Fare cicloturismo in Belgio: il RAVEL

Fare cicloturismo in Belgio: il RAVEL

3 Ottobre 2019 14 Di Sara S

Se siete amanti del cicloturismo e delle due ruote, sicuramente il Belgio e in particolare la regione della Vallonia è fatta apposta per voi.

La rete di piste di ciclabili di questa regione si estende su oltre 1400 chilometri con 10 itinerari regionali e 4 itinerari internazionali per oltre 2000 chilometri totali di escursioni.

Gli amanti della natura e delle attività all’aria aperta non potranno non amare questa zona così verde.

Vediamo insieme dove si trovano questi percorsi di cicloturismo in Belgio e come organizzare i propri itinerari.

cartello blu ravel

Cos’è il RAVEL

Da non confondere con il musicista, RAVEL è l’acronimo di Réseau Autonome des Voies Lentes, Rete Autonoma delle Vie Lente.

Questo acronimo identifica i percorsi riservati a ciclisti e pedoni, ma anche a roller, sedie a rotelle e a chi cavalca: una vera oasi verde in tutto il paese.

Due tipi di piste ciclabili

Il RAVEL è composto essenzialmente da due tipi di piste ciclabili:

  • Binari ferroviari anticamente usati per il trasporto del carbone, soprattutto nella regione del Borinage. Queste ferrovie ormai dismesse sono ora coperte da lastre di cemento, ma le antiche stazioni sono ancora visibili.
antica stazione ferroviaria ora diventata abitazione con albero e sole
Ravel ricavato dall’antica ferrovia e vista di un’antica stazione, ora abitata
  • Antiche vie di alaggio, ovvero usate per il traino delle barche sui canali dalla terraferma. Ci sono infatti moltissimi canali e fiumi in Belgio, e tutti hanno su uno o entrambi i lati questi cosiddetti “chemin de alage”.
pista ciclabile costeggia il canal du centre historique all'altezza della cantine des italiens
Ravel derivante da un’antica via di alaggio, lungo il Canal du Centre Historique

In entrambi i casi, pedalare o passeggiare lungo queste vie lente è estremamente piacevole e rilassante.

Da un lato, gli antichi binari attraversavano zone verdissime e sono attorniati da boschi, dall’altro, le vie d’acqua offrono panorami sempre diversi, la possibilità di osservare la fauna locale e molti luoghi di interesse, come ad esempio gli ascensori per barche del Canal du Centre e le chiuse sul fiume Sambre.

In molti di questi canali è possibile anche usare il proprio kayak, e in Belgio molti ne possiedono uno o più, anche i miei famigliari!

Queste piste sono perlopiù percorsi asfaltati, praticabili da qualsiasi tipo di bici e adatti a qualunque livello di fitness, poiché la natura stessa del percorso (antichi binari) non comporta dislivelli importanti.

ciclista pedala su pista in mezzo agli alberi con luce radente fra gli alberi al tramonto
pista ciclcabile che costeggia il fiume con albero e una chiesa sullo sfondo

Come pianificare la propria escursione in bici

Sul sito ufficiale di Ravel.Wallonie è possibile consultare tutti gli itinerari disponibili.

Il sito è solo in francese e fiammingo ma il browser di Google può esservi d’aiuto nel tradurre le pagine.

La sezione Itinerari

Nella sezione dedicata agli itinerari, è possibile consultare i percorsi divisi per zone toccate:

I dettagli degli itinerari e quelli locali

Ogni itinerario viene dettagliato in molti modi: la prima informazione è relativa alla lunghezza e al grado di difficoltà.

All’interno della scheda dedicata è poi possibile approfondire il percorso in una mappa interattiva, parcheggi lungo il percorso, aree di sosta, la mappa cartacea che è possibile richiedere tramite un altro link, e anche le coordinate GPS da scaricare.

A lato ci sono anche le informazioni su dove si possono affittare le bici, dove mangiare, dove alloggiare e delle informazioni aggiuntive.

Un esempio

Il nuovo ascensore per barche di Strèpy-Thieu, 73 metri in un colpo solo

Noi ad esempio abbiamo fatto in bici l’itinerario circolare del Canal du Centre Historique, che è percorribile anche in barca, con la possibilità di ammirare alcune delle più grandi opere di ingegneria fluviale al mondo.

