I Castelli delle Ardenne: visita a Lavaux-Sainte-Anne

I Castelli delle Ardenne: visita a Lavaux-Sainte-Anne

10 Ottobre 2019 8 Di Sara S

In un prossimo articolo vedremo un itinerario di visita di questa regione delle Ardenne, a sud del Belgio.

I castelli delle Ardenne sono tutti belli, ma la visita a quello di Lavaux-Sainte-Anne, nell’omonimo villaggio a sud di Namur, vicino a Rochefort, è forse quella che più mi ha emozionato.

Sarà stata la totale assenza di turisti, l’atmosfera magica che qui si respira, il fatto che la visita non avesse un percorso prestabilito fra le stanze. Ho visitato il castello con mia cugina, ma ci siamo perse di vista quasi subito, prese come eravamo dalle varie stanze.

Vediamo quindi le informazioni utili per la visita del castello di Lavaux-Sainte-Anne.

ingresso al castello dal ponte sul fossato
Vista dell’ingresso tramite il ponte sul fossato

La visita libera

Al di là dell’arredamento del castello, curato, ma un po’ eclettico, la possibilità di esplorare a piacimento ogni sala, dal piano interrato al piano superiore, ha aggiunto magia a un luogo già di per sé memorabile.

scalinata con teste di animali impagliati
La scalinata dell’ingresso

Immerso nella calda luce del pomeriggio, il castello di Lavaux-Sainte-Anne si specchia in un fossato che lo circonda da ogni lato. Il parco è dimora per un numeroso gruppo di cervi, mentre la campagna circostante a perdita d’occhio dà la sensazione di trovarsi in un luogo bucolico, fuori dal tempo, congelato nel momento presente e nella splendida giornata di sole che abbiamo trovato a fine agosto.

ponte sul fossato con edifici dietro
cervi brucano nel prato
Il parco con i cervi

Il giardino e il castello

Nel giardino interno, molto curato, è possibile sedersi su una panchina ad ascoltare il silenzio del luogo.

giardino interno con aiuole
Il giardino antistante il castello
cortile esterno con alberi bassi e aiuole vista su castello in lontananza
Vista dal giardino

La struttura del castello, raccolta e a misura d’uomo, invita alla scoperta senza essere imponente, ma nello stesso tempo è un labirinto di stanze da percorrere a piacere, tutte sono aperte al pubblico e riproducono vari effetti sonori.

Entrando dal portone di ingresso, che si richiude subito, sembra di essere entrati a casa di qualcuno, ma dentro non c’è nessuno.

Si sbircia nelle varie stanze come degli ospiti inattesi, effetti audio riproducono la destinazione d’uso delle stanze, come ad esempio lo sbattere di posate in sala da pranzo, un violino che suona in sala musica.

sala gialla con tavolo sedie camino credenze
La sala da pranzo
pianoforte antico gunther bruxelles e spartito
Un pianoforte antico
sala azzurra con tavolo sedie pianoforte camino violino
La sala musica
scalinata che sale nel buio

In una fiaba

Non guardo neanche la mappa, sono rapita dalla sensazione di esplorazione che mi dà questo castello e proseguo a naso, salendo e scendendo scale, entrando in una stanza dopo l’altra.

L’emozione sale imboccando una strettissima scalinata di pietra in salita: conduce alla torre! Le travi del tetto a vista, l’atmosfera d’altri tempi, e un papà che mi precede, tiene per mano una bambina vestita da dama medievale, che gira su sé stessa per far alzare la gonna di velluto bordeaux.

Mi sembra di essere in una fiaba, come La Bella Addormentata, dove la principessa sale le scalinate della torre richiamata dal fuso che la pungerà.

Qua e là oggetti antichi, armature, animali impagliati un po’ inquietanti, una riproduzione in scala ridotta del castello, sedie fatte con quelle che sembrano corna di alci.

plastico del castello sotto una teca
Riproduzione del castello custodita nella Torre
sala con animale sul tavolo e sedie con corna di cervo
Una delle sale dedicate alla caccia

Dopotutto il volere della baronessa Lemonnier era che questo fosse un museo di caccia, e pur non amando e approvando tale attività, mi rendo conto che a quei tempi era un modo come un altro per procacciarsi il cibo.

