Polinesia Francese: 10 cose da non perdere a Bora Bora

Polinesia Francese: 10 cose da non perdere a Bora Bora

30 Dicembre 2019 16 Di Sara

Aggiornato il 13 Agosto 2020 da Sara

Cosa dire dell’isola da sogno per eccellenza? Bora Bora è da sempre fra i luoghi più desiderati e agognati.

In cima alla bucket list di (quasi) ogni viaggiatore c’è lei.

Lo stesso nome Bora Bora evoca immagini esotiche, di spiagge bianchissime, lagune turchesi, overwater che sembrano fluttuare sull’acqua.

Ma è davvero solo questo Bora Bora?

Nell’articolo Bora Bora, guida all’isola più famosa e desiderata della Polinesia Francese fai da te abbiamo già cercato di sfatare alcuni luoghi comuni.

Bora Bora non è solo mare e overwater, anzi.

Venite con me a scoprire quanto è difficile annoiarsi a Bora Bora: 10 cose da non perdere.


Vedi anche: Come organizzare un viaggio in Polinesia Francese fai da te

Prendere il sole e rilassarsi sulla magnifica spiaggia di Matira

Fra le 10 cose da non perdere a Bora Bora, non potevo non iniziare dall’unica vera spiaggia dell’isola centrale.

Matira è una distesa di sabbia bianca sui due lati di una penisola che si protende verso sud.

Mentre il lato orientale è occupato dai Resort, il lato occidentale è spiaggia libera, quindi accessibile a tutti.

penisola di matira sul mare vista dall'alto

L’unico tratto non accessibile è quello verso la punta (Pointe Matira – invece accessibile dalla strada interna), perché oltre la pensione Chez Nono, ci sono solo case private e di fronte solo sassi.

Ci sono un paio di zone in cui poter parcheggiare e anche snack e ristoranti in cui poter mangiare sia fronte mare che non, in base al vostro budget.

spiaggia di Matira

Vedi anche: Le 6 migliori spiagge della Polinesia Francese

Fare trekking nell’entroterra dell’isola

Anche se chi arriva a Bora Bora pensa specialmente al mare, anche gli amanti del trekking troveranno qui delle attività interessanti.

Purtroppo il trekking a Bora Bora non è nell’interesse del governo. Non fa nulla per agevolare questa attività a costo zero. Se chiedete all’Ufficio del Turismo vi diranno che non ci sono itinerari fattibili senza guide, sperando di farvi pagare anche per questa attività.

In realtà ci sono degli itinerari fattibilissimi che vi porteranno a poter ammirare l’isola e la sua stupenda laguna dall’alto.

Non stiamo ovviamente parlando dei trekking verso il Monte Ohue e Pahia: queste cime sono davvero impegnative e serve assolutamente una guida.

Ci sono invece facili percorsi, più o meno ripidi da poter fare in tutta sicurezza.

Vi raccomandiamo di usare l’app Maps.me (per Apple, per Android) per individuare i punti di partenza esatti, oppure chiedete a qualcuno in loco.

Vediamone qualcuno.

Monte Popoti

Solo 2 ore andata e ritorno per questa passeggiata che inizia all’estremo nord dell’isola, poco prima di Pointe Ta’ihi.

Su Maps.me il punto di inizio è indicato chiaramente, insieme al sentiero da seguire.

Maps.me funziona anche offline scaricando in anticipo le mappe.

I panorami sulle vette centrali dell’isola e sulla laguna settentrionale di Bora Bora sono davvero mozzafiato.

Antenne di Nunu’e

Il punto di partenza è pochi chilometri a sud di Vaitape, nella baia di Paofai.

Salendo verso l’entroterra, una strada più o meno asfaltata e molto ripida vi porterà in circa mezzora ad uno stupendo punto panoramico in corrispondenza delle antenne rosse di Nunu’e.

Il punto panoramico è raggiungibile anche dal lato opposto dell’isola, da Mata’ori’o, si capisce anche su Maps.

Sia la vista che, soprattutto la salita, vi toglieranno il fiato!

Da qui è possibile ammirare entrambi i lati dell’isola. Noi siamo saliti fin qui per tirare su il drone senza dare fastidio a nessuno.

vista panoramica sulla costa al tramonto con nuvole
Vista della penisola di Paoaoa dal punto panoramico

Vi consigliamo di lasciare eventuale e-bike e scooter ai piedi della salita perché è davvero ripida.

