I tour da El Nido, cosa si vede nel Tour B

I tour da El Nido, cosa si vede nel Tour B

10 Luglio 2019 0 Di Sara S

Il tour B da El Nido viene spesso sottovalutato dai visitatori, che privilegiano principalmente i tour A e C. Questo tour ha dalla sua il fatto di non avere ritmi troppo serrati e di svolgersi non troppo lontano dalla costa.

Noi abbiamo deciso di fare tutti e 4 i tour e siamo qui per raccontarveli! Avendo scelto di fare i tour privati, abbiamo pensato di aggiungere a questo tour anche una puntatina pomeridiana alla Zip Line di Las Cabanas: un piccolo fuori programma davvero divertente.

Lo snorkeling

La prima tappa di oggi è per lo snorkeling, carino ma non mozzafiato in questo punto dell’arcipelago.

Snake Island

La seconda tappa è Snake Island, con una striscia di sabbia che collega due isole, visibile da un belvedere sulla collina. Ai due lati il mare trasparente e turchese. Davvero splendido.

Scarpette ai piedi e fotocamera in mano percorriamo la salita al belvedere e con tutta calma ci godiamo il panorama. I colori sono stupendi non mi stancherò di ripeterlo.

Risaliti sulla bangka, sempre ormeggiati a Snake Island, è il momento del pranzo.

Posizionato un bel tavolino sotto la parte coperta della nostra confortevole bangka, ci viene proposto un piatto di frutta tagliata a regola d’arte (ananas, banane, mango, anguria) un piatto di cetrioli e pomodori molto carino e ben decorato, un recipiente di riso bianco con una ciotolina di sughetto e 4 pesci grigliati.

Cadugnon Point and Cave

Dopo una mezzoretta di riposo la tappa successiva è Cadugnon Point and Cave. Il mare è un po’ increspato, ci sono altre barche e la nostra non riesce ad avvicinarsi troppo alla scogliera perché è anche piena di punte aguzze che emergono dal fondo.

L’attrazione qui è una caverna alta e ampia, molto particolare.

Pinangbuyutan Island

La prossima tappa è Pinangbuyutan Island, che però purtroppo non dà il meglio di sé perché il vento è forte, ci sono onde, il mare non è piatto, e le nuvole scorrono veloci coprendo il sole a tratti.

L’isola è molto bella, con degli splendidi colori e palme che ondeggiano al vento. Dietro alle palme un’alta scogliera a tratti coperta da vegetazione, tutto molto suggestivo. Per fortuna non piove e rimaniamo una quarantina di minuti ad ammirare l’isola.

Il fuori programma

Torniamo alla barca per il nostro tanto atteso fuori programma.

Le nuvole si stanno diradando e sono le 15 quando arriviamo finalmente a Marimegmeg Beach, meglio conosciuta come Las Cabanas Beach, a sud di El Nido.

Qui mia mamma (che soffre di vertigini) farà con noi una nuova esperienza: la Zip Line!

La bangka non può arrivare a riva a causa della barriera, ci può lasciare a un centinaio di metri dalla spiaggia, dove l’acqua arriva alla vita. Tirata fuori la nostra dry bag, vi mettiamo cellulare, soldi, magliette e pantaloncini che poi indosseremo e naturalmente delle salviette inumidite col Deet.

La salita verso il punto di partenza

Attraversiamo una brutta zona dietro la spiaggia, con strade di terra, baracche, centinaia di asciugamani di chissà di quali lussuosi hotel ad asciugare sui fili in mezzo a bidoni e rifiuti di ogni genere. I locali ci fissano mettendoci quasi a disagio, dopodiché intraprendiamo la salita sotto il sole.

La mia intuizione di portare il Deet si rivelerà buona, perché subiamo un vero e proprio attacco da parte delle zanzare, che riescono anche a pungerci nei pochi secondi durante i quali ci strofiniamo con le salviette. Speriamo non siano portatrici di Dengue!

Arriviamo infine in alto, al punto di partenza dei cavi di acciaio che finiscono sull’isoletta di fronte. Mia mamma ha un po’ paura ma le mostriamo i doppi cavi, e che ci sono ben 3 moschettoni, quindi non c’è nessun pericolo e riusciamo così a rassicurarla senza troppa fatica (che coraggiosa!)

Sulle panchine sono seduti i locali che si godono lo spettacolo dei turisti che si buttano.

Prima di noi una giovane coppia europea già imbragata e pronta in posizione di partenza quando lei improvvisamente sembra stare male, ha paura, vuole scendere, si stacca e va a sedersi su una panchina. Temiamo che questa scenata scoraggi mia mamma, eppure non fa una piega.

Ci fanno compilare un registro con nome, cognome, nazionalità ed età. Di fronte all’età di mia mamma i 2 addetti della zip line sgranano gli occhi e si guardano stupiti. Mio marito coglie una frase, del tipo “Ma a 64 anni può andare?”, che ripete pari pari a mo’ di affermazione ridendo, una scena comica, in effetti sul registro sono inseriti solo giovincelli!

Il lancio

Paghiamo le 3 quote, mio marito viene imbragato per primo e parte da solo con la Gopro.

Noi due insieme seguiamo a ruota, solite raccomandazioni: non toccare i cavi, assecondare il movimento delle cinghie, posizione seduta rilassata, mani rilassate sulle cinghie; io aggiungo: guarda il panorama non sotto! Una bella spinta e con un pizzico di adrenalina veniamo lanciate anche noi! Su Youtube trovate diversi video, davvero una vista straordinaria.

Col sole il mare assume dei colori mozzafiato ed essere sospesi sul vuoto a quell’altezza è una delle più belle sensazioni di questo viaggio.

Arrivati dall’altra parte veniamo liberati dall’imbragatura e scendiamo l’altissima scaletta di bambù fino alla spiaggia. Qui una lingua rocciosa unisce l’isoletta alla terraferma e torniamo sulla nostra bangka.

Le conclusioni

La nostra giornata esplorativa non poteva finire meglio, anche mia mamma è rimasta entusiasta della nuova esperienza (l’anno scorso ha fatto a diving con noi per la prima volta).

Tornando verso El Nido intorno alle 16.30 possiamo ammirare la sagoma di Helicopter Island, davvero una giornata splendida.

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