Un assaggio di Indonesia in 3 settimane fai da te

Un assaggio di Indonesia in 3 settimane fai da te

14 Gennaio 2019 0 Di Saretta

Fuori dai percorsi preconfezionati

Chi non ha mai sentito parlare di Bali, la magica isola degli dei?

L’Indonesia è molto più di Bali, ci sono ben 17.000 isole fra cui scegliere, quindi la scelta di un itinerario può essere molto difficile.

In Indonesia si può fare veramente di tutto: scalare vulcani, fare snorkeling in un acquario naturale, fare surf, esplorare la foresta e i suoi animali… Quindi dipende tutto dai vostri interessi.

Dopo aver parlato dei consigli utili per organizzare il vostro viaggio, veniamo all’itinerario, che nel nostro caso si discosta un pochino dallo standard e dai sentieri più battuti.

GIORNO 1: ITALIA – GIAKARTA

Arriviamo con un volo Emirates in tarda serata. Avendo poche ore di scalo dormiamo un paio d’ore sulle panchine dell’aeroporto. C’è in particolare una sala in fondo alla zona degli arrivi che si presta bene essendo silenziosa.

Qui cambiamo i primi soldi nonostante il cambio sfavorevole perchè non entreremo in città e acquistiamo una sim card locale di XL AXIATA con 6 GB di traffico, subito attiva.

GIORNO 2: GIAKARTA – MANADO

Fra il terminal internazionale e quello dei voli interni a partire dalle 5.00 è operativo lo skytrain, se avete bisogno di arrivare prima dovrete prendere un taxi (6€)

Con un perfetto volo Garuda per il quale avevamo già fatto il check in online sulla app, arriviamo a Manado, a nord dell’isola di Sulawesi, dove ci aspetta un autista per il trasferimento fino all’isola di Bangka, il tutto organizzato dal nostro hotel, il Coral Eye Resort prenotato tramite il loro sito

Subito all’arrivo ci rendiamo conto di essere in un posto spettacolare, riservato ai pochi che si avventurano fin qui.

GIORNI 3, 4, 5: BANGKA

Le giornate scorrono fra escursioni a isolette vicine e snorkeling in un giardino di coralli davvero spettacolare. Tutte le informazioni sulla pagina riservata a Bangka.

GIORNO 6: MANADO – SURABAYA

Dopo la mattinata in spiaggia a giocare nell’acqua con delle ragazzine locali, intraprendiamo il trasferimento per l’aeroporto di Manado.

Il nostro volo per Surabaya, sull’isola di Java, operato da Lion Air e previsto nel pomeriggio, partirà con quasi 3 ore di ritardo. Mi è stato detto che invece Citilink, che fa la stessa tratta, è più affidabile poiché si tratta della low cost di Garuda. Attenzione se il volo è al mattino è necessario pernottare la notte prima in zona perchè il trasferimento in barca non viene effettuato nelle ore notturne.

All’arrivo a Surabaya usiamo la app MyBlueBird per prendere un taxi che con 9€ ci porti al nostro hotel prenotato, come tanti altri che verranno, tramite Booking: Hotel 88 Embong Kenongo. Scelta ottima perché si trova a 3 minuti di auto (o 500 m a piedi) dalla stazione ferroviaria di Surabaya Gubeng.

GIORNO 7: SURABAYA – BROMO

Col treno delle 9 iniziamo il trasferimento verso il Bromo, qui trovate i dettagli.

Preso possesso della nostra camera al Café Lava Hostel prenotata via email e lasciati i bagagli, sono circa le 15 quando ci dirigiamo verso il mare di sabbia del Bromo, cioè la valle di cenere vulcanica che circonda il cratere del vulcano. Se non volete arrivare al vulcano a piedi, sulla strada di accesso delle moto attendono per potervi accompagnare per circa 5€ a/r in due.

Arrivati al vulcano potrete iniziare il breve trekking che vi porterà all’inizio della scalinata, superata la quale sarete proprio sopra alla cresta del cratere fumante e potrete ascoltare la voce del Bromo in solitudine o quasi. I turisti a quest’ora sono pochissimi e non occorre sgomitare per percorrere la stretta cresta. Ci prendiamo tutto il tempo che vogliamo per ammirare il panorama che si tinge di rosso all’avvicinarsi del tramonto e ascoltare il rombo del vulcano sotto i nostri piedi: un’emozione indescrivibile.