Mata Pupu

Partendo dalle Antenne di Nunu’e un sentiero prosegue verso nord fino a Mata Pupu a 263 m.

Qui ci sono delle antenne più alte, noi però non avevamo tempo per proseguire oltre.

Il sentiero è tracciato su Maps.me.

Verso sud

Un altro sentiero, sempre dalle Antenne, prosegue invece verso sud.

Il percorso sale nella vegetazione con delle viste splendide sulla laguna di Bora Bora.

Alla fine si deve salire su uno sperone di roccia da cui la vista è mozzafiato sulla penisola di Paoaoa e i vicini Motu Piti U’u Uta, con gli overwater del Sofitel Bora Bora e la vicina U’u Tai

entroterra collinare di un'isola boscosa
Vista sullo sperone di roccia panoramico

E i trekking con guida?

Se desiderate scalare il Mont Ohue (619 m) e il Mont Pahia (661 m) dovrete ingaggiare una guida obbligatoria e prevedere circa 6 ore di trekking andata e ritorno.

Noi non abbiamo provato ma ci hanno detto che alcuni punti sono davvero impervi, adatti a escursionisti esperti, ma che poi la vista ripaga tutta la fatica: non ne dubitiamo affatto!

Se invece volete raggiungere la Grotta di Anau prevedete 5 ore andata e ritorno, sotto al sole, sempre con guida obbligatoria.

Partecipare ad un tour alla scoperta della laguna

Fra le 10 cose da non perdere a Bor Bora, questa è sicuramente un’attività da non perdere, soprattutto se alloggiate sull’isola centrale e volete godere appieno delle viste della laguna da tutte le angolazioni possibili.

La barca circumnavigherà la laguna per dei panorami stupendi sulle vette dell’isola.

Il pic-nic su un motu poi, è un’occasione stupenda per godere un po’ di relax su una spiaggia pressoché deserta.

barca a bilaciere a lato della spiaggia
lettini di legno su spiaggia

Ma anche per prendere parte a diverse attività come l’estrazione del latte di cocco e l’uso del latte stesso.

La polpa del cocco viene grattugiata con uno strumento apposito per essere aggiunta all’impasto di farina e acqua del delizioso pain coco (pane al cocco).

Durante l’escursione apprenderete anche gli usi della copra, la polpa di noce di cocco essiccata, per la produzione dell’olio di monoi ai fiori di tiaré.

L’unico aspetto controverso di questo tipo di escursioni è quello che riguarda gli incontri con razze e squali, assolutamente innocui, che noi abbiamo apprezzato moltissimo in sé, ma che potrebbero avere risvolti forse poco etici.

squali limone e pinne nere che nuotano

La pratica universalmente praticata a Bora Bora del “feeding”

Purtroppo a Bora Bora e altre isole polinesiane è pratica comune quella del “feeding”, ovvero di attirare razze, squali e altri pesci tramite cibo.

A quanto ho sentito tutti gli operatori lo praticano in un modo o nell’altro.

Al di là se sia giusto o meno, ognuno avrà la propria opinione, e io non sono di certo qui per entrare nel merito.

Noi non ci rendevamo conto di quanto l’abitudine fosse frequente finché non abbiamo preso parte all’escursione: in effetti non avevamo mai avuto la possibilità di interagire con questi animali ed è stata un’esperienza sicuramente magica, al di là delle altre considerazioni.

razze nuotano insieme
squali pinna nera con pesci neri che nuotano nel blu

Il nostro operatore

Noi abbiamo usato l’operatore Bora Bora Lagoon Service, prenotato via email.

Il servizio è stato ottimo con transfer compreso da/per il nostro alloggio, una barca comodissima per soli 10 partecipanti, un capitano molto simpatico, un ottimo pranzo e una giornata indimenticabile ed emozionante. 14 000 XPF a persona per la gita di una giornata con ricco pranzo su un motu.

locale offre piatti del buffet

Vi raccomandiamo sempre di prenotare le vostre escursioni direttamente con gli operatori, evitando gli intermediari, soprattutto se si tratta di resort, poiché potrebbero caricare commissioni anche molto alte.

Fate confronti fra vari operatori per riuscire a spuntare prezzi migliori.

Esplorare l’isola centrale di Bora Bora in scooter, auto o e-bike

Sembrerà strano, ma chi arriva a Bora Bora e si chiude in un resort su un motu, non ha modo di vedere nulla della vita reale di quest’isola.

Per percorrere il perimetro dell’isola occorrono 32 chilometri.

