Visita a Rabat: fra cattedrali e catacombe maltesi

Visita a Rabat: fra cattedrali e catacombe maltesi

26 Aprile 2021 2 Di Sara

Naturale continuazione di Mdina, una visita a Rabat completerà sicuramente la vostra esplorazione del centro di Malta.

Tanto Mdina è silenziosa e tranquilla, quando invece Rabat è più vivace: ma non troppo!

Non essendo rinomate per gli alloggi, entrambe hanno mantenuto la loro pace, soprattutto nel tardo pomeriggio quando i turisti si dirigono in altre zone dell’isola


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Parliamo di Rabat

Rabat, al contrario di Mdina, si è sviluppata con maggiore vita e animazione.

Le vie di Rabat, coi loro negozi, sono molto più animate e vivaci rispetto a Mdina.

Possiamo dire che Mdina e Rabat siano due facce di quella che era in origine la stessa città, di conseguenza crediamo che vadano viste entrambe per comprenderne appieno la storia.

Rabat è ricca di testimonianze storiche importanti e noi ne siamo rimasti davvero affascinati.

Siamo certi che anche Rabat saprà conquistarvi, forse diversamente da Mdina, ma non potrete rimanere indifferenti alle bellissime gallarijas colorate: i tipici balconi verandati maltesi.

Senza parlare poi delle catacombe: davvero affascinanti.

Visita a Rabat: dove si trova

Rabat si trova nella parte centro occidentale dell’isola di Malta, poco sopra le Dingli Cliffs.

Una zona di dolci colline e antiche rovine, da non perdere!

Visita a Rabat: un po’ di storia

La storia di Rabat è strettamente legata a quella di Mdina.

Le due città erano un unicuum a partire dai fenici e in seguito per i romani.

Furono gli arabi a dividere le due città alla fine del IX secolo, rendendo Rabat una città aperta e “laboriosa”, al contrario di Mdina.

Rabat rimane una città ricca di testimonianze paleocristiane e romane, con siti archeologici anche molto importanti.

Rabat è tuttora abitata da molti ordini religiosi: Francescani, Domenicani, Agostiniani… tutti trovarono qui l’ospitalità per stabilirvisi.

pastizzi maltese

La nostra visita a Rabat

Completata la visita di Mdina in mattinata e rifocillati con un paio di pastizzi al Crystal Palace, è ora di riprendere la nostra visita, stavolta di Rabat.


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Triq San Pawl

La passeggiata lungo Triq San Pawl è molto piacevole, deliziosi ristorantini si susseguono, ma anche delle creperie ci tentano.

Qua è là scorci e facciate molto scenografiche.

Oltrepassiamo Ta’ Doni, la chiesa dedicata all’assunzione di Maria, particolarmente amata fin dal XIV secolo.

Arriviamo a Casa Bernard, una bella dimora privata che la nostra guida esalta, ma che troviamo chiusa.

A poca distanza, in fondo a Triq San Pawl, sulla piazza principale, alcuni pezzi forti di Rabat: la statua a San Paolo, la chiesa a lui dedicata e il Wignacourt Museum.

Cattedrale di St.Paul

Questa chiesa, edificata nel 1675, nasconde anche delle scale che scendono nella grotta in cui, secondo la tradizione, San Paolo avrebbe predicato durante la sua permanenza sull’isola nel 60 d.C.

L’ingresso è compreso nel Wignacourt Museum.

Per il resto la cattedrale è finemente decorata all’interno: le opere presente sono davvero tante.

Il collegio Wignacourt vicino fu eretto per alloggiare i cappellani incaricati dei servizi della chiesa e della grotta.

visita a rabat chiesa con lampioni

Wignacourt Museum

Il complesso di questo museo include la grotta, un rifugio che poteva accogliere 400 persone che comunica con delle catacombe e il collegio Wignacourt.

La nostra passeggiata prosegue nelle viuzze di Rabat, facendo attenzione alle auto, fino ad arrivare al pezzo forte della nostra visita: le Catacombe di San Paolo.

catacombe di san paolo

St. Paul’s Catacombs

Subito dopo la biglietteria, una sala è dedicata alla spiegazione delle catacombe, che furono usate come luogo di sepoltura per 500 anni dal III secolo d.C.

I pannelli spiegano che nel Medioevo divennero un luogo di culto e poi furono dedicate allo stoccaggio di prodotti agricoli.

La necropoli pare occupare 2000m2, la maggior parte dei quali inaccessibili.

La sua ubicazione è giustamente all’esterno della città vecchia, poiché i cimiteri, in base alle leggi romani, dovevano essere fuori dalle mura.

I pannelli spiegano anche i riti funebri a cui le salme venivano sottoposte prima della sepoltura e sotto al pavimento trasparente se ne può già veder un esempio.

Fin qui tutto bene.

Finita la visita al centro visitatori, è ora di entrare nella realtà delle catacombe.

visita a rabat catacomba all'esterno

Entriamo nelle catacombe

Ecco, qui noi siamo rimasti un po’ impressionati.

Forse perché non avevamo mai visto una necropoli di tale estensione, ma scendere ogni volta le scale per arrivare alle sale mortuarie è stato decisamente inquietante.

Alcuni complessi sotterranei, poi, sono anche vasti, fra scalinate, cunicoli, fosse scavate su due piani…

visita a rabat catacomba interna

Il percorso fra le tombe è davvero impressionante, senza contare che sono ancora ben visibili i particolari incisi nella roccia per potervi appoggiare le lampade a olio oppure i triclini funebri per depositarvi il cibo in onore del defunto.

Sono ancora visibili alcune pietre tombali originali.

Insomma, secondo noi una visita da non perdere.

visita a rabat lapide in catacomba

St. Agatha’s Catacombs

A circa 200 metri dalle catacombe di San Paolo, quelle di Sant’Agata vantano anche una cripta affrescata risalente a XIII secolo.

Purtroppo, sebbene l’estensione di queste catacombe sia il doppio di quelle di San Paolo, ne è accessibilè solo una minima parte, e solo con visita guidata, che noi abbiamo evitato.

In quelle di San Paolo invece è possibile aggirarsi nel sito in completa autonomia.

Cosa vedere nei dintorni di Rabat

Abbiamo già parlato di Mdina, poi meritano assolutamente una visita le Dingli Cliffs, magari al tramonto, subito dopo la visita per godersi le scogliere infuocate dal sole.

A una decina di km di distanza anche i templi megalitici di Hagar Qim e Mnajdra.


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