Modessa Island Resort, relax a Palawan

A metà strada fra Puerto Princesa ed El Nido, cercavamo un’isola dal prezzo ragionevole in cui rilassarci per un paio di giorni e smaltire il fuso orario prima di fare i tour di El Nido.

La nostra scelta è caduta sul Modessa Island Resort, al largo di Roxas. 

Perché dovreste sceglierlo? Analizziamolo nel dettaglio. 

Come arrivare 

Roxas si trova a circa 2 ore e mezza di strada da Puerto Princesa verso El Nido. 

Ogni giorno la barca del Modessa effettua un trasferimento di circa un’ora, dal porticciolo di Roxas verso il resort, compreso nel prezzo del soggiorno. 

L’imbarcazione del Modessa Island Resort
Finalmente in vista dell’isola

Da Roxas la barca sarebbe prevista in partenza alle 14/14.30. 

Dal Modessa la barca è prevista alle 8 e alle 13. 

Se volete dei trasferimenti al di fuori di questi orari dovrete pagare per un trasferimento privato, 1500 PHP

Gli orari sono indicativi, perché ad esempio la nostra barca da Roxas è partita addirittura alle 16.30: seduti per 2 ore sulla barca attraccata, senza nessuna spiegazione sul motivo del ritardo.

In base all’altezza della marea preparatevi a bagnarvi i piedi perché non c’è un molo di approdo.  

E’ anche possibile che si debba arrivare alla barca da trasporto con una barchetta più piccola, per nulla rassicurante come vedete sotto. 

Valige in equilibrio precario

La posizione e la spiaggia 

Reef Island si merita sicuramente il massimo dei voti.  

Reef Island è proprio come ci si immagina un’isola tropicale: sabbia corallina, palme che ondeggiano al vento, vegetazione lussureggiante, colori stupendi, acqua cristallina. Senza contare che su un lato ha anche una lingua di sabbia raggiungibile a piedi.  

La lingua di sabbia del Modessa Island resort durante la bassa marea

Un’isola ovaleggiante selvaggia e stupenda, in cui sdraiarsi su un’amaca e ammirare dei tramonti spettacolari, andare alla ricerca di stelle marine, osservare banchi di piccoli pesci che saltano fuori dall’acqua. 

La spiaggia sul lato sud dell’isola
Tramonto a Reef Island

L’isola è quasi totalmente circondata dalla barriera corallina, con la possibilità di osservare squaletti, razze e vari tipi di pesci. 

Insomma questo è un vero paradiso per gli occhi

Purtroppo sulla barriera corallina, per centinaia di metri al largo, l’acqua è sempre troppo bassa per la balneazione. L’unica zona balneabile è quella in prossimità del ristorante, dove però durante la nostra permanenza c’era quasi sempre forte vento e mare mosso. 

Il tratto di spiaggia balneabile di fronte al ristorante

Per le sue dimensioni può essere simile a una piccola isola maldiviana: la si gira tutta a piedi in circa 15 minuti. La lingua di sabbia che emerge con la bassa marea permette di camminare per molte centinaia di metri al largo.

La spiaggia sul lato nord durante la bassa marea – in alta marea l’acqua arriva ai muretti

Il Resort 

La parola Resort in questo caso è fuorviante: si tratta di un gruppetto di bungalow spartani più o meno accettabili e alcuni anche decisamente fatiscenti, in cattivo stato di manutenzione e con una pulizia molto sommaria.  

Purtroppo la sensazione generale qui è la trascuratezza

I bungalow da fuori sono molto carini, ma entrando ci si rende conto dello stato di abbandono in cui versano: vetri sul punto di cadere, zanzariere piene di buchi, serrature arrugginite, porte che non si chiudono, il nostro ventilatore (l’unico) che ha smesso di funzionare la seconda notte. 

Il penultimo bungalow sulla spiaggia sud

Il pavimento è formato da stretti listelli di legno distanziati fra loro, da cui si vede la sabbia sotto al bungalow. Fra le pareti intrecciate e il tetto ci sono 20 cm vuoti: per chi dovesse avere la fobia degli insetti questo posto non è proprio indicato. 

Con una porticina si accede al bagno scendendo un paio di scalini. Il tubo della doccia attaccato al muro con una corda non lascia passare che un fine rivolo di acqua. Ovviamente l’acqua è solo salata e fredda, ma qualche volta acqua non ce n’era proprio. I rubinetti corrosi, nel bagno neanche uno specchio!

In compenso almeno i materassi sono buoni. 

La corrente è generalmente provvista tramite generatore solo dal tramonto all’alba e poi un paio d’ore dopo pranzo. Solo in questo modo è possibile appisolarsi sotto il ventilatore, l’unica cosa che offre refrigerio. 

Di conseguenza anche il wifi sarebbe disponibile solo col generatore in funzione, ma in realtà non funziona quasi mai. Quando funziona è talmente lento che permette solo di scrivere su whattsapp, niente foto, niente navigazione web. 

Purtroppo il generatore è estremamente rumoroso e talvolta la corrente salta quindi vi consigliamo di tenere a portata di mano una torcia. 

I bungalow sono suddivisi su due lati dell’isola, noi eravamo in quelli col pallino rosso, per fortuna al riparo dal vento fortissimo del lato opposto.

I bungalow sul lato ventoso ci sono però sembrati più nuovi

Ad ogni modo il prezzo pagato di 80€ a notte non ci è sembrato giustificato.

Il ristorante 

La zona rialzata adibita a spazio comune e ristorante è trascurata e manca di manutenzione. Le assi di legno su cui si cammina scalzi non sono stabili e una ha anche ceduto sotto il peso di una signora! Attenti a dove mettete i piedi.