Il Canal du Centre

Il Canal du Centre voleva unire i fiumi Schelda e Mosa, ma nei suoi 7 chilometri di percorso doveva superare un dislivello di ben 66 metri.

I 4 ascensori idraulici costruiti fra il 1888 e il 1917, Patrimonio Unesco e tuttora in funzione al solo scopo turistico, riuscivano a fare il miracolo. Permettere alle barche di superare un dislivello tale a quei tempi non era cosa da tutti!

Infine, l’ultimo ascensore funicolare del nuovo Canal du Centre, più largo, situato a Strépy-Thieu e costruito nel 2002, è il più grande del mondo e permette alle chiatte mercantili di superare un dislivello di 73 metri fra i canali in un colpo solo!

Sicuramente merita un altro articolo, ma ne frattempo potete farvi un’idea della sua imponenza con questo video girato con un drone.

Gli itinerari regionali

Gli itinerari regionali sono pensati per attraversare intere regioni del paese.

Il W7 nelle Ardenne è il più lungo, ben 207 chilometri. Ovviamente è possibile percorrerne anche solo dei brevi tratti.

Il W2 è invece dedicato al tema della birra, ma è dedicato solo ai più esperti

Gli itinerari internazionali

In questa sezione il RAVEL collega il Belgio ai paesi vicini per un sistema di piste integrato.

Ad esempio l’EuroVelo 19 che percorre la Mosa fino in Francia e fa parte di un sistema integrato ben più lungo che in realtà parte dall’Olanda e ha anche un sito dedicato.

La rete dei punti nodali, o point-noeuds

La novità dei percorsi ciclabili in Vallonia è ora quella che si basa sul principio dei Punti Nodali.

Una rete a punti nodali consiste in un reticolo di vie che si incrociano fra loro in punti numerati. Ad ogni punto di incrocio, dei cartelli indicano la direzione dei punti nodali successivi.

Uso dei punti nodali

Sembra difficile da spiegare, ma è semplicissimo da fare: col sistema dei punti numerati è possibile decidere in anticipo sulla mappa cartacea (che segnala anche le distanze), oppure sulla mappa interattiva online il percorso da fare. Basta segnare la successione dei punti nodali da seguire e non c’è margine di errore nel percorso predefinito.

Ad oggi la rete dei punti nodali è molto diffusa in Vallonia, nella sezione dedicata ai punti nodali di Ravel.Wallonie trovate in fondo alla pagina tutti i link alle pagine web delle zone attive.

ingresso pista ciclabile con cartelli

Un esempio

Noi abbiamo provato ad esempio la rete della regione dell’Hainaut, presente sul sito Vhello, che include ben 880 chilometri di piste ciclabili. Questi percorsi collegano fra loro varie attrazioni della zona, per un’esperienza di vita all’aria aperta ma anche di arte e cultura.

Sul sito, in 3 lingue, è possibile pianificare il proprio itinerario direttamente nelle mappe interattive, ma secondo noi è più facile usare la mappa cartacea che trovate un po’ ovunque nella zona di Mons e Tournai.

Abbiamo percorso l’itinerario che da Flenu percorre le campagne del Borinage verso Saint-Ghislain. Terril e campi a perdita d’occhio, ma anche le antiche cité minerarie, le antiche stazioni della ferrovia e il sito del Grand-Hornu.

campo con balle di fieno case sullo sfondo e fiori di rosa canina in primo piano
casette viste dall'alto con la strada
Un'antica stazione della ferrovia del carbone sul RAVEL
Un’antica stazione della ferrovia del carbone sul RAVEL

Informazioni utili

Nella sezione Guide e Mappe del sito Ravel.Wallonie potete scaricare la mappa generale in pdf anche in inglese.

Ci sono anche degli approfondimenti sulle varie zone.

Per ottenere le guide cartacee, oltre a richiederle online potrete andare nei vari uffici del Turismo dislocati nella regione Vallone.

ciclista pedala su pista ciclabile fra gli alberi con luce radente

E voi quali percorsi vorreste fare?