La nostra India: impressioni a caldo

La nostra India: impressioni a caldo

23 Marzo 2020 28 Di Sara S

Ultima modifica il

Ebbene sì, siamo tornati, proprio nel bel mezzo di questa emergenza Coronavirus.

Voglio approfittare di questa quarantena forzata per fissare nella mente ancora di più le emozioni provate in questo viaggio, ecco perché oggi ho deciso di immergermi nelle mie sensazioni, nelle impressioni a caldo al ritorno da questo viaggio in India.

Eravamo pronti per l’India?

L’India è stata una destinazione a lungo sognata e desiderata.

Ma è stata anche una destinazione a lungo temuta e soppesata.

Sembrava non essere mai il momento giusto per questo viaggio: un viaggio prima di tutto nell’anima, nelle proprie paure e insicurezze.

Per anni, potrei dire un paio di decenni, pur sognando di vedere dal vivo il magnifico Taj Mahal, ho temuto l’incontro con l’India. Ho temuto di non essere pronta per tuffarmi in questa realtà così diversa, per trovarmi faccia a faccia con la povertà e la sporcizia tanto sofferte da chi l’aveva visitata prima di me.

impressioni a caldo barbiere in strada

India: amore o odio?

Si dice che l’India la si ama o la si odia, e io volevo amarla, ecco perché ci tenevo ad essere pronta per questo viaggio.

Avevo davvero paura di non riuscire ad amarla, ecco perché ho preparato questo viaggio nei minimi dettagli, in modo che la parte più impegnativa del tour fosse alla fine dopo un primo periodo di adattamento.

Ecco perché l’India è stata la naturale prosecuzione di un itinerario inconsapevole che ci ha fatto toccare moltissimi paesi asiatici in questi ultimi anni.

Forse non si è mai veramente pronti, ma il fatto è che io ne sono attratta da sempre, forse dentro sono un po’ indiana.

donna prepara i suoi ninnoli per la vendita

E se avessi sangue indiano?

Ho sempre avuto una predilezione particolare per i tessuti colorati e vistosi, per i bijoux impegnativi, per la musica indiana, per Bollywood.

Già visitando Little India a Singapore mi ero innamorata di questo pezzo di India all’estero e pensavo, chissà com’è l’originale.

Devo anche dire che la maggior parte delle persone incontrate in viaggio mi scambiava per un’indiana e non mi dispiaceva per nulla.

particolari delle decorazioni

Il nostro itinerario previsto in India

L’itinerario studiato per questo viaggio prevedeva i primi giorni a Delhi, la capitale indiana, spesso tralasciata, da esplorare in autonomia con i mezzi.

Per ottimizzare il successivo tour in Rajasthan e non passare tutti i giorni in auto, ho pensato di fare una modifica all’itinerario di base volando direttamente su Udaipur.

Da Udaipur, il nostro driver indiano, contattato dall’Italia, ci avrebbe accompagnati alla scoperta di questa regione meravigliosa, sempre con un paio di pernottamenti per ogni città, in modo da aver il tempo per esplorarle con calma.

Le città toccate sarebbero state quindi, dopo Udaipur, Jodhpur, Jaisalmer, Bikaner, Jaipur e infine Agra, dove avremmo salutato il driver per prendere un treno notturno verso Varanasi, ultima tappa prima del ritorno in Italia.

Totale 18 giorni di viaggio.

donna bishnoi

L’itinerario finale

Partiti il 27/02 col cuore in gola perché iniziavano le prime restrizioni ai viaggi, siamo stati fra gli ultimi italiani a entrare in territorio indiano prima che l’India chiudesse i suoi confini.

La prima settimana di tour tutto è andato per il meglio, ma dalla seconda, dopo la scoperta di casi positivi di coronavirus in turisti italiani in loco e la cancellazione del nostro volo di ritorno, sono iniziati per noi i problemi.

Fra le cancellazioni degli hotel da me scelti con cura e il rifiuto di molti altri di accoglierci a causa della situazione in corso, siamo comunque riusciti a chiudere il giro fino ad Agra, che poi era l’obiettivo principale del viaggio.

Da Agra abbiamo deciso di cancellare il programma successivo e rientrare in anticipo, acquistando un nuovo volo di ritorno.

Varanasi è rimasta quindi fuori dall’itinerario finale, per mio grande dispiacere, ma sarà l’occasione per tornare in un momento migliore.

uomo suona in strada

E il budget?

Abbiamo destinato a questo viaggio un budget medio, ma sufficiente per assicurarci un certo comfort.

Risparmiare ad ogni costo qui non ci sembrava responsabile.