Tornati a Cemoro Lawang cerchiamo un ristorante dove poter mangiare e alla fine ci fermiamo al Warung Edi, molto economico.  

GIORNO 8: ALBA BROMO

Sono le 3 precise quando siamo fuori dall’hotel per ammirare lo spettacolo dell’alba sul Bromo.

Qui spiego dove andare per evitare la folla dei tour organizzati.
Dopo aver visto l’alba torniamo in hotel per fare colazione e alle 8.00 prenotiamo un taxi per la stazione ferroviaria dove prendiamo il treno delle 11.00 che in circa 5 ore ci porterà a Banyuwangi.

Prendiamo possesso della nostra casa sull’albero al Tree House @ Ijen Shelter prenotata su Booking, ci rilassiamo, dormiamo 3 / 4 ore e ci prepariamo per l’escursione notturna

GIORNO 9: KAWAH IJEN E BALI

A mezzanotte e mezza partiamo per l’escursione, che ci porterà a vedere le fiamme blu all’interno del cratere del Kawah Ijen e l’alba.

Torniamo poi in hotel per fare colazione e ci facciamo accompagnare al Ketapang Ferry di Banyuwangi per prendere il traghetto in direzione Bali.

Sbarcati a Bali, al porto di Gilimanuk, l’intenzione è quella di prendere un pullman per il terminal di Mengwi, da dove dovremo prendere un taxi per la nostra villa a Ubud prenotata su Airbnb, ma siamo molto stanchi e alla fine per sveltire le cose decidiamo di dividere un taxi con altri 3 turisti per 9€ a testa.

La chicca

A Ubud si affittano bellissime ville per prezzi irrisori, anche se viaggiate con un budget ridotto non fatevi scappare l’occasione per trattarvi bene almeno qui!

GIORNI 10, 11, 12, 13, 14: BALI

Visitare la favolosa isola degli dei merita un articolo a parte, un’isola magica!

Se non avete voglia di spezzare il soggiorno, Ubud è un’ottima base di partenza per la visita dell’isola in generale, ma per la zona sud noi abbiamo fatto base anche a Jimbaran.

GIORNO 15: BALI – LOMBOK

Stamattina si parte per una nuova isola, Lombok. Volo Garuda assolutamente perfetto, arrivati in aeroporto usiamo Grab per cercare un passaggio fino alla nostra destinazione, Lembar, sulla costa ovest sotto Mataram.

Abbiamo scelto volutamente di evitare la zona delle Gili del nord (Gili Trawangan, Meno, Air), ormai troppo inflazionate dal turismo, un po’ per i tempi di spostamento ma soprattutto perché vogliamo visitare le cosiddette Secret Gili. Così vengono chiamate delle piccole isole al largo di Lembar, ancora agli inizi dello sviluppo turistico.

Avremmo potuto alloggiare direttamente su Gili Gede o Gili Asahan, ma avendo pochi giorni, per maggior libertà di spostamento abbiamo scelto di rimanere sulla costa di Lombok e visitarle in giornata.

Purtroppo però sulla costa l’offerta turistica è poca e costosa e non azzecchiamo l’hotel. Solo la provvidenziale connessione internet della sim ci salverà dal rimanere sperduti nel nulla per i successivi 2 giorni.

Peccato perché abbiamo perso un pomeriggio per scappare dal Sunset Lombok Hideaway, un posto abbandonato da dio e dagli uomini. Ma per fortuna il Silver Fern Beach Retreat che prenotiamo sul momento tramite Booking si rivelerà al di sopra delle aspettative regalandoci anche dei meravigliosi tramonti.  

GIORNO 16: TOUR SECRET GILI DA LEMBAR

Le Secret Gili sono divise in 2 gruppi: le più vicine a noi sono Gili Nanggu, Gili Kedis e Gili Sudak, l’altro gruppo invece, più lontano, è formato da Gili Gede, Gili Asahan e Gili Layar.

Oggi visitiamo il primo gruppetto, il più vicino, con un tour in barca in giornata solo per noi due prenotato tramite l’hotel alla cifra di 28€.

Sulla strada costiera abbiamo visto dei cartelli scritti a mano che pubblicizzano i tour, quindi se siete dotati di un mezzo di trasporto potete organizzarvi a prezzi sicuramente molto inferiori rispetto a quelli proposti dall’hotel, ma noi non possiamo andare in giro a cercare quindi va bene così.

Le isole sono davvero bellissime, nonostante il forte vento e il sole che gioca a nascondino ci godiamo per bene la giornata, potete approfondire nel post dedicato alle Secret Gili.

