Visita a Ek Balam, la città Giaguaro Maya

Molto meno famoso di Chichén Itzá e Tulúm, Ek Balam è ancora un gioiello maya relativamente poco conosciuto.

Non sappiamo quanto tempo ancora durerà la sua riservatezza però, perché ci sono vari progetti dedicati al suo sviluppo e a quel punto forse perderà la maggior parte del suo fascino solitario.

A Ek Balam trovate una delle ultime piramidi ancora scalabili, il panorama sul paesaggio circostante è a perdita d’occhio sulla giungla.

La piramide di Ek Balam

Come arrivare

Ek Balam si trova nella regione messicana dello Yucatán, a circa 30 chilometri a nord di Valladolid, che infatti è una base perfetta per visitarla.

Se disponete di auto a noleggio potete inserire Ek Balam all’interno del vostro itinerario fra l’isola di Holbox e la Riserva Naturale di Río Lagartos, oppure fra Holbox e i cenotes di Valladolid.

Se invece non avete auto potete prendere un colectivo (50 pesos a testa in 4) dal centro di Valladolid: il parcheggio è in Calle 44 fra Calle 35 e 37.

Attenzione al ritorno: il taxi vi potrebbe caricare il doppio del prezzo, forte del fatto che trovereste ben poche altre alternative per tornare indietro, quindi eventualmente concordate in anticipo anche il ritorno.

Visitare Ek Balam

I lavori di scavo sono ancora in atto, mentre molte strutture e mura sono ancora coperte dalla giungla, questo fa assolutamente parte del suo fascino.

Qui è ancora possibile salire su tutte le strutture, ad esempio già dal Palacio Oval, il primo all’ingresso, è possibile farsi una prima idea del sito.

Si ipotizza che la costruzione di questa città, sicuramente potente, risalga al 300 a.C e che il suo nome Ek Balam, significhi Giaguaro Nero.

L’Acropolis, alta 32 metri, è fra le piramidi più alte dello Yucatán. Sulla sua base, lunga 160 metri, c’è una galleria, si tratta di un insieme strutturato in camere separate, su più livelli.

Salendo i gradini è possibile ammirare i meravigliosi stucchi conservati sotto le tettoie di paglia. Cosa sorprendente, molti di essi sono ancora originali, non sono stati restaurati.

Una volta in cima, nelle giornate terse è possibile scorgere le piramidi di Chichén Itzá e Cobá.

L’Acropolis sembra fosse un mausoleo per il sovrano Ukin Kan Lek Tok, che qui è stato sepolto con oggetti funerari di alto valore, come conchiglie, giada e pendenti in madreperla.

Il Cenote X’Canche

Molto poco turistico, questo cenote non si trova in una grotta bensì all’aperto. Le sue acque cristalline riflettono la luce del sole e sarete facilmente soli a godervelo.

Ci arriverete tramite una strada sterrata di circa 1 chilometro che inizia all’ingresso di Ek Balam.

Qui potrete rinfrescarvi, nelle vicinanza c’è un luogo per asciugarsi e cambiarsi e anche armadietti per depositare le proprie cose (portate un lucchetto).

Informazioni utili

L’ingresso a Ek Balamcosta 197 MXN (pesos) a testa

Il cenote X’Canche poco lontano invece 30 MXN.

I nostri consigli

  • Dotatevi di abbondante acqua, la calura è forte.
  • Se arrivate presto al mattino potreste aver modo di visitare il sito in totale solitudine.

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