Guida a Machu Picchu, la città sacra inca

Guida a Machu Picchu, la città sacra inca

8 Agosto 2019 4 Di Sara S

Quando si pensa al Perù, probabilmente la prima immagine che si affaccia alla mente è quella della mitica città perduta di Machu Picchu.

Non potrebbe essere altrimenti, visto che Machu Picchu è il terzo sito archeologico più grande al mondo e il sito più famoso del continente.

Machu Picchu è stata inclusa dall’UNESCO fra i Patrimoni dell’Umanità ed è una delle Sette Meraviglie del mondo moderno.

Solo quando ci si trova davanti a Machu Picchu ci si rende conto della sua grandezza, della sua bellezza e del suo fascino.

Ma dove si trova questa magica cittadella? Come arrivarci? Come prenotare la visita? Questo e altro in questa guida a Machu Picchu.

Quando andare

Il periodo migliore per visitare Machu Picchu è la stagione invernale, secca e soleggiata, da maggio a settembre. Purtroppo coincide con l’alta stagione turistica ed è quindi un periodo abbastanza affollato.

Noi abbiamo visitato il Perù a giugno, con un clima ottimo, temperature piacevoli e non troppo affollamento.

Dove si trova

Machu Picchu, si trova nella valle dell’Urubamba a 2430 metri di quota.

L’unica via d’accesso parte dal villaggio di Aguas Calientes (o Machu Picchu Pueblo), collegato a Cusco e alla Valle Sacra.

Come arrivare ad Aguas Calientes

Treno

Il metodo più facile e veloce per arrivare a Machu Picchu è in treno.

Le due compagnie attive nel paese sono Perù Rail e Inca Rail.

Entrambe percorrono la tratta da Cusco verso Machu Picchu Pueblo/Aguas Calientes con variazioni di prezzo in base al tipo di carrozza utilizzata e alla stazione di partenza, ma sempre a partire da 110€ a testa andata e ritorno.

Le stazioni di partenza possibili in base alle compagnie sono Ollantaytambo (a 70 chilometri da Cusco – 80 minuti in treno), Poroy (18 chilometri da Cusco – 2 a 3 ore) e da pochissimo anche San Pedro (quasi 4 ore) in centro a Cusco.

La prenotazione è altamente consigliata e, soprattutto in alta stagione, praticamente obbligatoria se volete trovare posto all’orario che preferite. Gli orari sono consultabili sui siti ufficiali.

Attenzione alle categorie dei treni, che ne determinano i prezzi: in ordine crescente ExpeditionVistadomeHiram Bingham per Perù Rail e Voyager360°, Firstclass Private per Inca Rail.

Minibus

L’alternativa più economica al treno è quella di arrivare in minibus fino alla stazione dei treni Hidroelectrica. Da qui si arriva a piedi in un paio d’ore lungo i binari fino ad Aguas Calientes per circa 30$.

Noi sconsigliamo questa soluzione, in loco la nostra guida (che non aveva nulla da guadagnare con noi visto che eravamo già lì) ci ha detto che la strada non è in buone condizioni, alcuni tratti sono molto stretti e pericolosi a strapiombo sul vuoto. Inoltre i minivan usati non sono in buone condizioni di manutenzione.

Noi privilegiamo sempre la sicurezza e risparmiare qualche soldo per poi trovarci in pericolo non è la nostra idea di viaggio. Valutate voi.

Trekking

Il modo più affascinante per arrivare a Machu Picchu è sicuramente quello di percorrere l’antico Camino Inca oppure altri sentieri di trekking come il Salkantay Trek e l’Inca Jungle Trek.

Camino Inca

Per approfondimenti sul Camino Inca vedi l’articolo: Verso Machu Picchu, il nostro Camino Inca

Va detto che questa non è affatto un’alternativa economica e le prenotazioni vanno fatte con largo anticipo.

Attenzione: con il Camino Inca è compreso solo l’ingresso a Machu Picchu. Se volete aggiungere Wayna Picchu o Montaña dovrete acquistare un nuovo biglietto sul sito ufficiale (vedi sotto).

La parte finale del Camino Inca, da Inti Punku a Machu Picchu

Salkantay Trek

Il Salkantay Trek è considerato un’alternativa al Camino Inca, secondo alcuni anche più bello, meno affollato e più accessibile economicamente.

