Un anno di blog: pronti per nuove avventure su Viaggi da Fotografare

Un anno di blog: pronti per nuove avventure su Viaggi da Fotografare

2 Gennaio 2020 32 Di Sara S

Ebbene sì, ci siamo, un anno di blog: è passato un anno da quando ho scritto il primo articolo.

Ho acquistato il dominio di Viaggi da Fotografare esattamente il 1° gennaio 2019 e il 2 gennaio ho pubblicato il primo articolo, sull’Indonesia.

Non posso credere che sia già passato un anno!

Le statistiche dicono che moltissimi blog arrivano ai 3 mesi di vita e poi finiscono nel dimenticatoio.

Non stento a crederlo, dietro a un blog ci sono ore di scrittura, a battere tasti sulla tastiera, spremersi le meningi e fare ricerche approfondite per verificare tutte le informazioni.

Nel mio caso, visto che la fotografia ha una parte importante, ci sono anche tante ore di elaborazione delle foto. Sapevate che ogni singola foto va ridimensionata, rinominata e anche descritta?

Questo blog è nato dopo mesi e mesi di riflessione e di ricerche, sì perché non ci si improvvisa blogger da un giorno all’altro!

Per me era un mondo totalmente nuovo e talmente sconosciuto che non avrei neanche pensato che sarei stata capace di aprirne uno con le mie sole forze.


Vedi anche: CHI SONO

Un anno di blog: il mio percorso

Il primo dilemma non da poco è stato scegliere il nome.

Non avete idea di quanti nomi io abbia cercato di inventarmi per questo blog, tutti cassati senza pietà da mio marito.

L’unico che ha passato la selezione è stato proprio questo: Viaggi da Fotografare, perché fondamentalmente volevamo che la passione per la fotografia avesse una parte importante.

Una volta scelto il nome, assicurandosi che non fosse già stato scelto da qualcun’altro, occorreva decidere la piattaforma.

Esistono tante piattaforme di hosting per i blog, da quelle gratuite, tipo Altervista o Blogger, a quelle invece a pagamento con acquisto del dominio.

Non conoscendo nessuno nel mondo del blogging, ho passato ore e ore a fare ricerche sui vantaggi e gli svantaggi di entrambe le opzioni.

Dopo averci pensato così tanto tempo, però, volevo partire già bene, con una piattaforma che mi permettesse di proseguire e che fornisse flessibilità e sufficienti possibilità di personalizzazione.

Al culmine della mia ricerca ho avuto qualche dritta dalla gentilissima Nicoletta di Viaggiatori per Caso, che conoscevo virtualmente tramite il forum Usa on the Road, fino a scegliere di fare un piccolo investimento.

computer su tavolino al tramonto

Un investimento per le mie passioni

Ho deciso infatti di acquistare questo dominio e di fare un hosting con piattaforma WordPress, in modo da poter gestire il sito in autonomia senza bisogno di webmaster o altri specialisti.

Un investimento per le mie due grandi passioni: scrittura e fotografia.

Sono felice della mia scelta, anche se non avete idea delle ore che ho passato sui tutorial di Youtube.

Per una come me che non ne sapeva assolutamente nulla di siti, qualunque cosa era totalmente nuova!

Ore ed ore anche solo per capire l’interfaccia WordPress, la differenza fra pagine e articoli, la differenza fra tag e categorie, l’installazione dei plugin necessari alla gestione del sito.

Con un blog non si finisce mai di imparare! Tuttora continuo a studiare la SEO per migliorare l’indicizzazione su google. Scrivere per il web non è come scrivere e basta, è qualcosa che si impara.

Cerco anche di migliorare le mie capacità di storytelling, perché talvolta mi rendo conto che scrivo articoli un po’ troppo “tecnici”.

In tutto questo ho trovato molto utile un ottimo manuale scritto dalla bravissima Anna Pernice, curatrice del sito Travelfashiontip.com:

Manuale per aspiranti blogger. Crea emozioni con lo storytelling.

Senza contare l’interazione del sito con i social network, sui quali non sono mai stata molto ferrata, anzi!

Oppure stare al passo con i continui mutamenti del panorama web, delle normative, ad esempio la privacy.

Si tratta di un vero secondo lavoro.

Un anno di blog: gli obiettivi

Prima di aprire il sito, notavo che quando facevo delle ricerche online su una determinata destinazione spesso dovevo consultarne moltissimi per ottenere tutte le informazioni che mi servivano.

