Visitare un villaggio Bishnoi in India

Visitare un villaggio Bishnoi in India

20 Giugno 2022 0 Di Sara

Visitare un villaggio Bishnoi non è solitamente un’attività inserita nei programmi di coloro che organizzano un viaggio in Rajasthan.

Neanche noi sapevamo se saremmo riusciti a entrare in contatto con questa comunità, ma alla fine siamo riusciti a incastrarla fra due città nel nostro viaggio, prima di arrivare a Jodhpur.

Vedi anche: Cosa vedere a Jodhpur: la città blu dell’India

Dove si trovano i villaggi Bishnoi

Alcuni villaggi tradizionali Bishnoi si trovano lungo la strada per Pali, a sud-est di Jodhpur.

Non sono però purtroppo visitabili in autonomia, se non avete conoscenze in loco, non potrete entrare nel loro territorio ma dovrete affidarvi a dei tour.

Parliamo del popolo Bishnoi

Il popolo Bishnoi segue gli insegnamenti di un guru, vissuto nel 1400, di nome Jambheshwar, o Jambhoji.

Jambheshwar riassunse la sua dottrina in 29 regole (bishnoi significa proprio 29), ispirate al giainismo.

L’intero credo ruotava attorno al rispetto della biodiversità, dell’igiene personale e dell’adorazione di dio.

Quello che colpisce di loro è il massimo rispetto che mostrano verso ogni forma di vita animale e vegetale.

Qualche esempio?

  • Fanno attenzione ad evitare la morte accidentale di piccoli animali e addirittura di insetti.
  • Non scavano la terra per evitare di danneggiare vermi e lombrichi.
  • Le madri possono arrivare a nutrire col loro latte cuccioli di animali rimasti orfani.
  • Ma soprattutto lottano per gli alberi, i Khejri trees, in particolare, che considerano dei veri e propri benefattori ed eroi.

Questi alberi sono particolarmente resistenti alle torride temperature della zona, rimanendo verdi tutti l’anno ed è assolutamente vietato abbatterli.

casa bishnoi

La lotta per gli alberi

I Bishnoi sono noti per un episodio accaduto 3 secoli fa, nel 1730.

Il maharaja della zona aveva intenzione di costruire un palazzo reale e per fare ciò aveva bisogno di una gran quantità di alberi.

Amrita Devi, una madre Bishnoi, affrontò i soldati che erano venuti per tagliare gli alberi abbracciando un albero. L’ascia avrebbe dovuto colpire lei prima di poterlo abbattere. Purtroppo, questo non fermò i soldati.

I Bishnoi si riversarono allora in massa ad abbracciare gli alberi per proteggerli.

363 Bishnoi furono massacrati e diedero la vita per i loro alberi.

Impressionato dall’accaduto, il maharaja emise un decreto, valido ancora oggi, che proteggeva questi sacri alberi.

I Bishnoi ricordano questo episodio ogni anno a settembre, nel villaggio di Khejadali davanti a un monumento.

Il loro stile di vita

Il loro sistema sociale chiuso ha eliminato il sistema delle caste.

Al contrario, praticano un’equa distribuzione dei beni e un forte spirito di solidarietà.

Oggi sugli alberi disegnano degli occhi, a ricordare che i vegetali hanno vita, vedono ed esistono per una ragione.

La pulizia

Grande risalto viene dato alla pulizia: farsi il bagno, lavarsi prima di mangiare, bere acqua filtrata.

Una volta al mese, in occasione della luna nuova, praticano il digiuno per una pulizia anche interna, per una giornata dedicata unicamente al riposo e alla detox.

La giornata sarà dedicata anche a riflessione e spiritualità.

Il loro credo

Tra i 29 principi, quello di non mentire, non rubare, perdonare, astensione da qualcosa che potrebbe contaminare il corpo, come fumo e alcool.

Altri principi un po’ più di difficile comprensione, divieto di indossare il blu, oppure di stare in casa per 5 giorni durante il periodo mestruale.

I Bishnoi sono strettamente vegetariani, aspetto che va quindi a braccetto con la protezione dell’ambiente naturale e del benessere degli animali che vivono vicino a loro.

La possibilità di mangiare carne non è nemmeno lontanamente presa in considerazione dalla comunità.

D’altro canto, gli animali selvatici che vivono nella zona tendono a radunarsi attorno ai villaggi Bishnoi perché sembrano sentirsi al sicuro lì.