Soprattutto per l’igiene: non solo non avevamo voglia di sperimentare problemi di stomaco, ma pensavamo anche di aver bisogno di un minimo di comfort per riposare la notte in un luogo sereno e ricaricare le energie.

Non ce la siamo sentita di rischiare con lo street food, siamo sempre stati attenti a scegliere ristoranti di buon livello, pur rimanendo intorno agli 8/10€ a testa a pasto.

palazzi sul lago Pichola

Ma quindi l’India ci è piaciuta o no?

In India, nonostante la situazione difficile, abbiamo potuto apprezzare appieno le bellezze del paese, ma anche l’emozionante accoglienza indiana. Sia da parte della popolazione, sia in alcuni stupendi Heritage Hotel in cui siamo riusciti a soggiornare.

A volte ho avuto l’impressione di essere in uno di quei film sull’India nel periodo coloniale: tanta è l’umiltà e la gentilezza di questo popolo.

Lo dico, abbiamo amato l’India, le sue contraddizioni, le sue bellezze, anche se ne abbiamo potuto assaporare solo una piccola parte e perlopiù dietro ai comodi finestrini della nostra auto.

Ecco perché consideriamo questo viaggio solo un assaggino, a cui seguirà sicuramente un altro pezzo di India, sicuramente più impegnativo, più sconvolgente, ma forse avvicinarsi all’India a piccoli passi ha i suoi vantaggi.

ragazzi con colori Holi

Le città toccate col nostro tour

Delhi ci ha accolti col suo caos quasi ordinato, le strade congestionate, la guida indiana così “creativa”. Ben 5 auto, anche 6, in sole 3 corsie, il gioco di incastri di chi arriva da tutti i lati e il clacson suonato in continuazione, anche solo per dire agli altri “sono qui!”

Ci ha poi salutati col suo monsone fuori stagione e il provvidenziale Uber.

Impressioni a caldo in India giardino con Fiori a Delhi

A Udaipur, la città bianca, ci siamo divertiti a esplorare i mestieri, interagendo coi lavoratori, per le viuzze della città vecchia. Ma ci siamo anche incantati davanti al tramonto sul lago Pichola.  

Impressioni a caldo in India lavorazione del rame

A Jodhpur ci siamo fatti incantare dalla maestosità del Mehrangarh Fort. Ma siamo anche stati schiaffeggiati dalla spazzatura per le strade della città blu di Jodhpur.

Impressioni a caldo in India città blu sotto il forte

Parlando di Jaisalmer, abbiamo passato ore col naso all’insù per ammirare le magnifiche Haveli scolpite nella stupenda città dorata. Il tramonto su Gadisar Lake, poi, magico come l’India tutta.

Impressioni a caldo in India haveli finemente scolpita

Saltata Bikaner che ci ha cancellato ogni prenotazione, il nostro driver ci ha portati in una tirata unica direttamente a Jaipur, la capitale del Rajasthan.

Impressioni a caldo in India facciata di un palazzo rosa

La Pink City, ipnotica col suo City Palace e l’Hawa Mahal, visitata anche nella sua veste più festosa, durante la festa dei colori Holi. Ma visitata anche nei suoi luoghi meno noti e più affascinanti, come il Galta Ji Temple, il cosiddetto tempio delle scimmie: meraviglioso.

Impressioni a caldo in India tempio con cornice di arco

Amore e odio per Agra, che ci ha fatto impazzire per trovare un alloggio ma che poi ci ha regalato l’emozione più intensa dell’intero viaggio, davanti a una delle 7 meraviglie del mondo moderno: l’indescrivibile Taj Mahal.

impressioni a caldo India

Questa è India

Colori a profusione, ricami in oro e argento a rilievo, profumi sublimi e odori nauseanti, spezie e sapori della squisita cucina indiana, street food ad ogni angolo di strada e cucinato per terra, venditori di letame modellato tipo argilla per alimentare il fuoco, la conoscenza con una famiglia di un villaggio Bishnoi, la musica, i ritmi e le percussioni di Holi, la vita in strada insieme alle vacche, i sorrisi delle donne… tutti pezzettini del nostro stupendo puzzle chiamato India.

Impressioni a caldo in India strada nella città vecchia
Impressioni a caldo in India pozzo a gradoni

Siamo un pochino più vicini all’India ora, e sappiamo che per noi, questo è stato solo un arrivederci.

Appuntamento a un momento migliore per proseguire nella nostra scoperta di questo meraviglioso subcontinente, ma se intanto vi abbiamo incuriosito sulle nostre tappe, continuate a seguirci.