L’olio di Monoi: bellezza polinesiana in un fiore

L’olio di Monoi: bellezza polinesiana in un fiore

15 Febbraio 2021 12 Di Sara

Fra i souvenir più acquistati in Polinesia Francese, sicuramente l’olio di Monoi ha un posto d’onore.

Anche chi non è mai stato in Polinesia probabilmente lo conoscerà, perché ormai questo olio è diventato famoso e viene esportato in tutto il mondo.

La crema solare che usiamo da diversi anni ha infatti questo profumo. Ogni tanto vado a prenderla in frigorifero per annusarla: se chiudo gli occhi, insieme al profumo di Monoi posso sentire anche quello di mare e di vacanze.

Il Monoi è un aroma che non stanca mai e che ormai mi catapulta in tempo zero in un qualche paese tropicale che sa di sole e spiaggia, un sogno!


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Perché ve ne parliamo?

Intanto noi di Viaggi da Fotografare siamo grandi appassionati di cosmesi naturale ed ecobiologica, quindi oli vegetali, burri e oli essenziali non mancano mai nel nostro beauty case da viaggio.

Ma poi, avendo assistito ad una parte della preparazione di questo tipo di olio, ci teniamo a farvelo conoscere meglio.

Prima ancora di essere un prodotto naturale per la bellezza e la cura del corpo, è patrimonio culturale polinesiano e come sapete noi siamo appassionati di tutto ciò che caratterizza i paesi che visitiamo.

Del resto, il bellissimo fiore di Tiaré è il simbolo di Tahiti e le sue isole. E questo fiore è alla base dell’olio di Monoi.

fiore bianco sulla pianta

L’olio di Monoi: quali usi?

Il suo nome significa “olio profumato” o “olio sacro”, viene prodotto dal popolo polinesiano da più di 2000 anni.

Nell’antichità era riservato soprattutto alla nobiltà, gli Arii.

Veniva usato per scopi medicinali, cosmetici, ma anche religiosi.

Nonostante il tentativo di distruzione della cultura polinesiana attuato dai colonizzatori europei, la tradizione dell’olio di Monoi e dei massaggi con olio sono ancora vivi nella cultura odierna.

L’olio di Monoi e la tradizione del massaggio

Il primo massaggio con olio di Monoi viene da sempre fatto ai neonati, per stimolarne lo sviluppo e proteggere la pelle.

Si tratta anche di un rituale che ricorda la nascita di Tané, il dio tahitiano della bellezza.

Il massaggio polinesiano simboleggia la profonda unione con la natura.

Che l’olio di Monoi venga conosciuto come protezione solare – cosa che non è, quindi fate attenzione – è assolutamente riduttivo delle sue numerose proprietà, soprattutto in abbinamento con altre essenze.

L’olio di Monoi veniva usato anche nelle cerimonie per ungere gli oggetti sacri, immancabile anche per matrimoni e incoronazioni, aveva quindi anche una forte connotazione simbolica.

L’olio di Monoi: come si ottiene

La polpa del cocco è la base di partenza per la preparazione, insieme ai fiori di Tiaré, o Gardenia Tahitensis.

La polpa di cocco viene sottoposta a essiccazione per aumentarne la percentuali di grasso, ottenendo la copra.

Una volta sminuzzata, la copra viene ridotta in farina che in seguito, scaldata a 125°C e pressata, rilascia l’olio di cocco grezzo.

Una volta l’olio purificato e filtrato, i fiori vengono poi messi a macerare, appena colti, per almeno quindici giorni.

A questo punto si crea un olio dall’intensa profumazione, che viene filtrato e poi aggiunto un antiossidante, naturale o chimico che sia.

In commercio troverete anche le versioni di olio di Monoi aromatizzate con altre essenze, anche se noi preferiamo decisamente l’originale.

Le proprietà dell’olio di Monoi

Sulla pelle

Ammorbidisce la pelle e la rende setosa, soprattutto nelle zone più ruvide.

Nutre anche in profondità rispetto ai danni del sole, calmando le irritazioni e le scottature poiché ricco di antiossidanti.

Sui capelli

Protegge da acqua salata, sole e vento, è quindi ottimo per l’estate, ma anche come protezione da uso di phon, acqua clorata, piastre e altri trattamenti che mettono alla prova i capelli.

L’olio di Monoi: come utilizzarlo

Applicandolo sulla pelle umida penetrerà meglio, potete anche aggiungerne qualche goccia nel latte idratante.

Sui capelli è possibile usarlo come maschera nutriente da lasciare in posa prima del lavaggio, ma meglio usarlo sui capelli umidi.

Se secchi applicate qualche goccia solo sulle punte o potrebbe fare un effetto boomerang.

Noi spesso come doposole creiamo sul momento un’emulsione di gel di aloe e olio di Monoi. In caso di scottature dà sollievo immediato.

Eventi legati all’olio di monoi

In particolare il Monoi Here, una settimana in cui si celebra quest’olio sacro, che si svolge a Papeete intorno a novembre.

La Route du Monoi

Da una decina d’anni esiste anche la Route du Monoi, un viaggio botanico attraverso le terre di nascita di questo olio per capirne meglio le procedure di fabbricazione e i diversi usi.

Attraverso campi di tiaré, piantagioni di palme da cocco e foreste, visitando ateliers botanici, assistendo ad una dimostrazione della fabbricazione del Monoi tradizionale e facendosi massaggiare nella spa.

La Route du Monoi, inizialmente solo a Tahiti, si è arricchita di nuove tappe anche a Moorea, ad esempio al Lycée Agricole di Opunohu, con un atelier di fabbricazione dell’olio.

Per sapere se l’itinerario è attivo durante la vostra visita date un’occhiata al sito Explore France.

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