Dura 5 giorni raggiungendo un’altitudine massima di 4630 metri, quindi è necessario essere già ben acclimatati e in buona forma fisica.

Inca Jungle

Altra alternativa, l’Inca Jungle Trek unisce in 3 o 4 giorni il trekking ad altre attività come la mountain bike (si scende dalla montagna quindi si useranno di più i freni dei pedali – verificate lo stato della bici) e il rafting, ma anche una zip line e delle sorgenti termali.

Aguas Calientes

Aguas Calientes, unico punto di partenza per arrivare a Machu Picchu, è un villaggio “acchiappaturisti”. Vi consigliamo di rimanervi lo stretto necessario per visitare Machu Picchu e poi ripartire.

Potete trovare varie opzioni di pernottamento sui principali portali online, come da esempio Booking e ristoranti con menù turistico, spesso maggiorato e una lunga attesa. In alternativa c’è il Mercado Central, che noi purtroppo abbiamo scoperto troppo tardi.

Ad Aguas Calientes potrete anche usufruire delle terme, le bancarelle fuori noleggiano i teli, ma a noi sono sembrate molto sporche e affollate e siamo scappati subito.

Truffa al ristorante

Un ristorante ha provato ad addebitarci sul conto una mancia consistente sostenendo che era una tassa obbligatoria in vigore in Perù. Di fronte alle nostre obiezioni sono passati a sostenere che fosse una tassa obbligatoria ad Aguas Calientes, per poi dover ammettere che era semplicemente una mancia, fra l’altro per un servizio assolutamente pessimo. Al di là della cifra, sembra una truffa comune. Diffidate e verificate sempre il conto.

Da Aguas Calientes a Machu Picchu

Da Aguas Calientes a Machu Picchu e viceversa è possibile prendere un autobus che fa la spola ogni 10 minuti circa a partire dalle 5.40 del mattino oppure salire a piedi in circa due ore.

La salita in autobus dura circa mezzora, è possibile acquistare i biglietti ad Aguas Calientes in prossimità della fermata degli autobus. La biglietteria è aperta dalle 5 alle 21.00.

Il biglietto costa 12$ a tratta, pagabili sia in dollari che soles, meglio acquistarli la sera prima.

Per essere fra i primi a salire per l’alba (il sito apre alle 6.00) noi eravamo in coda alla fermata già dalle 4.00, e siamo saliti sul 4° autobus, ma forse ora che è stato introdotto il biglietto a fasce orarie la coda potrebbe essere meno lunga.

A quest’ora del mattino in inverno può fare molto freddo, vestitevi a strati.

Vale sicuramente la pena fare la levataccia per vedere l’alba a Machu Picchu, noi vi consigliamo di acquistare il biglietto della prima fascia oraria, le 6. Potete anche verificare gli orari di alba e tramonto su questo sito.

Il punto in cui scattare la foto classica di Machu Picchu è la “Capanna del Custode”, salendo sulla scalinata a zig zag subito a sinistra dell’ingresso.

Alba a Machu Picchu

La storia di Machu Picchu

Il primo a scoprire e rivelare al mondo l’esistenza di Machu Picchu fu l’archeologo americano Hiram Bingham nel 1911

In realtà Bingham stava cercando la città perduta di Vilcabamba, ultima roccaforte inca contro l’invasione spagnola, che sono invece le rovine di Espiritu Pampa.

Machu Picchu, edificata da Pachacutec intorno al 1440, era sicuramente un centro cerimoniale molto importante, forse un nodo commerciale, ma la realtà è che le ipotesi su questo luogo non sono ancora state confermate, continuano a essere solo supposizioni. Fra queste l’ipotesi che fosse una residenza estiva per l’imperatore inca e la sua corte, oppure come Santuario dedicato alle sacre Vergini del Sole.

Machu Picchu e la religione inca

Non ci sono dubbi che Machu Picchu sia legato al culto del sole e degli astri, perché alcuni ritrovamenti all’interno della cittadella sono proprio legati all’osservazione dei corpi celesti. Inoltre la disposizione di un edificio in particolare denota un’approfondita conoscenza dei movimenti del sole, si tratta del Tempio del Sole. Nel Tempio del Sole ci sono due finestre: una rivolta direttamente verso l’Inti Punku, che quindi accoglie la prima luce del solstizio, e una invece rivolta verso il punto in cui il sole sorge nel solstizio d’inverno.

