Kuta e le spiagge della costa sud di Lombok

Kuta e le spiagge della costa sud di Lombok

15 Gennaio 2019 0 Di Sara S

Dopo il caos e il traffico di Bali, arrivare a Lombok è come entrare in un’altra dimensione.

Le separa solo il mare, eppure le due isole non potrebbero essere più diverse.

La zona sud di Lombok poi, conserva ancora un carattere selvaggio, fatto di villaggi tradizionali, spiagge incontaminate, vita che scorre lenta.

Dopo aver esplorato la zona delle Secret Gili (trovate l‘itinerario completo nella sezione dedicata), ci spostiamo a sud dell’isola, dove non vediamo l’ora di scoprire altre bellezze naturali.

Quando andare

Da luglio a ottobre, durante la stagione secca, si ha meno probabilità di trovare piogge, anche se ormai il tempo è diventato un po’ ballerino, noi a luglio qualche acquazzone l’abbiamo preso.

Come arrivare

Lombok è raggiungibile tramite voli diretti da molte isole indonesiane, da Kuala Lumpur e da Singapore.

Da Bali bastano 25 minuti di volo per cambiare totalmente prospettiva di vacanza: consigliamo di usare l’affidabilissima Garuda, la compagnia di bandiera.

Dall’aeroporto a Kuta sono circa 20 minuti di strada. Vista la scarsità di mezzi pubblici consigliamo di prendere un taxi, comunque economici, oppure usare MyBlueBird o Grab coi quali saprete subito il prezzo da pagare, non più di 6€.

Come spostarsi

È possibile concordare un tour con un driver, ma non vi darebbe quella sensazione di vera libertà che quest’isola dovrebbe ispirare.

Lo scooter è la risposta. Niente assicurazione, niente garanzie, ma se ve la sentite verrete ripagati con dei paesaggi favolosi, la possibilità di fermarvi ovunque e i sorrisi della gente del posto.

Le strade principali sono buone, ovunque trovate delle bottiglie di benzina, sì proprio delle bottiglie, l’importante è avere dei buoni freni (verificateli prima, perché quando poi sarete in discesa sarà troppo tardi!) e un kway perché non si sa mai. 3€ al giorno ben spesi.

Dove alloggiare

La costa sud, in particolare nella zona di Kuta, è puntellata di alloggi per tutte le tasche, in particolare per i low budget. Su Booking potete consultare disponibilità e prezzi.

Noi abbiamo scelto di trattarci bene in questa tappa, pur senza spendere tantissimo, abbia scelto l’Owa Lodge, per 45€ a notte, una struttura a poca distanza dalla spiaggia di Areguling a cui si accede dalla strada costiera principale tramite uno sterrato che passa attraverso un villaggio locale. Nell’articolo dedicato al Lodge trovate tutti i dettagli.

Cosa vedere

Selong Belanak Beach

A circa 30 minuti di scooter da Kuta verso ovest, dopo un continuo saliscendi fra colline, villaggi tradizionali, campi di tabacco, pianure e risaie, e pagati 10.000 IDR (circa 60 cent) per accedere alla strada, si arriva nel paradiso del surf e non solo. E’ una grandissima spiaggia a mezzaluna, con fine sabbia bianca e mare turchese.

La spiaggia è attrezzata con lettini e ombrelloni e qualche warung.

Qui è possibile muovere i primi passi nel mondo del surf perché le onde non sono troppo alte. C’è addirittura una zona a sinistra della spiaggia, oltre un molo di galleggianti, dedicata alle lezioni, con prezzi ovviamente da contrattare.

Se volete imparare a surfare è qui che dovete venire.  

La bellissima spiaggia di Selong Belanak

Mawi Beach

Poco prima di Selong Belanak c’è una deviazione su uno sterrato pieno di sassi che, dopo aver pagato i soliti 10.000 IDR, porta in qualche chilometro ad una spiaggia famosa tra i surfisti esperti. Qui le onde sono molto alte e non è possibile fare il bagno.

Le onde della spiaggia di Mawi

Salendo sul promontorio roccioso a destra della spiaggia, la vista spazia su buona parte di costa selvaggia.

Tanjun Aan Beach

Una vera perla di spiaggia con fine sabbia di un bianco accecante, una spiaggia che, nonostante la sua bellezza selvaggia e la vicinanza a Kuta (solo 15 minuti verso est), non è mai affollata.

Il litorale bianco di Tanjung Aan

Anche qui occorre versare una piccola tassa per il parcheggio dello scooter, a meno che non decidiate di pranzare in uno dei warung sulla spiaggia. In quel caso non solo il parcheggio è gratis, ma alcuni warung mettono anche a disposizione dei propri clienti alcuni lettini, amache e ombrelloni.

Noi abbiamo usufruito del pranzo e dei lettini dell’Aira Restoran.

Abbiamo fatto una buonissima scorpacciata di pesce sotto la tettoia fronte mare arredata con mobili in bambù fatti a mano. Il gestore è molto simpatico, e almeno è uno dei pochi che non caccia i cuccioli in cerca di refrigerio dalle sue “zona d’ombra”. Sì perché i cani vengono trattati un po’ male qui purtroppo.

A sinistra della spiaggia si può anche salire sul promontorio roccioso per scattare foto meravigliose dall’alto.

La spiaggia di Tanjung Aan vista dal promontorio
La spiaggia gemella a sinistra del promontorio

Feste tradizionali

Passando attraverso i villaggi che si affacciano sulla strada costiera vi potrà capitare di vedere cortei e suonatori: se vi fermate per curiosare potreste anche essere invitati a unirvi a loro, come è successo a noi.

Corteo sulla strada costiera in prossimità di un villaggio
Suonatori per una festa tradizionale

In quel caso siamo diventati noi i soggetti delle loro fotografie!

Mercati e villaggi Sasak

Indubbiamente il turismo inizia a influenzare la vita delle popolazioni locali, in particolare il villaggio di Sade sembra aver ormai capito l’importanza del turismo come mezzo di sussistenza e apre quindi le sue porte dietro un simbolico compenso. Vista la recente uscita dalla loro chiusura culturale, potrete osservare le loro case, fatte di bambù e sterco di vacca e acquistare qualche loro creazione come souvenir.

Ovunque sulla costa potrete però assistere al passaggio dei bufali, alla vita quotidiana della popolazione e al loro lavoro nei campi.

Bufali diretti al pascolo

Ad Areguling abbiamo anche potuto interagire coi bambini della scuola locale e la popolazione del villaggio.