1 giorno, comprende

  • Sacsayhuaman
  • Qenqo
  • Puca Pucara
  • Tambomachay.

Circuito 2 – Musei di Cusco e Valle Sud

Valido 2 giorni, comprende

  • Museo de Arte Contemporáneo
  •  Museo Histórico Regional
  •  Museo de Arte Popular
  •  Museo de Sitio de Qoricancha
  •  Centro Qosqo de Arte Nativo
  •  Monumento al Inca Pachacutec
  •  Pikillaqta
  •  Tipón

Circuito 3 – Valle Sacra Incas

Valido 2 giorni comprende

  • Pisac
  • Ollantaytambo
  • Chinchero
  • Moray

Boleto del Circuito Religioso del Cusco – 30 soles

Permette di visitare la Cattedrale, la Chiesa di San Biagio, il Palazzo Arcivescovile, la Chiesa di San Cristobal, il Museo de Arte Religioso.

Consigli utili

Noi abbiamo fatto il Boleto Turistico Integral, ma dipende da quanti giorni avete a disposizione e da quante cose desiderate vedere.

Per acquistare il boleto è necessario il passaporto, che va poi presentato agli ingressi dei siti insieme al boleto.

È possibile acquistare il boleto in uno qualunque dei siti che visiterete per primo (tranne al Museo di Arte contemporanea e al Monumento di Pachacutec) oppure presso gli uffici di Avenida El Sol 103 (lun-ven, 8-18)

In tutti i siti sono a disposizione delle guide (da pagare a parte).