Gli animaletti non vengono cacciati neanche dall’interno delle case, semplicemente vengono considerati parte della casa, topi e lucertole comprese

gazzelle nelle vicinanze

Visitare un villaggio Bishnoi: i safari

Molti hotel di Jodhpur organizzano dei “safari ai villaggi bishnoi”, come anche il Bishnoi Village Safari.

Questi safari permettono di entrare in contatto con vari artigiani dei villaggi, ma anche con gli animali del luogo, ad esempio antilopi cervicapra e nilgai, gazzelle indiane e volpi del deserto.

Visitare un villaggio Bishnoi: il pernottamento

È possibile anche dormire nei villaggi oppure essere ospitati dagli abitanti, ma non ci siamo informati in proposito.

Visitare un villaggio Bishnoi: la nostra esperienza

Non siamo gente da “safari”, non amiamo questo tipo di esperienze.

Abbiamo però avuto la fortuna di avere un driver che conosceva una famiglia Bishnoi e così, sulla strada fra Ranakpur e Jodhpur abbiamo fatto una breve deviazione verso uno dei villaggi.

Abbiamo conosciuto un nucleo familiare composto da una giovane madre col suo bambino (il marito non era presente) insieme ai suoceri.

Siamo stati invitati a entrare nella loro umile dimora e abbiamo cercato di scambiare due parole nel cortile antistante la casa.

Visitare un villaggio Bishnoi davanti una casa

Visitare un villaggio Bishnoi: la casa

La cucina è situata all’esterno, dietro al cortile, sotto una tettoia.

Per il fuoco, che si trova in un angolo, raccolgono rami secchi e li usano con sterco secco di vacca.

Il nonno di 92 anni si occupa di raccogliere lo sterco secco per creare le loro riserve, infatti di fianco alla casa, in mezzo alla stalla aperta ci sono letteralmente montagne di sterco secco.

All’interno della casa ci sono due ambienti, nel primo ci mostra una parete di foto di visitatori, c’è una brandina di legno.

Nel secondo ambiente c’è una grossa macina per tritare il miglio.

Il miglio viene usato per fare il chapati, il loro pane, e si trova in una ciotola posata a terra, da cui un topolino minuscolo scappa appena ci vede arrivare.

In barattoli ermetici di varie dimensioni posati sui ripiani della parete ci mostra le sue scorte alimentari, soprattutto vegetali, cereali e frutta, tutti essiccati.

All’esterno, poi, il nonno si china per raccogliere l’acqua dalla loro cisterna sotterranea con un recipiente e una catena.

Nella brocca, ovviamente un colino, per filtrare gli insetti.

macina per il miglio
Visitare un villaggio Bishnoi nonno prende l'acqua

Visitare un villaggio Bishnoi: la cerimonia dell’oppio

Veniamo poi fatti sedere e invitati alla cerimonia dell’oppio.

Anche se ora è illegale, l’oppio fa parte della loro cultura da secoli. I Bishnoi continuano a farne uso, soprattutto per scopi medicinali.

Dopo averci vestiti un po’ assurdamente da bishnoi, troppo kitsch per noi, la ragazza ci mostra come lavora l’oppio per farne un infuso.

Lo trita in un mortaio di legno, lo versa nell’apposito strumento (visto anche al Mehrangarh Fort), vi versa dell’acqua e lo filtra.

Il composto scenderà a goccine e sarà da assumere, tipo una medicina.

Visitare un villaggio Bishnoi donna con bambino
Visitare un villaggio Bishnoi donna con bambino

Vedi anche: Visitare il Mehrangarh Fort di Jodhpur: la nostra guida

Le conclusioni

Ci è piaciuta questa esperienza?

Sì.

Conoscere un po’ del loro mondo e stile di vita ci ha fatto molto riflettere sul nostro.

Noi già teniamo molto alla protezione dell’ambiente, io sono anche stata vegana per diversi anni, ma purtroppo non basta.

Tutte le case Bishnoi sono come questa?

No.

Questa famiglia, come molte altre, mantiene uno stile di vita prettamente tradizionale, con una divisione degli spazi ancora di secoli fa e uno stile di vita semplice e scevro dalle comodità moderne. Che poi significa una vera indipendenza dal sistema economico globale.

Ci dicono, però, che in alcuni villaggi stanno sorgendo case più moderne con un uso maggiore dell’elettricità.

Insomma, un’esperienza molto interessante, ma solo grazie al nostro mitico driver Mukesh!

coppia in abiti bishnoi

Vedi anche: Quale driver scegliere per visitare il Rajasthan