Girare l’isola può essere un modo per guardare Bora Bora con occhi diversi, quelli della gente che abita fianco a fianco coi maggiori resort, ad esempio lungo la spiaggia di Matira.

I cannoni americani

Potrete visitare i cannoni americani della seconda guerra mondiale: nella nostra Guida a Bora Bora abbiamo parlato un po’ della storia di quest’isola.

Alcuni di essi sono accessibili dietro pagamento di una piccola tassa di ingresso, come quello di Pointe Fitiiu.

Ne troverete altri sulla punta nord-ovest dell’isola di fronte al Motu Tevairoa, oppure nel promontorio subito sotto alla baia di Fa’a Nui, entrambi dopo ripide salite.

Su Google Maps si vede dove sono posizionati alcuni di essi.

Luoghi religiosi

Purtroppo la maggior parte dei marae (templi tradizionali polinesiani) furono distrutti dai missionari protestanti, ma qualcosa è ancora visibile a Fa’a Nui Bay: il Marae Taaianapa, restaurato nel 1963 e uno più grande: Marae Farerua.

Il Marae Fare-Opu, invece, era il più grande dei 42 di Bora Bora, ed era riservato ai re.

Sull’altare, lungo 25 metri, sono ancora visibili le incisioni rupestri raffiguranti delle tartarughe.

Le tartarughe erano infatti animali sacri, simboli di lunga vita e sacrificate agli dei oppure usate per suggellare delle alleanze fra clan.

Altra tappa imperdibile è il gigantesco albero di Banyan detto Tumu Ora (Albero della Vita) a Fa’a Nui Bay, che si dice ispirò James Cameron per il film Avatar.

Piccola nota su Avatar

Quando i missionari religiosi arrivarono in Polinesia Francese, i tahitiani avevano l’abitudine di farsi crescere i capelli, in particolare gli appartenenti alle classi più elevate. Per quale motivo?

Potevano sedersi in un cerchio chiamato Apoo Ote Ora (Cerchio della Vita), identificato attorno al Banyan e qui collegare i loro capelli alle radici del Banyan. Ritenevano così di ottenere forza e vigore nella connessione con la natura.

Tralasciamo che i missionari imposero il taglio dei capelli a tutti per evitare questo “paganesimo”, ma non vi ricorda qualcosa?

Noleggi a Bora Bora

Noleggiare un’auto è sicuramente costoso, da Avis si parte da 100€ al giorno come minimo, noi abbiamo scelto invece uno scooter, per la metà di questo prezzo, ritirandolo al porto di Vaitape. C’è un’agenzia che li noleggia anche a Matira Beach, noi abbiamo prenotato in anticipo online sul loro sito.

Potete anche valutare delle e-bike o, se siete particolarmente sportivi, delle bici.

Gli operatori propongono anche delle gite in 4×4 per esplorare l’isola ma non vedo quale valore possano aggiungere a luoghi che potete raggiungere benissimo anche da soli e spendendo anche di meno.

Ovviamente se non avete voglia di guidare o noleggiare è un altro discorso.

Esplorare il mondo sottomarino

Diving

A detta di alcuni divers, Bora Bora non è nulla di speciale e potrebbero avere sicuramente ragione, soprattutto facendo il confronto con le bellezze delle Tuamotu.

Se comunque volete tentare avrete qualche club fra cui scegliere per le vostre immersioni.

Alcuni accettano il Te Moana Pass, riconosciuto in alcuni centri della Polinesia Francese.

Snorkeling

Lo snorkeling è sicuramente il modo migliore per apprezzare le bellezze della laguna.

Se non volete prendere parte ai tour organizzati, sappiate che il famoso spot sottomarino chiamato Aquarium si trova vicino al Sofitel Le Motu, a est della Punta Matira, di fronte all’Intercontinental Le Moana e al Maitai.

Se alloggiate in uno di questi resort potete tranquillamente usare i kayak e paddle a disposizione degli ospiti per raggiungere i pressi del Motu Piti, altrimenti provate a chiedere per il noleggio.

A nuoto è un po’ lontano.

overwater su laguna con montagna in fondo

Fare una passeggiata sottomarina con Aqua Safari

Avete mai provato a camminare sott’acqua respirando in un casco sottomarino?

L’ossigeno vi verrà fornito attraverso un tubo dalla barca, una cintura zavorrata vi terrà ancorati al fondo, a massimo 8 metri, e sarete anche accompagnati nella passeggiata.

