Wadi Mujib, escursionismo e canyoning in Giordania

Wadi Mujib, escursionismo e canyoning in Giordania

17 Febbraio 2019 0 Di Sara S

Siamo nella Riserva della Biosfera del Mujib, gestita dalla divisione ecoturismo, Wild Jordan, della RSCN (Royal Society for the Conservation of Nature).

Questa riserva ha un’estensione di 212 chilometri quadrati e include un’ampia varietà di habitat, dalle colline fino al Mar Morto, da 700 a -400 metri sul livello del mare.

Nonostante possa sembrare una zona arida e inospitale, include ben sette wadi (corsi d’acqua) sempre attivi e una straordinaria varietà di fauna e flora.

Fra le specie presenti annoveriamo: il lupo siriano, la mangusta egiziana, la volpe di Blanford, il caracal, la iena striata, lo stambecco della Nubia, varie vipere e il cobra del deserto.

Vale la pena prendersi il tempo per esplorare questa zona praticando l’escursionismo, come ad esempio l’Ibex Trail, ma se non avete tanto tempo vi proponiamo un’attività alternativa molto divertente: il canyoning.

Tutti i sentieri partono dal Centro Visitatori sotto il Mujib Bridge.

Foto da http://www.wildjordan.com

Come arrivare al Wadi Mujib

Da Madaba in auto si imbocca la strada che conduce verso il Monte Nebo e quindi il Mar Morto.

Costeggiando sulla destra il Mar Morto per diversi chilometri si arriva infine al Mujib Bridge.

Un po’ di storia del Wadi Mujib

In epoca biblica questo torrente era chiamato Arnon e segnava il confine fra i territori amorrei e moabiti.

Successivamente, però, questa zona fu conquistata da Israele e destinata alle tribù di Ruben e Gad.

L’Arnon è infatti menzionato anche nella stele di Mesha, in cui il re si vanta di aver costruito una strada in questa valle.

Il Wadi Mujib, a volte chiamato Grand Canyon della Giordania, è davvero spettacolare: si estende per 70 chilometri fra la Desert Highway e la Dead Sea Highway.

Possibilità di canyoning al Wadi Mujib

Gli itinerari possibili sono 3:

Siq Trail

Dal 1° aprile al 31 ottobre, con guida o senza.

Difficoltà: da facile a moderato, in base alla potenza dell’acqua.

Durata: 2-3 ore

Orari: dalle 8.00 alle 15.00

Requisiti: almeno 18 anni di età, saper nuotare, forma fisica media.

Itinerario: dal Visitor Center si risale il corso del fiume, all’ombra all’interno delle alti pareti del canyon fino alla base di una cascata alta 20 metri. In base alla stagione ci può essere più o meno acqua e al ritorno è possibile farsi trascinare dalla corrente per alcuni tratti.

Attenzione: il percorso potrebbe essere chiuso dopo abbondanti piogge per evitare il pericolo di flash floods.

Prezzo: 21 JOD a persona

Canyon Trail

Dal 1° aprile al 31 ottobre (tranne Ramadan), solo con guida, max 5-25 persone, necessità di prenotazione.

Difficoltà: da medio a difficile

Inizio alle 8.00, durata 4 ore.

Requisiti: come il Siq Trail, aggiungendo il fatto di non avere paura dell’altezza.

Itinerario: dal Visitor Center attraverso le colline di roccia bianca si arriva a monte della cascata all’interno della gola. Dopo la discesa della cascata in corda doppia, si prosegue lungo il canyon seguendo la corrente per tornare al Visitor Center.

Prezzo: 31 JOD a persona guida inclusa

Malaqi Trail

Dal 1° aprile al 31 ottobre (tranne Ramadan), solo con guida, max 6-25 persone, necessità di prenotazione.

Difficoltà: da medio a difficile.

Inizio alle 8.00, durata 7 ore.

Requisiti: come il Canyon Trail.

Itinerario: dal Visitor Center attraverso le colline di roccia Bianca si entra nel canyon risalendolo fino alla confluenza col Hidan River. Dopo il pranzo al sacco e una nuotata alle piscine naturali si effettua la discesa della cascata e si torna al Visitor Center.

