Come visitare Kompong Khleang e gli altri villaggi galleggianti sul Tonle Sap

Come visitare Kompong Khleang e gli altri villaggi galleggianti sul Tonle Sap

31 Luglio 2019 0 Di Sara S

Ora che sappiamo come organizzare un viaggio in Cambogia, questo non può non includere una visita ai villaggi galleggianti sul lago Tonle Sap.

Osservare la vita quotidiana degli abitanti di questi particolari villaggi è un’esperienza unica.

In questo articolo vediamo come raggiungere il lago Tonle Sap e come visitare i villaggi che sorgono su di esso.

Il lago Tonle Sap

A circa 10 chilometri da Siem Reap, base di partenza per la visita ai templi di Angkor, il lago Tonle Sap (“grande fiume d’acqua dolce” in Khmer) domina la mappa della Cambogia.

Elemento essenziale per la sussistenza degli abitanti delle sue rive, perlopiù di etnia vietnamita, il suo ecosistema unico è stato dichiarato dall’UNESCO ambiente ecologico di primo livello e Riserva della Biosfera.

Le dimensioni del lago Tonle Sap variano di moltissimo in base alle stagioni. Se verso la fine della stagione secca il lago misura sui 2500 chilometri quadrati, durante la stagione piovosa (la nostra estate) arriva addirittura a 12.000, aumentando di 5 volte. La profondità aumenta da 3 a 15 metri.

Considerato nello stesso tempo una riserva idrica e una via di comunicazione, il lago è fondamentale per la vita di questi villaggi.

I villaggi

Le comunità sul lago Tonle Sap, traggono proprio dal lago il loro sostentamento, acqua e cibo (pesce e gamberetti), senza contare le attività correlate alla pesca.

Le comunità abitano in due tipi di villaggi, i villaggi galleggianti veri e propri, costruiti su zattere di bambù legate fra loro e ancorate, e i villaggi costruiti su palafitte, che durante la stagione piovosa sembrano galleggiare sulle acque placide del lago.

Mentre i villaggi galleggianti si spostano all’interno del lago in base al livello dell’acqua, quelli su palafitte, fissati al suolo, durante la stagione secca si elevano di quasi 10 metri sulla superficie del lago.

Va da sé che durante la stagione delle piogge il livello dell’acqua è più fotogenico rispetto alle case, quasi allo stesso livello dell’acqua.

Gli abitanti sono khmer ma anche di etnia vietnamita e proprio per questi ultimi la vita è più difficile: sono qui perché per legge non possono comprare terra sul suolo cambogiano.

Quale villaggio scegliere?

I villaggi galleggianti – Chong Kneas

Il villaggio più inflazionato perché più vicino a Siem Reap è quello, galleggiante, di Chong Khneas. Dispiace dire che ormai è diventato una vera “trappola per turisti”, perdendo molta della sua autenticità a favore di uno sviluppo turistico molto avanzato.

Si trova a 18 chilometri da Siem Reap e vi si arriva tramite tuk tuk, ma una volta arrivati al lago, soprattutto se è stagione secca e il villaggio è lontano dalla riva, è necessario prendere una barca.

Se avete poco tempo e non potete spingervi più lontano, come ultima spiaggia potete considerare questo villaggio, ma noi non lo consigliamo: davvero finto.

Fate attenzione ai prezzi, spesso gonfiati, e alla truffa del latte per i bambini. Tenete presente che con le imbarcazioni più grosse non potrete entrare nei villaggi.

Banteay Mechrey

Alternativa più piccola rispetto a Chong Khneas, questo villaggio galleggiante si trova su un piccolo fiume vicino al Tonle Sap, a 15 chilometri da Siem Reap.

Altri villaggi galleggianti si trovano sul lato opposto del Tonle Sap, come Pursat e Kompong Chnnang.

I villaggi su palafitte – Kompong Phluk

Kompong Phluk è un villaggio costruito su palafitte, a circa 35 chilometri da Siem Reap. È un villaggio più tranquillo, più autentico di Chong Khneas, anche se il suo sviluppo non può che continuare ad aumentare.

Essendo costruito su palafitte, all’apice della stagione secca, fra marzo e maggio, le case potrebbero ergersi a 10 metri di altezza su un terreno fangoso, molto poco fotogenico. A settembre, invece, l’intero villaggio insieme alle foreste circostanti potrebbero essere allagati.

Il villaggio ha una gendarmeria, una scuola, è possibile visitare su piccole imbarcazioni la foresta alluvionale dei dintorni ed è possibile pernottare in loco.

Kompong Khleang

Attirati dall’idea di arrivare in un villaggio ancora autentico, il meno turistico della zona, abbiamo affittato un taxi per 45$ in 3 e siamo andati alla scoperta di Kompong Khleang, distante 50 chilometri da Siem Reap.

Kompong Khleang è l’insediamento più grande della zona.

Lasciata la strada principale che prosegue verso Phnom Penh, ci inoltriamo nelle campagne fino a raggiungere un fiume che seguiamo. Sulle sue rive scorrono le prime case costruite su palafitte.

Finito l’asfalto, una strada in terra battuta si inoltra nel villaggio. Ai due lati case su palafitte, mentre sulla strada sono messi a essiccare migliaia di piccoli pesci.

Ci fermiamo per osservare da vicino i pesciolini, sono infilati nelle bacchette con precisione chirurgica sopra a delle griglie scaldate da piccoli bracieri caldi.

I bambini giocano con la cenere e la terra delle strade.

Proseguiamo fino ad una grossa piazza, dove il taxi parcheggia.

A febbraio l’acqua è bassa quindi per arrivare alle rive del fiume è necessario scendere gli scalini. Quando il livello sale, invece, tutto sotto la piazza viene coperto dall’acqua.

Il tour in barca

Nel piccolo porticciolo sul fiume, con 20$ a testa ci imbarchiamo per una piacevole gita attraverso i canali fino a raggiungere il lago vero e proprio.

Il villaggio sul fiume è costruito su palafitte. Il livello dell’acqua è basso, le palafitte quindi si stagliano contro il cielo, davvero altissime.

Pensare che a volte vengano addirittura allagate durante le piene del lago fa una certa impressione.

Durante il tragitto sul fiume si possono osservare scene di vita quotidiana: la pesca, il lavaggio dei panni, il gioco dei bambini, momenti di relax.

La barca naviga placidamente sul fiume fino a raggiungere un piccolo villaggio galleggiante su zattere.

Poi continua a percorrere il fiume fino ad arrivare infine sul lago vero e proprio, davvero immenso e a perdita d’occhio. Qui ci sono altri villaggi galleggianti sparsi qua e là.

Dopo un po’ di relax sulle calme acque del lago, ripercorriamo il fiume a ritroso per tornare al punto di imbarco.

Diversamente da Kompong Phluk, qui non ci sono foreste di mangrovie allagate da visitare oltre al villaggio, tenetelo presente se ci tenete a fare questa esperienza.

E voi avete visitato i villaggi galleggianti sul Tonle Sap? Quali? Vi sono piaciuti? Diteci tutto nei commenti.