Visita a Tournai, la città dei 5 campanili

Visita a Tournai, la città dei 5 campanili

9 Settembre 2019 0 Di Sara S

Raramente viene inclusa negli itinerari turistici del Belgio “classico”, eppure la cittadina medievale di Tournai, attraversata dal fiume Schelda, ha molto da offrire al visitatore amante di arte e architettura.

A Tournai si trova infatti una delle più belle cattedrali, il più antico Beffroi (torre civica) del Belgio, nonché vari musei, tutti gratuiti ogni prima domenica del mese.

Tournai è anche, insieme a Tongerem, la città più antica del paese.

Vediamo insieme come godere al meglio della visita di questa città, come arrivare e cosa vedere in città e nei dintorni.

Dove si trova Tournai

Tournai, o Doornik in fiammingo, si trova a 85 chilometri da Bruxelles verso ovest, a soli 9 chilometri dal confine francese.

Sì trova al limite della regione della Vallonia, nella provincia dell’Hainaut, di lingua francese.

Arrivando a Tournai rimarrete sorpresi dalla campagna verdeggiante che la circonda: un gioiello medievale in mezzo a campi a perdita d’occhio e allevamenti di mucche ben pasciute che brucano all’aperto.

Vista sui tetti di Tournai dal piano inferiore del Beffroi

La sua storia

Il castrum romano di Tornacum viene datato al III secolo.

Dopo aver attraversato la conquista dei Franchi e dei Normanni, venne annessa al regno di Francia.

Sono ancora visibili due torri della sua cinta muraria del 1200, oltre al Pont des Trous sulla Schelda, che però ad agosto 2019 è stato demolito: verrà ricostruito con delle campate più alte.

Fra il XII e il XV secolo Tournai divenne nota per le sue arti, soprattutto scultura e pittura della scuola fiamminga, ma anche porcellane e arazzi.

Purtroppo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale ne rasero quasi completamente al suolo il centro storico, ora ricostruito in tutto il suo splendore.

Vista della Cattedrale

Come arrivare a Tournai

In treno

La piccola stazione di Tournai si trova a 900 metri dal centro, dalla Grand Place.

Tournai è collegata direttamente con Bruxelles, la linea ferroviaria inizia all’aeroporto di Bruxelles Zaventem e arriva a Tournai senza cambi in 75 minuti.

Tournai è ben collegata anche con Charleroi, Mons, Courtrai e Lille in Francia.

Scaricando la comodissima App SNCB (per Android, per Apple) potrete vedere tutti gli orari dei treni e acquistare direttamente i biglietti. La app aggiorna anche su eventuali ritardi, interruzioni e lavori in corso.

Attenzione alle indicazioni sui pannelli: a Bruxelles, Tournai è indicata col nome fiammingo, Doornik.

Arrivo alla stazione di Tournai

In auto

Se disponete di un’automobile potrete visitare comodamente anche i dintorni della città, ad esempio il Castello di Beloeil e gli altri castelli.

Tournai si trova vicino ai principali snodi autostradali belgi e francesi, le direzioni sono ben indicate.

Cosa vedere

La Grand Place

Una particolare forma triangolare per questa piazza punteggiata di caffè e bistrot coi tavolini all’aperto.

Su un lato della piazza la statua della principessa d’Espinoy, Christine de Lalaing, che brandisce la scure, ricorda l’eroina della resistenza della città nel 1581 durante l’assedio degli spagnoli.

I palazzi che guardano sulla piazza hanno splendide facciate ornate di timpani e bandiere araldiche.

Degna di nota è la Halle-aux-Draps, un antico mercato dei tessuti dalla facciata ornata d’oro.

La Halle-aux-Draps

La Grand Place prende vita soprattutto nel pomeriggio ed è proprio in questo momento che si possono fare le foto migliori, perché al mattino il sole si trova proprio dietro il Beffroi, esponendo tutta la piazza in controluce.

Il tramonto poi è un momento magico in cui il cielo cambia colore mentre le luci della piazza si accendono.