Quando ho aperto il mio sito, ho deciso che il mio obiettivo sarebbe stato quello di scrivere articoli il più possibile completi ed esaurienti, con più informazioni possibili.

Vorrei davvero rispondere alle esigenze dei viaggiatori come me, alla ricerca di tutti gli elementi per la creazione del loro viaggio, per non fare infinite ricerche su Google.

Tutto questo implica un gran lavoro di ricerca e articoli forse un po’ troppo lunghi, ma avendo la legenda dei paragrafi all’inizio dell’articolo è possibile scegliere quello di proprio interesse.

Poi vorrei anche rendere accessibili ai lettori destinazioni non prettamente fai da te, come ad esempio la Polinesia Francese, vittima di molti luoghi comuni.

Fra i miei obiettivi vorrei aggiungere anche il desiderio di mantenere nel tempo un sito pulito, libero da pop up e mille finestre che si aprono. Un sito con una grafica chiara, di facile navigazione e immediata comprensione, con fotografie e testi di qualità.

Ancora più importante voglio garantire onestà e genuinità nei contenuti, in particolare nelle recensioni di hotel e ristoranti: che continuino a essere frutto della sola nostra sincera esperienza.

panoramica di un bungalow sulla collina con vista sulla montagna e mare

Successi e traguardi di un anno di blog

Un dominio tutto mio, un sito interamente fatto da me, un logo che mi identifichi e un calendario di pubblicazione ben definito e collegato ai social. Perché niente è impossibile: se vuoi puoi!

Ma il primo successo siete sicuramente voi lettori, che state premiando il mio sito con tante visualizzazioni.

Sono anche molto felice che Google mi stia dando fiducia, regalandomi la prima posizione in molte ricerche.

Ho iniziato con le prime collaborazioni, ad esempio per l’ente del Turismo di Malta durante il mio recente viaggio. Oppure tramite un video per lo spinning: Cycling over Polinesia, che è stato proiettato in Palestre Italiane e Virgin Active.

Sono anche entrata a far parte della stupenda community delle Travel Blogger Italiane: un’ottima occasione di scambio, confronto e condivisione con altre blogger come me. Una community composta da blogger fantastiche che mi hanno accompagnato nella mia crescita.

Recentemente ho ricevuto, da contatti virtuali dei forum, email con richieste di aiuto sull’apertura di un blog come il mio, con tantissimi complimenti, sempre graditi ma che spero di meritare davvero!

Fra le maggiori soddisfazioni, le richieste di consigli di viaggio da parte di amici e conoscenti, ma ora anche da parte di sconosciuti: i miei lettori.

Un approccio un pochino diverso al viaggio, ancora più attento ai dettagli. Più attento a quegli aspetti che possono poi permettermi di scrivere degli articoli utili ed esaurienti per i miei lettori.

Ho anche trovato la giustificazione per l’essere “sempre in giro” LOL. Con amici e colleghi stupiti di quali meravigliosi viaggi si possano tirar fuori con dei budget tutto sommato modesti.

spiaggia bianca e laguna azzurra 3 persone

Cosa devo ancora fare

Rendere la newsletter più accattivante, magari creare una miniguida in pdf per chi si iscrive oppure un e-book da scaricare gratis. Cosa vi piacerebbe? Si accettano ovviamente suggerimenti.

Mi piacerebbe partecipare agli eventi dedicati ai blogger, ma non ho ancora avuto modo di farlo. Per poterlo fare dovrei creare un mediakit, che ancora non c’è.

Sul lato SEO c’è sempre da migliorare, è uno studio continuo.

Vorrei anche dedicare più tempo a scrivere, ma ahimé, per poter viaggiare e mantenere questo blog devo anche lavorare 🙂 : sono impiegata in un ufficio full time.

E poi i viaggi vanno anche organizzati: sono io che mi occupo di tutta la parte di pianificazione e prenotazione.

Poi ovviamente gli affetti vengono prima di tutto.

Per tenere un blog come questo occorrono moltissimi sacrifici, ecco il perché della foto iniziale: in Polinesia alle 6 ero già davanti al pc per scrivere oppure occuparmi delle foto prima che si alzasse mio marito. Con un panorama così, però, era un piacere. Altrove magari no.

L’importante è non smettere di viaggiare.

Continuate a viaggiare con noi!