Per tutti e 3 i giorni in cui siamo stati qui siamo rimasti a stecchetto perché i piatti presentati sono miseri come quantità. Si tratta di piccolissime porzioni, con gusto e presentazione inesistenti e necessità di integrare qualche extra a pagamento, cosa che ci siamo rifiutati di fare. 
Purtroppo la famosa frutta filippina si riduce a sole banane, quando presenti. 

I pasti vengono rigorosamente scelti alla fine del pasto precedente: si sceglie la colazione la sera prima, il pranzo a colazione, la cena a pranzo.

Il menù consiste di insalata – di cetrioli o pomodori o patate, più un piatto principale – pancit oppure pollo oppure pesce oppure calamaro oppure 4/5 gamberetti o granchio, alcuni di questi accompagnati da un pugnetto di riso oppure patate.

Purtroppo i pasti vengono sicuramente cucinati con molto anticipo: il pesce grigliato arriva senza polpa e totalmente secco, solo con le lische, il calamaro duro e stopposo, il pollo una coscettina minuscola.

L’unica cosa commestibile era il pancit bihon e le patate fritte. Peccato che il secondo giorno le patate, unica cosa con un po’ di sostanza, non erano più disponibili.

A colazione devono bastare 2 fette di pan carré, ogni fetta aggiuntiva è a pagamento. In alternativa abbiamo provato i pancakes ma erano crudi e gommosi. 

Per fortuna però l’acqua fredda e calda è libera tramite dispenser. Si pagano a parte le bibite, quando ci sono. 

Ad ogni modo ci alzavamo da tavola sempre con la fame, forse le numerose mosche presenti al ristorante mangiano più di noi. 

Vi consigliamo quindi di dotarvi di snack e viveri dalla terraferma. 
 

Lo staff 

Lo staff è molto giovane, cerca di cavarsela con quello che ha a disposizione ma si vede l’inesperienza e a volte un po’ di indolenza rispetto alle richieste dei clienti. 

Alcuni si vede che hanno buona volontà ma sono impreparati per fornire un servizio adeguato. 

Inoltre non viene effettuata una corretta gestione dei rifiuti, in alcune aree ci sono rifiuti sparsi. 

I servizi 

Vengono pubblicizzati i massaggi, noi purtroppo non ne abbiamo potuti fare. Il primo giorno non c’era l’olio, il secondo giorno non c’era la massaggiatrice, mentre per il terzo giorno il calendario era già pieno, semmai prenotate con anticipo.
Il wifi è molto lento, se funziona è solo negli orari di operatività del generatore. 

I lettini in spiaggia non sono sufficienti per gli ospiti, in compenso avevamo delle sedie di plastica. 

C’è anche un Diving Center ma non l’abbiamo testato. 

Campo da beach volley, biliardo e freccette a disposizione dei clienti. 

Non accettano pagamenti con carte di credito in loco, ma pagamenti anticipati tramite Paypal

Noi abbiamo fatto il pagamento anticipato tramite Paypal e vi consigliamo di NON farlo: pagate in loco in contanti se non volete problemi, perché noi ne abbiamo avuti. 

La nostra esperienza 

A parte quanto detto sopra, la maggior disavventura è stata al momento del check out, quando, nonostante aver pagato le camere per intero tramite Paypal una settimana prima dell’arrivo e aver ricevuto anche conferma via email del pagamento, ci viene presentato nuovamente il conto da pagare

Abbiamo rischiato di perdere il nostro transfer, un van pubblico, per El Nido a causa della loro disorganizzazione. 

Alla conferma della prenotazione richiedono il deposito di una notte a camera tramite paypal. Prima dell’arrivo ho richiesto la possibilità di pagare tutto tramite paypal in modo da non dover portare troppi contanti e in questo modo occorreva aggiungere alle notti restanti una percentuale di fee di PayPal del 4,4% + 15 PHP.

Il problema era che, nonostante le email di conferma, a loro non risultava!  

Per fortuna avevo ancora nelle email e consultabile offline (il wifi non funzionava quasi mai) la ricevuta di pagamento tramite PayPal, che ho mostrato immediatamente. Il tempo è passato fra varie telefonate, una ventina di minuti dopo arriva la conferma del pagamento e veniamo finalmente caricati sulla barca per il trasporto. 

Ma la barca non parte! Dopo una decina di minuti sale sulla barca una della reception che dice che il manager sostiene che non ho pagato la fee, che devo pagare ancora 500 pesos. 

Cerco di stare calma perché siamo in stra mega ritardo e soprattutto ne ho abbastanza di questo posto. 

Con la calcolatrice del cellulare da un lato e la schermata del mio pagamento dall’altro faccio con pazienza il conto insieme a lei: tot pesos che dice lei per 4,4% + 15 PHP e, se la matematica non è un’opinione, il conto è giusto!

Lei però non si capisce per quale motivo non è convinta, tanto che alla fine devo alzare la voce e letteralmente infuriarmi perché per colpa della sua inettitudine io sto perdendo il mio van per El Nido. Per fortuna molla la presa, e ci lascia partire, ma io viaggio da 10 anni e una cosa del genere io non l’ho mai vista!! Un incubo.

Le conclusioni 

Se non cercate il lusso e avete molto spirito di adattamento potete prevedere un paio di giorni qui. 

L’isola in sé è davvero meravigliosa ma purtroppo il rapporto qualità/prezzo non è buono, la gestione lascia moltissimo a desiderare e vi consigliamo caldamente di pagare in loco in contanti e portare con voi snack a volontà. 

Vedi anche: Come organizzare un viaggio a Palawan, perla delle Filippine.

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