GIORNO 17: LEMBAR – KUTA

Oggi il programma prevede il tour delle altre Secret Gili, le più lontane, il cui costo per noi due sarebbe circa 40€, seguito dal trasferimento verso la zona di Kuta, ma purtroppo abbiamo un piccolo imprevisto e dobbiamo rinunciare, sarà per la prossima!

Sappiate però che prenotando con un pochino di anticipo è possibile pernottare sulle isole, trovate tutti i dettagli nell’articolo sulle Secret Gili.

Con la app MyBlueBird prenotiamo quindi un taxi per il trasferimento in zona Kuta.

In circa 1 ora e 20 minuti di strada arriviamo all’Owa Lodge una sistemazione molto carina anche se un po’ sopra al nostro solito budget, a 10 minuti a piedi dalla spiaggia di Areguling, a 15 minuti di auto dal villaggio di Kuta, prenotata su Booking e recensita qui.

L’Owa Lodge immerso nella natura circostante

GIORNI 18, 19: KUTA

Inforcato un motorino siamo pronti per esplorare le spiagge della costa sud di Lombok, fra aitanti surfisti e villaggi tradizionali, trovate il dettaglio qui.

La stupenda spiaggia di Tanjung Aan

GIORNO 20: LOMBOK – BALI

Alle 5.00 siamo già in auto per l’aeroporto di Praya per il primo dei 2 voli che ci porteranno sull’isola di Flores. Qui visiteremo il fantastico parco di Komodo coi suoi draghi (abbiamo puntato l’escursione a Rinca, più vicina e fattibile in giornata) e rilassarci sulle bianche spiagge dell’arcipelago, in particolare abbiamo adocchiato le stupende isolette Kanawa e Seraya sulle quali si possono organizzare dei transfer in giornata.

Prendiamo il volo Wings Air delle 6.30, stranamente in orario, per fare un lungo scalo a Bali: il nostro volo per Flores è previsto alle 12.50. Sono ore interminabili perché in aeroporto non c’è nulla da fare, i negozietti ormai li conosciamo a memoria e tanta è la voglia di arrivare a Flores!

Purtroppo al momento di imbarcare sul secondo volo le operazioni vengono interrotte, non sappiamo per quale motivo, per poi annunciare dopo circa 1 ora che il nostro volo per Flores è stato cancellato. Al check in non ne sanno niente, se ne lavano le mani e ci mandano agli sportelli della compagnia aerea fuori dall’aeroporto. Qui ci dicono che i primi posti disponibili su un volo per Flores sono fra 4 giorni: il giorno del nostro ritorno!! Prima non c’è niente.

Siamo sconvolti, non ci possiamo credere che qui cancellino gli aerei con una tale leggerezza e senza proporre alternative valide ai passeggeri.

Non possiamo fare altro che pretendere almeno il rimborso dei biglietti (per fortuna avevo prenotato anche il ritorno con loro, e ci rimborsano entrambe le tratte in contanti), e uso i 15 minuti di chiamate della mia sim per chiamare l’hotel che avevo prenotato via Booking (il Chocolate hostel ) che capisce la situazione e gentilmente cancella la prenotazione senza penali.

In un paio d’ore di brainstorming su una panchina dell’aeroporto sul “cosa facciamo adesso”? Decidiamo di rimanere in zona e di optare per una delle 3 isole sotto Bali: Nusa Lembongan.

Preso al volo un taxi per Sanur, prendiamo l’ultimo motoscafo della giornata della Rocky Boat, alle 17.00, scelta azzeccata, che in 30 minuti ci porta a destinazione.

GIORNO 21, 22, 23: NUSA LEMBONGAN

Nusa Lembongan è, insieme alla sua sorella collegata da un ponte, Nusa Ceningan, un’altra perla indonesiana, trovate i dettagli nell’articolo dedicato a Nusa Lembongan.

Jungutbatu beach a Nusa Lembongan

GIORNO 24: BALI – MILANO

La nostra avventura in Indonesia è giunta al termine.

Ci rimane il rimpianto per i draghi di Komodo e l’isola di Flores che non siamo riusciti a raggiungere, ma Flores può meritare da sola una buona settimana, col vulcano Kelimutu e i laghi gemelli, l’arcipelago di Riung delle 17 isole, le risaie a ragnatela e i villaggi a Bajawa, quindi chi lo sa se in futuro….