Prezzo: 44 JOD a persona inclusa guida e brunch

La nostra esperienza

Noi purtroppo non siamo riusciti a prenotare in tempo il Canyon Trail con la discesa della cascata e quindi alla fine abbiamo affrontato il Siq Trail: divertente comunque.

Preparazione ai Trail

Il percorso si svolge all’interno del fiume il cui letto è sassoso e alcuni passaggi sono scivolosi, sono quindi consigliate calzature adeguate.

Alcuni usano direttamente le scarpe da trekking ma noi non volendo bagnarle ci siamo dotati di scarpette da scoglio/acquagym del Decathlon e ci siamo trovati bene.

È necessaria una sufficiente aderenza per non scivolare ma anche che la scarpa non si riempia d’acqua altrimenti avanzare controcorrente diventa pesante, soprattutto quando la corrente è più rapida.

Sono anche consigliati pantaloncini da nuoto e una maglietta sopra al costume, non dimenticate che siamo in un paese musulmano.

Saper nuotare è anche necessario rispetto al livello dell’acqua: in base alla stagione o alle precipitazioni può arrivare ai fianchi o anche non permettervi di toccare in qualche punto.

Una moderata forma fisica è necessaria per superare alcuni passaggi più impegnativi tramite scalette di ferro o corde.

E da ultimo, qualunque apparecchio fotografico o smartphone porterete con voi si bagnerà, quindi attenzione che sia waterproof oppure inseritelo in buste sigillate.

Il Siq Trail può essere affrontato da soli o in gruppo, non ci sono pericoli particolari e se uno non se la sente di proseguire oltre un certo punto non c’è nessun problema, è possibile tornare indietro in qualunque momento, anche da soli.

Andiamo!

Indossati i giubbotti di salvataggio forniti dal Centro Visitatori, scendiamo le scalette fino al letto del fiume e iniziamo a risalirne il corso.

Foto da http://www.wildjordan.com

Dopo qualche centinaio di metri la gola si restringe, le pareti alte 60 metri incombono ai nostri lati mentre il livello dell’acqua inizia a salire e la corrente ad aumentare gradualmente di intensità.

L’acqua è bella fresca e non ci fa percepire eccessiva calura.

Foto da http://www.wildjordan.com
Foto da http://www.wildjordan.com

Alcuni tratti a fortissima corrente vengono risaliti con l’aiuto di corde o scavalcando le rocce.

Sono chiaramente segnalati e sbarrati con le corde anche le zone dove non è consentito o è pericoloso passare.

Superata poi una scala di ferro si prosegue nell’acqua più o meno bassa.

La cascata alta 20 metri è la ricompensa finale per le nostre fatiche.

Foto da http://www.wildjordan.com

Purtroppo la mia compatta subacquea si blocca proprio all’inizio del percorso quindi non riusciremo a documentarlo.

Essere all’interno di questo canyon dalle pareti altissime è emozionante, le rocce sono multicolori e la sensazione di pace e contatto con la natura la fa da padrona.

Vale assolutamente la pena non perdersi questo appuntamento con il canyoning giordano.

Al ritorno il divertimento raddoppia perché è possibile seguire il corso del fiume lasciandosi trasportare distesi a pancia in su dalla corrente. Non ci sono pericoli perché siamo dotati di giubbotto salvagente.

Facendo attenzione alle zone dove non si può passare è possibile lasciarsi trascinare anche nelle cascatelle e scivoli d’acqua e per piccoli tuffi.

Un’esperienza sicuramente indimenticabile che consigliamo a tutti.

Contatti utili

Vi riporto i contatti utili per le vostre prenotazioni

Wild Jordan Adventures

Tel.: (+962 6) 4616 523 – (+962) 79 70 00 086 – Fax: (+962 6) 4633 657

E-mail: tourism@rscn.org.jo

Mujib Biosphere Reserve

Mob: (+962) 79 72 03 888 – Fax: (+962) 79 51 13 222

E-mail: mujeb.reserve@rscn.org.jo

E non avendo potuto fare un video vi rimando a quello di Wild Jordan

Buon canyoning!

Vedi anche il nostro itinerario: La Giordania in 10 giorni in fai da te