Per la loro concezione panteistica, infatti, tutte le cose che li circondavano erano esseri divini, in particolare il Sole (Inti), marito della terra (Pachamama), la luna (Killa), le montagne (Apus).

Il Tempio delle 3 finestre, con le sue finestre su livelli differenti, è volto a rappresentare i vari livelli di vita della cosmologia inca:

  • il condor – uccello sacro capace di comunicare col mondo degli dei
  • il puma – simbolo di forza, saggezza e intelligenza – Cusco si ritiene abbia forma di puma, mentre la sua testa è la fortezza di Sacsayhuaman
  • il serpente – l’infinito

Queste creature sono la rappresentazione del mondo sopra (gli dei), del mondo terreno e del mondo sotto (i morti), la cosiddetta trilogia inca, ancora oggi rappresentata in varie forme in Perù.

Gli incas credevano che gli uomini dovessero viaggiare dal mondo dei morti al mondo dei vivi per potersi infine elevare al mondo degli dei.

Il biglietto di ingresso

A partire da gennaio 2019 sono cambiate le regole per la visita a Machu Picchu.

Prima era possibile girare liberamente per il sito senza guida né fasce orarie, ma con l’intento di salvaguardare un sito archeologico delicato visitato da migliaia di persone il Ministero della Cultura di Cusco ha deciso di porre un freno al sovraffollamento.

Ha introdotto biglietti a tempo e ingressi limitati solo ad alcune fasce orarie, nonché l’obbligo di seguire un percorso prestabilito a senso unico senza possibilità di tornare indietro con l’accompagnamento di una guida ufficiale.

Dove e come acquistare il biglietto

L’unico sito autorizzato alla vendita dei biglietti per Machu Picchu è il sito ufficiale del governo. Funziona solo da PC. Sarà necessario stampare il biglietto ottenuto per presentarlo in biglietteria.

Una volta selezionata la data di visita potrete scegliere una fascia oraria di ingresso a Machu Picchu di cui il sistema fornisce il numero di biglietti disponibili (massimo 2500 per fascia oraria).

È possibile selezionare ogni ora fra le 6 e le 14.00. Il tempo massimo permesso di permanenza per visitare solo Machu Picchu è di 4 ore, senza possibilità di uscire e rientrare, ad esempio per usufruire dei bagni (che sono all’esterno del sito).

Sulla stessa schermata il sistema mostra anche i biglietti disponibili per l’abbinamento (allo stesso orario che avete scelto per l’ingresso a Machu Picchu) con: 

  • Wayna Picchu, valido per uno dei due ingressi giornalieri, dalle 7 oppure dalle 10, massimo 200 visitatori per ogni fascia oraria. È permesso uscire e rientrare una volta, per usare i bagni. Massimo 6 ore di permanenza nel sito.
  • Montaña (o Cerro Machu Picchu), valido per uno dei due ingressi giornalieri, dalle 7 oppure dalle 9, massimo 400 visitatori per ogni fascia oraria. È permesso uscire e rientrare una volta, per usare i bagni. Massimo 6 ore di permanenza nel sito.

Attenzione

L’orario di visita non è modificabile.

Per poter estendere l’orario di visita è possibile acquistare un secondo biglietto in altra fascia oraria. Solo nel caso di un secondo ingresso sarà possibile bypassare la guida attribuita automaticamente all’ingresso ed entrare in autonomia (conservare entrambi in biglietti in tal caso).

I bastoni per selfie e quelli per camminare sono vietati.

Meglio avere una borraccia per l’acqua, ma sulle bottiglie di plastica c’è elasticità.

Sono vietati snack e cibo (ma non tutti gli zaini vengono aperti e controllati)

Vengono ammessi solo zaini piccoli, il resto del bagaglio potete lasciarlo in deposito nel vostro hotel di Aguas Calientes. Noi abbiamo lasciato il grosso a Cusco.

I servizi igienici e uno snack bar si trovano all’esterno del sito, ma col biglietto base non è possibile uscire e rientrare.

E a voi è piaciuta Machu Picchu?

Se avete domande o suggerimenti non esitate a scrivere nei commenti.