Alcune stanze ospitano anche dei musei.

I musei

Quello sulla vita dei proprietari nel XVII secolo, mostra i loro agi e passatempi, mediante una sala da pranzo, una sala musica e un gabinetto di scrittura.

Nel piano interrato un altro museo presenta la vita rurale tipica della zona della Famenne, coi suoi usi e costumi del XIX secolo.

Il museo sulla natura e la caccia, al piano superiore, comprende vari esemplari di fauna locale impagliati, fa capire l’importanza che aveva la caccia a quell’epoca.

Una stanza è dedicata alla falconeria: nel Belgio medievale non era riservata solo all’aristocrazia, chiunque poteva esercitare questa arte.

Infine la zona paludosa nei dintorni del castello comprende un percorso didattico sulla fauna e flora locale.

fossato intorno al castello visto dall'esterno
Il parco all’esterno del castello

La sua storia

La costruzione della prima torre, a scopo difensivo, risale all’inizio del XII secolo, quando Lavaux faceva parte della prima linea difensiva del principato di Liège.

Altre due torri seguono nel 1450.

Dopo l’aggiunta della quarta torre, nel 1634 la famiglia Rouveroit-De Locquenghein, poi nominati baroni, trasforma la fortezza in abitazione rinascimentale.

costruzione castello con epoche
Le epoche della costruzione del castello

Il castello sarà poi attaccato da rivoluzionari locali e rimarrà in rovina fino al 1933, quando l’associazione degli Amici del Castello di Lavaux-Sainte-Anne, creato dalla Baronessa Lemonnier finanzierà il restauro del sito per 4 milioni di euro.

raggio di sole dalla facciata
L’ingresso al cortile interno

L’apertura al pubblico

Il castello viene aperto al pubblico nel 1936.

Servirà da nascondiglio per le opere d’arte dei musei di Bruges e Anversa durante la seconda guerra mondiale.

Oggi, sempre di proprietà dell’associazione, si finanzia grazie alle entrate turistiche e agli eventi.

vista della facciata del castello con giardini

Informazioni utili

Apertura da ottobre a maggio: da mercoledì a domenica.

Da giugno a settembre, vacanze scolastiche e festivi: aperto 7 giorni su 7.

Orario di visita: 10.00-18.00

Il biglietto di ingresso comprende la visita del castello, dei giardini e della zona ecologica adiacente composta da una zona paludosa.

Non ci sono guide, ma all’ingresso viene dato un manualetto sul castello. Nelle stanze ci sono inoltre molti pannelli esplicativi.

Consultate il sito web del castello per informazioni aggiornate o eventuali chiusure: Chateau Lavaux-Sainte-Anne.

opuscolo informativo sul castello in mano

Visite guidate ed eventi

Ogni domenica di luglio e agosto alle 15.00 è disponibile una visita guidata in francese per scoprire i segreti del castello compresa nel prezzo del biglietto d’ingresso.

Il castello può essere usato anche come location per matrimoni romantici.

Per i bambini invece il divertimento starà nel travestirsi per visitare il castello: all’ingresso vengono vestiti come dame e cavalieri medievali.

cortile interno con allestimento per matrimonio
Il cortile interno in preparazione per la celebrazione di un matrimonio

Quando andare

Noi vi consigliamo di visitarlo durante la stagione calda perché all’interno potrebbe fare molto freddo in inverno.

vista obliqua del castello nel fossato su sfondo del cielo

Cosa vedere nei dintorni

Poco distante, a Han-sur-Lesse potete esplorare un parco faunistico e delle grotte.

A Eprave, vicino Rochefort, potete visitare la Brasserie de la Lesse: un birrificio che produce 3 birre ad alta fermentazione: una bionda, una ambrata e una scura, più una bianca nel periodo estivo. Le visite si concludono ovviamente con una degustazione.

Consultate anche il sito Vallonia Belgio Turismo per farvi ispirare.

castello sullo sfondo con fiori in primo piano