Passeggerete in un tratto di laguna popolato di pesci, razze e squali pinna nera.

Dev’essere un’esperienza particolare e anche molto affascinante, noi però non abbiamo avuto il tempo di provarla. Abbiamo però visto la barca in azione, con i tubi collegati.

barca ferma in acqua

Ammirare l’isola e la sua stupenda laguna da un idrovolante

Da circa 1 anno è possibile sorvolare la laguna di Bora Bora in idrovolante da 8 passeggeri grazie ai servizi di Tahiti Air Charter.

Deve essere qualcosa di indimenticabile, ecco perchè lo inseriamo nelle nostre 10 cose da non perdere a Bora Bora.

Sì è vero che potete intravedere la laguna anche arrivando a Bora Bora con Air Tahiti. Ma non è detto che siate seduti dal lato giusto, perché a volte il senso di decollo e atterraggio cambia in base al vento. In più se vi capita, come noi, di fare i voli interni in giornate nuvolose non vedrete proprio nulla.

Il percorso seguito dall’idrovolante

Purtroppo noi avevamo pochi giorni da dedicare a Bora Bora e non potevamo inserire questa attività, ma se siete arrivati fin qui, magari potete investire 200€ a persona in questo modo.

Il sorvolo parte direttamente dalla laguna, oppure dalla pista dell’aeroporto se i venti sono forti.

Dura solo 15 minuti ma permette di fare foto della laguna, dei motu e degli stupendi overwater che fluttuano sulla laguna a bassa quota.

Noi ci siamo giusti accontentati del drone, non male comunque.

isolotti di palme visti dall'alto con laguna turchese

L’atollo a forma di cuore di Tupai

Se però volete fare di più, aggiungendo circa 100€ avrete la possibilità di allontanarvi da Bora Bora fino a sorvolare, dal migliore punto di vista possibile, lo splendido atollo a forma di cuore di Tupai: era il mio sogno!

L’atollo di Tupai è inaccessibile via terra, quindi se è anche il vostro sogno sorvolarlo, sperate solo che la giornata sia perfetta e godetevi la vista!

Da non dimenticare: il vostro passaporto per le procedure di imbarco.

Foto di www.tahiti-air-charter.com

La compagnia propone anche dei charter privati oppure ha un servizio di voli condivisi per Raiatea.

Propone anche escursioni in giornata verso Maupiti, consultate il sito per maggiori informazioni.

Passare almeno una notte in un bungalow overwater su un motu

Diciamocelo, trascorrere almeno una notte proprio laddove i bungalow overwater sono stati inventati sarà quasi sicuramente un sogno di tutti.

Perché, dove poterlo fare se non a Bora Bora?

Io però parlo di Polinesia Low Cost e spendere in una notte quello che potrei spendere in una settimana di vacanza non è nel mio stile.

Se però avete del budget aggiuntivo, perché no?

overwater su laguna

Scegliete bene l’eventuale resort per non dover fare un mutuo o vendere un rene (o due).

Sappiate però che la vista più scenografica è quella del Four Seasons Resort (due reni e magari anche la milza), oppure quella del St Regis Bora Bora Resort (idem).

Al massimo potete ammirare la stessa vista partecipando a un tour della laguna.

vista dell'isola centrale

Fare colazione in un resort su un motu

Molti resort, pagando una quota variabile fra 100 e 200€, accettano dei visitatori giornalieri.

Se però non avete il budget né per il giorno né per la notte, potete sempre ripiegare su una colazione.

Ho sentito parlare bene del Bora Bora Pearl Beach Resort, sul Motu Tevairoa, che pratica dei prezzi abbordabili e un transfer gratuito per il motu. Parlo di circa 4000 XPF (33€) per accedere alla colazione del Resort, tutto sommato fattibile.

È sufficiente chiamarli il giorno prima per avvisarli di venire a prendervi (40507601). Vi daranno gli orari e vi comunicheranno il luogo esatto in cui la barca verrà a prendervi, a circa 10 minuti di auto da Vaitape.

overwater visti dall'alto con laguna turchese

Fare parasailing e kitesurfing nella laguna

Fra le altre attività possibili a Bora Bora possiamo menzionare il parasailing e il kitesurfing per rimanere in acqua.

Ma abbiamo anche visto qualcuno scendere in parapendio dalle vette più alte.

Se siete interessati deve essere qualcosa di mozzafiato, anche se molto costoso.

Allora che ne dite delle attività possibili a Bora Bora?

Voi quali vorreste fare?