La Grand Place vista dal piano alto del Beffroi
La Grand Place vista da St Quentin

La Chiesa di St Quentin

Opposta al Beffroi, la sagoma della chiesa romanica di St Quentin colpisce per il contrasto con le facciate delle case a destra e sinistra.

Le vetrate non sono colorate e l’organo è imponente: merita un’occhiata.

La Cattedrale di Notre Dame

I 5 campanili di questa Cattedrale, alti 83 metri, sono visibili da quasi tutta la città e la dominano dall’alto.

Uscita intatta come per miracolo dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, che hanno raso al suolo quasi tutta la città, dal 2000 è stata inserita nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

La costruzione della cattedrale durò talmente a lungo che in essa si fusero diversi stili: romanico nella navata, gotico nel coro e di transizione, detto protogotico, nel transetto.

In restauro

Purtroppo nel 1999 è stata danneggiata da un tornado e si prevede che la sua ristrutturazione, iniziata nel 2006, durerà almeno fino al 2022. Questi lavori comprenderanno la stabilizzazione del coro gotico, la sostituzione del tetto, la politura delle mura in pietra e il restauro delle vetrate.

Il transetto e il coro sono di fatto inaccessibili ma, nonostante le impalcature, è possibile farsi un’idea del suo splendore e della sua magnificenza, questa è in effetti considerata una delle più belle cattedrali del Belgio.

I pannelli espositivi presenti sulla palizzata intorno all’edificio presentano la Cattedrale, la sua storia, il suo ruolo nella città, la sua architettura e il cantiere.

La Cattedrale vista dal Beffroi

L’interno

L’ingresso è gratuito a parte per il Trésor: qui sono custoditi un arazzo di 2 metri del 1400 ma soprattutto delle grandi tele di Rubens e Jacob Jordaens.

L’interno della Cattedrale

Le Beffroi

Alto 72 metri, si tratta del più antico campanile o torre civica del Belgio: se ne parlava già nel 1218. La sua campana annunciava un giorno festivo, avvisava dell’apertura o chiusura delle porte della città o di un pericolo.

Salendo i suoi 275 ripidi gradini con 2€, è possibile ammirare dall’alto l’intera città.

Ad alcuni dei 7 piani intermedi ci sono anche delle mostre esplicative: una di queste è relativa alle torri civiche del Belgio, con alcune note storiche e un confronto con gli altri campanili, come quelli di Binche, Charleroi, Mons, Namur.

Qualche decina di gradini più su potrete ammirare il meccanismo del Carillon, formato da 43 campane grandi e piccole fuse nel 1500. È visibile anche lo strumento, simile a un pianoforte, usato per suonarle, cosa che avviene in estate ogni domenica pomeriggio.

In cima al Beffroi, grazie alle tavole illustrate con le foto della città sui 4 lati potrete identificare tutti i palazzi visibili.

Vista di Tournai dalla terrazza alta del Beffroi

La vista sui tetti della città è splendida, e nelle giornate di sole la vista spazia per chilometri.

Vista sui tetti di Tournai dal Beffroi

Hotel de Ville

Fra le opere più belle della città possiamo includere anche il Municipio. Costruito nel 1830, era in origine un’abbazia benedettina.

Musei

Fra i musei della città possiamo menzionare: il Musée des Beaux-Arts, costruito dal famoso architetto Art Nouveau Victor Horta, con le uniche 2 tele di Manet esposte in Belgio e il Museo del Folklore con un plastico della Tournai del settecento, oltre alle tradizioni della città, come i Giganti o il Carnevale.

Non si può dimenticare il Museo di Storia Naturale, il Museo Archeologico, quello delle Marionette, della Tappezzeria, di Storia Militare e di Arti Decorative.

Insomma ci sono musei per tutti i gusti, ad ottimi prezzi e anche gratuiti la prima domenica del mese.

Altro in città

La passeggiata nel tranquillo Centro Storico, anche senza meta, è assolutamente da consigliare, perdersi nelle viette, ammirare gli edifici.

Anche la passeggiata sulle rive della Schelda è piacevole, sono visibili vari edifici Art Nouveau, come la Maison Tournaisienne.

