I tour da El Nido, cosa si vede nel Tour C

I tour da El Nido, cosa si vede nel Tour C

5 Luglio 2019 0 Di Sara S

Andare a El Nido senza prendere parte al tour C è un po’ come andare a Parigi e non vedere la Tour Eiffel. Il tour C ha il secondo miglior snorkeling dell’arcipelago (il primo della nostra classifica è al tour A) e comprende delle chicche che davvero valgono il viaggio.

Insieme al tour A, il tour C è fra i più gettonati, e sicuramente noi siamo d’accordo.

Ora vediamo insieme come si è svolto il nostro tour privato.

Matinloc Island

Non appena usciamo dalla baia il mare si rivela molto tranquillo. Così il capitano Clark ci dice che conviene approfittare delle condizioni favorevoli del mare per fare il tour C, che in condizioni di mare grosso risulterebbe difficoltoso. Puntiamo quindi verso Matinloc Island volando sulle onde.

Hidden Beach

La prima tappa sarebbe la famosa Hidden Beach. Perché il nome? Perché arrivandoci non si vede l’ingresso alla spiaggia: è laterale e le rocce scure lo mimetizzano. Solo una volta avvicinati ci si rende conto che c’è un passaggio.

Siamo già stati avvisati che vi stanno girando un reality israeliano (proprio qui?), ma ci proviamo lo stesso.

Il tentativo è naturalmente inutile perché già da lontano ci fanno grandi cenni. Niente Hidden Beach, potete solo cercarla su internet, sembrava davvero bella in foto.

Secret Beach

Aggiriamo quindi Matinloc per arrivare dalla parte opposta in un luogo che dicono chiamarsi Secret Beach (che fantasia), ma noi vediamo solo scogliera!

Qui una fenditura nascosta conduce a nuoto verso uno spettacolo della natura unico nel suo genere. Per fortuna ci sono solo 3 o 4 barche ormeggiate, Clark ci dice che possono arrivare a 30 e più!

Indossiamo l’attrezzatura da snorkeling, io metto nella dry bag cellulare e reflex (AIUTO!!) e siamo pronti per nuotare attraverso la stretta fenditura.

Arrivata alla spiaggia dalla parte opposta della fenditura lo spettacolo è davvero magnifico.

Controllo subito il contenuto della dry bag, solo qualche goccia filtra dall’apertura arrotolata e chiusa col moschettone, per fortuna dentro c’era anche la dry bag del Decathlon, quella grigia leggera col velcro, e questo doppio strato salva la mia reflex.

Le foto si sprecano, è una vera meraviglia!

Frotte di gruppi continuano ad entrare, ma tanto escono molto in fretta richiamate all’ordine dalle loro guide. Noi ce la godiamo con calma, a volte con poche persone in spiaggia, a volte con qualcuna in più, ma niente di fastidioso. Quando siamo appagati usciamo anche noi.

Tapiutan Island

Risaliamo sulla nostra Bangka e la tappa successiva è lo snorkeling, di fronte alla “spiaggia/ristorante” di Talisay Beach a Tapiutan Island. E’ un’area ristoro dotata di posti a sedere per approntare i buffet del pranzo per i tour, presto sarà molto affollata, ma in questo momento siamo soli.

Mentre Jun cucina il nostro pranzo sul barbecue integrato nella bangka noi con maschera, boccaglio e pinne siamo pronti per esplorare questo tratto di barriera.

Ci sono zone in cui il corallo è ancora bellissimo e intatto e altre zone, soprattutto verso l’esterno, in cui invece è semidistrutto, ma proprio in queste zone la quantità di pesci è impressionante. Di tutti i colori e forme e grandezze. Credo di non aver visto in nessun’altra barriera la quantità enorme di pesci che c’è qui. Scavano nel corallo per nutrirsi, spostano i pezzi di corallo con la bocca per scoprire il fondo, veramente affascinante.

Quando risaliamo sulla barca notiamo che a poco a poco la spiaggia si sta riempiendo. Il capitano Clark ci indica una piccola caletta riparata poco più avanti, e ci chiede dove preferiamo mangiare. La risposta è ovvia. Ci dirigiamo in questa minuscola spiaggetta, tutta nostra, dove sul solito tavolino, viene approntato il nostro pranzo.

Il pranzo

Per noi mega piatto di frutta, insalata di cetrioli e pomodori, ciotolone di riso bianco, un piattone di gamberetti e un pochino di carne di maiale. Sbucciamo i gamberetti e li uniamo al riso, la porzione è abbondante, anche se mio marito ripensa ai mega buffet che ha visto sull’altra spiaggia ed è un po’ deluso. Ma ovvio che se hai un gruppo di 20 persone sulla barca devi preparare molte cose.

Anch’io ricordo il super buffet che abbiamo gustato a Zanzibar durante un tour in barca in cui eravamo in 25. Ma preferisci un mega buffet con mille altre persone oppure una barca tutta per te, una spiaggia tutta per te, e la libertà di fare tutto quello che ti pare per tutto il giorno?

La risposta per noi è scontata, viviamo con estrema insofferenza i tour organizzati e le loro tempistiche restrittive, invece in questo modo la barca è stato anche un luogo di assoluto relax quando volevamo noi.

Solo noi e il mare.

Matinloc Shrine

Sono le 15 quando infine ci dirigiamo verso Matinloc Shrine. Siamo l’unica barca, da lontano riusciamo a scorgere anche un grosso varano sulla spiaggia, che al nostro arrivo si affretta a ripararsi in un anfratto della roccia.

Qui è presente un tempio, che deve essere stato splendido un tempo, ma adesso crollano blocchi di marmo. Siamo qui per la vista panoramica che si può godere in cima a una ripida e aguzza scalinata, al momento vuota!

Davvero magnifica, direttamente sul vuoto, meglio non perdere l’equilibrio, cadere su quelle rocce appuntite significherebbe finire infilzati. Da qui possiamo apprezzarle da vicino, hanno una forma che non ho mai visto prima, alcune sono davvero taglienti, sembrano tanti bordi di spade con grosse punte di lance, nere e ben levigate.

Rimaniamo soli in contemplazione del panorama su Tapiutan proprio di fronte per una buona ventina di minuti.

Poi notiamo altre barche che si avvicinano, un gruppetto sta salendo la scaletta ricavata dalla roccia, abbracciamo per l’ultima volta con lo sguardo questo stupendo panorama, è ora di scendere.

Quando entriamo in mare aperto ci accorgiamo che il mare si è fatto grosso, sono già le 16, il sole sta scendendo, costeggiamo le spiaggie di Helicopter Island ma senza fermarci, per oggi può bastare.

I tour in barca per fare Island Hopping qui a El Nido sono stati davvero un’esperienza bellissima, fra le migliori della nostra vita.

E a voi è piaciuto il tour C?