Trekking in Polinesia Francese: Maupiti e il Monte Teurafaatiu

Trekking in Polinesia Francese: Maupiti e il Monte Teurafaatiu

7 Novembre 2019 10 Di Sara S

Ci ho messo diversi giorni a imparare come si scrive la vetta principale di Maupiti, ma dopo averla raggiunta con così tanto sforzo non potevo non ricordarmela.

Insomma, pensavate che la Polinesia Francese fosse solo spiagge borotalco, isole da sogno, acqua turchese e sabbia bianca? E invece no!

Fra le altre attività possibili a Maupiti, durante la nostra permanenza abbiamo deciso di fare il trekking più famoso dell’isola, quello per raggiungere la vetta del Monte Teurafaatui a 380 metri.


Vedi anche: Polinesia Francese: 10 e più cose da non perdere a Maupiti


Per i successivi due giorni non potevo piegarmi sulle gambe per i dolori ai muscoli, sì lo ammetto, non frequento più palestre da qualche tempo e i miei muscoli hanno visto tempi migliori, ma non potevo tirarmi indietro e soprattutto non potevo abbandonare l’impresa a metà strada.

Dove si trova Maupiti

Maupiti è una stupenda isola della Polinesia Francese che mantiene ancora le sue tradizioni.

Non si è fatta invadere dal turismo di massa, né dai grandi gruppi alberghieri, è quindi una destinazione riservata ai pochi in grado di adattarsi alla sua vita semplice e genuina.

Per tutte le informazioni utili su Maupiti vi rimando all’articolo: Maupiti, guida alla piccola Bora Bora della Polinesia Francese fai da te.

Trovate tutte le informazioni necessarie per organizzare il vostro viaggio.

La splendida laguna di Maupiti

Il Monte Teurafaatiu

Si tratta di un vulcano ormai inattivo, simile nella conformazione geologica a quello di Bora Bora, ma più basso e più accessibile.

Alto 380 metri, si raggiunge la cima in 1.30 massimo 2 ore di sentiero alla volta soleggiato e ombreggiato.

Ecco la sua cima a sinistra della foto

Il trekking

Non vi dirò che è un trekking accessibile a tutti, perché non lo è. Ci vuole un minimo di allenamento per affrontarlo, soprattutto se volete evitare dolori ai muscoli nei giorni successivi.

Inoltre è necessario non soffrire di vertigini perché alcuni tratti sono totalmente esposti e sarebbe utile anche un minimo di esperienza di arrampicata perché alcune brevi pareti sono quasi verticali e non sempre dotate di corde.

La Lonely Planet la definiva una scalata molto impegnativa e non posso che essere d’accordo per quanto riguarda il tratto finale.

Il sentiero è segnalato abbastanza bene e non è necessario ingaggiare una guida. È importante seguire i segni dipinti su rocce e alberi, che alcune volte sono essenziali per capire qual è la strada corretta.

Ma vediamolo nel dettaglio.

Da dove partire

Il punto di partenza del trekking è sulla costa est dell’isola centrale, da un sentiero in salita che si diparte dall’unica strada dell’isola, all’altezza dell’insegna Maupiti Massage.

Lasciamo le bici sotto alla palma e saliamo a piedi
Il sentiero si divide

In salita il sentiero si divide, voi seguite Rando/Trek, ma dovrebbe arrivare in vostro aiuto un simpaticissimo cane che vi precederà per mostrarvi la strada per un breve tratto, fino alla cabina elettrica.

Il primo pezzo è in piano sotto a un boschetto, dopodiché sale ripidamente fino a un’antenna.

La salita più facile

A questo punto ci sono due sentieri: il più facile è quello che sale sulla montagna subito dietro la cabina elettrica e non quello che prosegue diritto.

L’inizio è abbastanza facile, ma quasi totalmente sotto al sole, ecco perché vi consigliamo di partire presto al mattino.

Il sole è fortissimo e non è schermato da nulla, noi avevamo 2 litri di acqua per noi due, ma non sono stati affatto sufficienti. Consiglierei almeno 1 litro in più, quindi 1 litro e mezzo a testa, soprattutto se non partite prestissimo: alle 9 il sole è già terribile.

Ci saranno dei passaggi di sola terra molto scivolosi. Ecco perché è necessario indossare delle calzature adeguate, meglio se da trekking, o almeno che abbiano buona aderenza e una suola non liscia. Allo stesso modo consiglio di evitare di salire dopo che ha piovuto.

In breve si arriva al primo punto panoramico sulla costa orientale: si vede la chiesa del paese e il Motu Tuanai, già così è mozzafiato!

Si prosegue

Poco dopo si entra nel sottobosco, ben ombreggiato. È abbastanza ripido e scosceso ma con delle scalinate naturali formate dalle radici degli alberi.

Fate attenzione ai segnali dipinti per capire dove andare, dove non ci sono andate a tentativi, sicuramente in poco tempo dovreste trovarvi davanti alla prima corda, indubbiamente la più facile, giusto per cominciare a prendere confidenza col metodo.

Si susseguono ora altre salite rocciose dotate di corde: se non soffrite di vertigini è meglio, perché la salita è totalmente esposta sul vuoto e in effetti ci fa un po’ impressione vedere così bene sotto di noi.

La vista da quassù toglie letteralmente il fiato, un solo piede in fallo ed è una bella caduta.

Le corde si susseguono nella salita.

La fine della corda è poco sotto uno sperone di roccia di cui sfruttiamo l’ombra per riposarci un attimo. È così ripido! Ma mai come quello che ci aspetta.

Si sale ancora con le corde fino ad arrivare a due metri di parete quasi verticale, stavolta senza corda, che è poco più in alto. Questo è forse il passaggio più difficile, scegliete bene dove mettere le punte dei piedi e dove aggrapparvi con le mani, poi ci sarà la corda.

Quasi in vetta

Arrivati a questo punto manca pochissimo al secondo punto panoramico: da qui si vede tutta la costa orientale ma stavolta anche la spiaggia di Tereia in lontananza col Motu Auira e l’unica strada non pianeggiante dell’isola che supera il promontorio.

Una visione incredibile.

Ancora qualche salita e avrete raggiunto la cima del Monte Teurafaatiu.

Da qui la vista è sul punto panoramico precedente e sulle due isole meridionali di Maupiti: Motu Tiapaa e Motu Pitihahei separate dall’unica passe dell’isola.

La vista spazia sulla laguna e le sue mille sfumature di turchese, lapislazzulo, zaffiro e tiffany, è visibile anche la barriera corallina e la Passe D’Onoiau.

Sicuramente si tratta di uno dei panorami più emozionanti visti finora, vale la pena fare la ripida salita, anche se il bello sarà scendere!!

Ma non finisce qui

Sulla vetta il sentiero prosegue, e in base all’app Maps.me, prosegue sulla montagna fino ad arrivare al promontorio occidentale di Maupiti.

Non conosciamo quest’altra parte del sentiero perché, avendo le bici ad attenderci, siamo tornati indietro da dove eravamo saliti, ma se provate a proseguire fatemi sapere com’è.

I nostri consigli

  • Sicuramente partire presto
  • Indossare scarpe con suola non liscia
  • Non salire con la pioggia
  • Portare almeno 1 litro e mezzo d’acqua a testa e qualche snack
  • Non dimenticare occhiali da sole, cappellino e crema solare
  • Godersi il panorama!