Proseguendo oltre il centro si arriva fino alle 2 torri, quello che resta in piedi del Pont des Trous, purtroppo ora demolito.

Il Pont des Trous

Il Pont des Trous, o ponte dei buchi, era uno dei 3 collegamenti militari gotici ancora esistenti in Europa. Costituito da 3 archi centrali e due fortezze laterali, risaliva al 1300, costruito per la difesa della città.

Il progetto della città, di realizzare un collegamento fluviale fra la Schelda e la Senna, prevedeva lo smontaggio degli archi in pietra pezzo per pezzo e una ricostruzione fedele all’originale ma con la campata più alta, questo per permettere alle navi più grandi di passare.

Purtroppo al momento dei lavori si è scoperto che la struttura interna in cemento col quale era stato modificato e rinforzato dopo la seconda guerra mondiale, non ne permetteva lo smontaggio. Dopo varie polemiche e petizioni, alla fine il ponte è stato demolito, anche se le fortezze sui 2 lati sono rimaste. Ora rimarrà da vedere come verrà ricostruito.

Il Pont des Trous originale nel 1892 – fonte https://www.finestresullarte.info

Cosa mangiare

Non perdetevi una Friterie: il Belgio è famoso per le sue patate fritte! La salsa più amata in Belgio è la sauce andalouse, ma troverete tutte le salse possibili da poter scegliere.

Noi ci siamo fermati da Fritagogo, a pochi passi dalla Grand Place.

Se vi state chiedendo cos’è una Mitraillette, no non è un’arma, è una mezza baguette tagliata a metà e farcita con carne, patate fritte e salsa, a volte si aggiunge anche insalata e formaggio. I belgi ne vanno matti.

Le Fricadelle sono salamelle impanate, mentre le Viandelle sono Fricadelle con una crosta croccante. Il Loempia è tipo un involtino primavera.

I dintorni di Tournai

Casa dei Giganti ad Ath

Definita Patrimonio Immateriale dall’UNESCO nel 2015, la Ducasse (fiera) di Ath porta avanti la tradizione dei Giganti, usati per le processioni religiose. Nella Casa dei Giganti potrete imparare le tecniche di fabbricazione di questi Giganti del folklore.

Château de Beloeil

Antica fortezza medievale, il Castello di Beloeil, proprietà dei principi di Ligne, è una deliziosa dimora che conserva ancora lo stile originale dei suoi interni, con una ricca collezione di mobili d’epoca e oggetti d’arte. Una ricca biblioteca e dei dipinti di Winterhalter sono i suoi pezzi forti. Il giardino alla francese rispetta ancora il progetto originale del 1664.

Il Castello di Beloeil visto dal giardino

Se siete appassionati di castelli potete segnarvi anche il Domaine de Burgogne, col suo parco e l’area giochi, il Castello di Anvaign (o Lannoy) e il Castello d’Antoing, l’altra residenza dei principi di Ligne.

Il Castello d’Antoign

Tutti in bici

Si dice che Tournai sia una città in campagna, niente di più vero, soprattutto se andrete alla sua scoperta in bici.

All’Ufficio del Turismo troverete tutte le informazioni sugli itinerari e le bici, sia normali che elettriche, da poter affittare.

I percorsi ciclabili si basano sul principio dei Punti Nodali, facilissimi da capire e usare per elaborare i vostri itinerari, li trovate anche sul sito Vhello.

Potrete esplorare il centro storico, ma anche la valle della Schelda, castelli e fattorie.

Informazioni utili

Non perdetevi la birra della città. Si chiama Tournay, declinata in vari tipi, prodotta dalla Brasserie di Cazeau.

Alla famosa Pasticceria Quenoy potete assaggiare le delizie di Tournai.

Vale il consiglio di indossare scarpe comode, visto che il centro è totalmente in pavé.

Informazioni sugli eventi in città, come concerti, esposizioni e mostre le trovate sui siti della città: Tournai.be e Visit Tournai.

E a voi è piaciuta Tournai? Diteci tutto nei commenti.