Visita a Mukawir: la collina del palazzo di Erode il Grande

Visita a Mukawir: la collina del palazzo di Erode il Grande

16 Febbraio 2019 0 Di Sara S

In occasione del nostro viaggio in Giordania, abbiamo pensato di inserire nell’itinerario anche siti prettamente biblici, fra questi, proprio la visita a Mukawir.

Infatti proprio a Mukawir, italianizzato Macheronte, sono ancora visibili i resti del Palazzo di Erode il Grande.

Questo palazzo, secondo lo storico romano Giuseppe Flavio, fu il luogo in cui Salomé eseguì la sua danza di seduzione per ottenere la testa di Giovanni Battista, che qui fu quindi decapitato.

Visita a Mukawir: dove si trova

Mukawir, o Macheronte, si trova a circa 30 chilometri da Madaba in direzione del Mar Morto.

Essendo considerato un sito di minore importanza, non è quasi mai affollato.

E’ quindi possibile assaporarlo con calma, ascoltando il silenzio delle colline e ammirando un panorama magnifico sulla vallata.


Vedi anche: Cosa vedere a Madaba e dintorni

La storia di Mukawir

Erode in realtà non fece altro che ricostruire una precedente residenza Asmoniana, ma questa volta con torri alte 90 piedi e delle mura a protezione di uno stupendo palazzo.

Nel palazzo, degno di un re, c’era un cortile, terme romane, una sala triclinio per grandi feste, un cortile per incontri di rappresentanza con un giardino e un portico.

Una ricostruzione della fortezza di Macheronte – Foto Hungarian Archaeological Mission to Machaerus

I documenti storici attestano la grande importanza di questo palazzo per la difesa della Giudea.

Plinio il Vecchio scrisse: “Macheronte, dopo Gerusalemme, è la fortificazione più imponente della Giudea” (Naturalis Historiae, 15, 16).

Questo perché le due città sono reciprocamente visibili: in caso di assedio a Mukawir, i segnali di fuoco dalle mura della fortezza sarebbero ben visibili a Gerusalemme e le città vicini per avvisare di un’invasione nemica.

30 anni dopo, Erode Antipa ereditò questo territorio dal padre.

Si narra che divorziò da sua moglie, una principessa Nabatea, per sposare Erodiade, moglie di suo fratello e l’aperta condanna di Giovanni Battista in merito lo fece imprigionare proprio in questo palazzo.

Erodiade quindi istigò la figlia Salomé nel richiederne la testa.

Il palazzo fu poi conquistato e distrutto dai romani intorno al 70 d.C.

salita sulla collina

La visita di Mukawir

Un bel sentiero conduce alla sommità della collina.

Sulla strada incontriamo una coppia di irlandesi accompagnati da una guida.

Nel tentativo di immergerli nel racconto, la guida sta leggendo i passi della Bibbia in cui si racconta di questo episodio.

Arrivati su, del palazzo rimangono in piedi solo poche rovine.

Si vedono ancora il basamento e alcune colonne.

La guida ipotizza quale fosse la posizione delle prigioni in cui Giovanni era rinchiuso.

Individua quindi la sala principale, e ci sembra ancora di vedere Salomé che balla, nel tipico stile mediorientale, ammaliando Erode e i suoi ospiti.

Certo Erode non poteva rifiutare la sua richiesta.

resti archeologici
colonne in piedi e resti archeologici

Costo di ingresso: 1,5 JOD